Turandot: dalla Cina con stupore

Debutta questa sera sul palco del Teatro Argentina di Roma il grande classico della Turandot, per la prima volta proposto da un regista italiano, Marco Plini, che si confronta con la grande tradizione della Compagnia Nazionale dell’Opera di Pechino.

Lo spettacolo è un sottile e affascinante gioco di specchi tra due mondi, lontani in apparenza, ma reciprocamente attratti, perché entrambi eredi di civiltà antiche e misteriose. Da un lato, la raffinata arte attoriale dell’Opera di Pechino, sublime mescolanza di recitazione, danza e canto, dall’altra, invece, lo sguardo prospettico d’invenzione tutta italiana, il gusto visionario e l’abilità nella costruzione di scene illusionistiche tipici del teatro europeo. Con Turandot prosegue la fortunata esperienza italo-cinese del Faust: si rinnova il vivo confronto tutto teatrale tra Asia ed Europa.

Turandot è la favola per antonomasia dell’esotismo orientale, ricca di colpi di scena, promesse e che, attraverso la figura della principessa bella e terribile, è divenuta nel tempo l’emblema del nostro immaginario sulla grande Cina. Lo spettacolo è in lingua cinese con sovratitoli in italiano.

“Turandot”
5>10 febbraio 2019
Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52
Roma

Info e biglietti:
wwww.teatrodiroma.net 

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