Tentazioni tropicali: Madagascar

Natura esuberante, acque turchesi, spiagge bellissime. E ancora: una vita semplice, senza costrizioni, dove l’unica preoccupazione è quella di indossare un pareo e di lasciarsi abbracciare dai profumi e dai colori dei Tropici. In una sola parola, Madagascar.

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Questo paradiso terrestre è la quarta isola più grande del mondo e si trova nell’Oceano Indiano, al largo della costa orientale dell’Africa, di fronte al Mozambico. Ha una popolazione suddivisa in 18 differenti tribù, ognuna delle quali vive secondo un proprio stile di vita e, sebbene il Madagascar è ora una repubblica, le varie tribù sono fortemente legate ai propri Re che rivestono il ruolo di mediatore tra l’uomo e Dio e tra presente e passato.

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Profumatissima grazie alla varietà di spezie e frutta tropicale presenti su tutto il territorio, lungo i suoi 5000 chilometri di costa il Madagascar svela una dopo l’altra spiagge meravigliose incastonate tra la lussureggiante vegetazione tropicale. Terra dei grandi fiumi, ambiti di savane, lemuri e baobab, è la meta ideale per una vacanza al’insegna dell’avventura e della scoperta.
Il suo lungo percorso geologico e la sua insularità ha permesso di sviluppare una biodiversità incredibile: la flora e la fauna sono racchiuse nei suoi 50 parchi nazionali e riserve. Assolutamente da vedere sono il Parc National de l’Islao e il Parc National des Tsingy de Bemaraha, patrimonio dell’umanità.

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Essendo caratterizzata da un clima tropicale, è consigliabile raggiungere il Madagascar durante la stagione calda. Evitate di andarci nel periodo dell’estate australe (che dura da novembre a marzo), durante la quale la concentrazione di piogge è massima. Tuttavia nel sud del paese le piogge sono rare.
Se siete appassionati di sport, avrete l’occasione di provare la savika, sport tradizionale molto simile al rodeo o corrida praticata con zebù. Resterete inoltre affascinati dalla musica malgascia, con le sue influenze francesi, africane e arabe, espressione del multiculturalismo che ha caratterizzato la storia dell’isola.

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Nei villaggi sarete accolti con benevolenza, perché la filosofia di vita Mora Mora prevede perpetua tranquillità e a un ritmo pacifico.
Tappa inevitabile è la capitale Antananarivo, spesso chiamata Tana. Qui, dove la vita è frenetica e dove abbondano mercati di ogni genere, troverete una varietà sorprendente di edifici religiosi, soprattutto chiese e cattedrali sia anglicane che cattolico-romane. Ricca di sorprese anche la gastronomia locale. A partire dal riso, semplice e perfetto in qualsiasi momento, i piatti tipici malgasci sono composti da cibi gustosi e nutrienti. Se il buongiorno si vede dal Mokary, una tortina di riso cotta in contenitori rotondi da consumare assieme a una tazzina di buon caffè, per pranzo assaggiate il Romazava, un brodo di varie verdure spesso accompagnato anche da qualche pezzo di carne. Altri piatti caratteristici sono il Kitoza, ottimo per chi adora la carne tagliata a fette e affumicata, o la Coba Ravina: una deliziosa torta, la cui pasta è fatta di farina di riso, zucchero rossastro e arachidi frantumate.

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E per brindare, infine, se il gustoso Rum di Dzamanzary (Nosy be) o la Betsabetsa, ottenuta dallo zucchero di canna, sono troppo forti per i vostri standard alcolici, concedetevi allora un calice di buon vino rosso locale, Lazan’ny Betsileo, Berger o Grand Cru d’Antsirabe: sarà un modo perfetto per godervi al meglio tutta la magia di un tramonto africano.

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