Zenzero, la spezia dalle virtù infinite

Fino a qualche anno fa, per tanti rappresentava ancora un “oggetto misterioso”. Adesso sono invece in molti ad aver scoperto lo zenzero e i numerosi effetti benefici che questa radice aromatica, appartenente alla stessa famiglia del Cardamomo e originaria dell’Estremo Oriente, è in grado di offrire.

Lo zenzero ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e, pare, anche afrodisiache. Fra i principi attivi del suo rizoma, il fusto carnoso da cui si dipartono le ramificazioni della pianta, c’è il “gingerolo” che gli conferisce proprietà digestive, antinausea e antireumatiche. La sua assunzione migliora la circolazione del sangue, elimina gas presenti nell’intestino e ha la straordinaria capacità di alleviare mal di testa e mal di denti. Lo zenzero è inoltre un grande alleato delle diete dimagranti. Il suo effetto termogenico, infatti, favorisce la produzione di calore e brucia così calorie.

Lo zenzero si distingue per il suo caratteristico gusto intenso, pungente e lievemente piccante. Va da sé che in cucina è quindi ideale come condimento aromatizzante sia per ricette salate che dolci e per i gelati.
Ovviamente, così come per tante altre spezie, la soluzione migliore è quella di utilizzare la versione fresca per essere certi che mantenga inalterate tutte le sue proprietà. In alternativa però esiste anche essiccato, candito, in polvere o cristallizzato.

Vincente è l’accoppiamento dello zenzero con la cannella, nelle tisane ad esempio, oppure per profumare la torta di mele. Può essere utilizzato anche in diverse ricette di biscotti, in abbinamento con cioccolato, miele o noci.
Riguardo alle pietanze salate, trova largo impiego nei piatti di curry con legumi o, come accompagnamento di carne, pesce e crostacei, sotto forma di condimento o di salse. Inoltre, grazie alla sua azione antiossidante sui grassi, è sfruttato frequentemente anche come conservante naturale di cibi.

 

Addio feste, è già tempo di rimettersi in forma

Mangiare a più non posso è stato (quasi) un imperativo sociale durante le feste di Natale. Come sempre è stato difficile se non impossibile sottrarsi a pranzi e cene debordanti, aperitivi per gli auguri e snack d’ogni tipo. Inevitabilmente il Natale, oltre alla gioia di ritrovarsi assieme, ci regala sempre qualche etto se non chilo che ci tocca smaltire prima dell’arrivo della bella stagione. Per non incorrere in questo rischio sarebbe meglio poter prevenire cercando di fare attenzione alla dieta anche durante le feste ma si sa, è una missione disperata, praticamente impossibile! Per evitare di trascinare fino a primavera inoltrata etti o chili accumulati a furia di leccornie, non resta allora che pensare a una remise en forme veloce ed efficace. Ecco alcune semplici regole da seguire:

1. Nessuna paura di salire sulla bilancia. Stando agli esperti chi si pesa spesso riesce a dimagrire meglio e più velocemente rispetto a chi rimanda a oltranza l’appuntamento con la bilancia. Pesarsi quindi almeno una volta la settimana, meglio il mercoledì.

2. Liberiamoci dalle tossine. Alcool, conservanti e coloranti alimentari sono i principali responsabili dell’intossicamento generale del nostro corpo. Più tossine incameriamo, più il nostro corpo accumula grasso per difendersi da queste dannose sostanze. Per eliminare le scorie accumulate è necessario bere molta acqua. L’acqua aiuta a drenare il sale di troppo che abbiamo introdotto con salumi, carni e pasti abbondanti.

3. Mangiare in modo sano. Frutta e verdura sono un pilastro della dieta detox post natalizia: ogni giorno se ne devono introdurre almeno cinque porzioni. In questa fase in cui occorre smaltire i chili di troppo, meglio dare la preferenza agli ortaggi per non eccedere con gli zuccheri della frutta. No a carne rossa, sì a quella di pollo, tacchino o coniglio come valida alternativa proteica anche ai legumi, a patto di consumarla in piccole quantità e cotta in modo leggero e senza grassi aggiunti. Sì anche al pesce, preferibilmente al vapore.

4. Stop ai dolci. Da Natale all’Epifania abbiamo fatto incetta di panettoni, pandori, torroni e di tutti i dessert della tradizione natalizia, elaborati e carichi di calorie. A gennaio, quando abbiamo voglia di dolce meglio puntare sulla frutta fresca o al massimo su un quadretto di cioccolato fondente (oltre il 70% di cacao).

5. No al digiuno. Non mangiare affatto è utile solo per alleggerirci la coscienza dopo gli eccessi di Natale ma non aiuta realmente a perdere peso né è l’unico o il miglior mezzo per disintossicarsi. Un’alimentazione complessivamente equilibrata e sana che possa essere seguita ogni giorno è molto più efficace che digiunare del tutto.

6. Sì a infusi e tisane disintossicanti: una tazza di infuso o tisana è ottima per riscaldarsi nei pomeriggi d’inverno, apporta liquidi ma soprattutto aiuta molto nella fase detox soprattutto se contiene erbe che favoriscono l’eliminazione di scorie e tossine da fegato e reni come tarassaco, cardo mariano, bardana, carciofo, betulla.

7. Fare attività fisica: bruciare calorie è il mezzo migliore per disfarsi dei chili accumulati durante le festività. Le discipline di tipo aerobico, da praticare almeno 3-4 giorni la settimana, fanno al caso nostro. Corsa, nuoto, ciclismo, meglio se associate a qualche esercizio di stretching e tonificazione generale da eseguire al termine del riscaldamento iniziale.

L’importante è non commettere l’errore di pretendere risultati immediati e miracolosi, i progressi arriveranno poco alla volta. Fondamentale sarà l’approccio mentale con il quale inizierete il programma alimentare e sportivo: “serenità e motivazione” prima di tutto!

 

Il miele, naturale e “anti-tutto”

Mangiare miele, vale sempre la pena ricordarlo, fa decisamente bene. È un alimento che se consumato nelle giuste quantità non solo non fa ingrassare come si tende erroneamente a credere, ma apporta diversi benefici all’organismo. Le proprietà del “cibo degli dei” erano già note agli antichi che ne facevano largo uso sia a scopi curativi che nella cosmesi e nella cucina. Il primo riferimento scritto del miele nella storia dell’umanità appare su una tavoletta sumerica risalente al 2.000 a.C. circa in cui si parla del suo impiego come farmaco. La tipica espressione “luna di miele” deriva dal fatto che nell’antichità si usava far bere agli sposi una bevanda a base di acqua, miele e lievito, al fine di propiziare l’arrivo di un figlio maschio. In India, nella medicina Ayurvedica, il miele viene utilizzato da più di 4.000 anni e si ritiene che il suo utilizzo sia in grado di influenzare positivamente gli squilibri del corpo. Scopriamo le sue principali proprietà.

1. Sedativo della tosse
Il miele può essere considerato come un sostituto dei comuni sciroppi. Somministrato la sera prima di andare a letto nella dose di un cucchiaino, da solo o diluito in una tazza di latte caldo, si rivela un efficace sedativo della tosse.

2. Curativo per l’acne
Secondo alcune ricerche il miele potrebbe possedere delle proprietà benefiche sfruttabili per la cura degli stati infiammatori della pelle provocati dall’acne, con riferimento alle manifestazioni che si presentano sulla pelle a causa di infezioni dei follicoli sebacei del viso, del petto e della schiena. Gli effetti positivi del miele nei confronti dell’acne potrebbero essere dovuti alle proprietà antibatteriche che la ricerca scientifica ha recentemente attribuito ad esso. Tali proprietà curative sarebbero presenti nel miele di varietà Manuka e Kanuka.

3. Antiossidante
Il miele contiene molti polifenoli, antiossidanti naturali che hanno il compito di contrastare l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento cellulare. In questo senso proprio il miele può essere ritenuto adatto per diminuire il rischio di malattie dell’apparato cardiovascolare. In generale, gli antiossidanti sono ottimi anche per la prevenzione dello sviluppo dei tumori.

4. Antibiotico naturale
Le proprietà antibiotiche del miele erano ben conosciute da parte della medicina naturale tradizionale ma furono presto dimenticate da molti con l’arrivo della penicillina e di pomate farmaceutiche per la cura di ustioni ed abrasioni. Secondo uno studio effettuato in Nuova Zelanda, il miele conterrebbe una quantità di perossido di idrogeno che ne renderebbe benefica l’applicazione come antibiotico e disinfettante naturale per trattare le ferite e le piccole abrasioni della pelle.

5. Antinfiammatorio
Il miele possiede anche proprietà antinfiammatorie che rendono la sua applicazione adatta in caso di punture di insetti, in particolare quelle di zanzara. Il suo impiego può alleviare il prurito ed il rossore provocato dal contatto degli insetti con la nostra pelle.

6. Energizzante
Il miele è un ottimo energizzante, fortifica i muscoli, contribuisce a migliorare la resistenza fisica e a favorire un rapido recupero, anche dopo aver affrontato degli sforzi prolungati. Per questi motivi, risulta essere particolarmente indicato nelle diete degli sportivi di tutti i livelli.

Frullato o centrifugato, questo è il dilemma

Con l’estate aumenta la voglia di sentirsi leggeri e in forma, e di consumare cibi freschi e salutari. Ecco perché privilegiare un buon frullato o un centrifugato a una bevanda industriale.

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Le giornate in questo periodo dell’anno possono mettere a dura prova fisico e umore a causa del caldo a volte insopportabile. Per resistergli, è utile ricorrere ad alcuni accorgimenti che possono gettare le basi per un nuovo stile di vita. Se state facendo shopping, sono diversi i punti ristoro di Euroma2 dove è possibile farsi preparare un frullato fresco, scegliendo voi stessi gli ingredienti che preferite. In alternativa, quando si è casa, cosa c’è di meglio che ricorrere al fai-da-te?
Il primo passo per avvicinarsi alla salutare abitudine, è dotarsi di frullatore o centrifuga, in base alle proprie esigenze e preferenze. In commercio potete trovare apparecchi di diversi marchi, caratteristiche e fascia di prezzo.

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Gli amanti del frullato adorano gustarsi un tipo di bevanda piuttosto consistente. Infatti assieme alla frutta il frullato prevede acqua, o latte (vegetale o animale), ed eventualmente anche yogurt o ghiaccio. La frutta viene utilizzata senza scartare nessuna parte: siete voi a decidere se sbucciarla o meno prima di inserirla nel frullatore, l’importante è che sia stata adeguatamente lavata. Con il frullatore è possibile preparare anche zuppe salate per cena a base di verdure, spesso al vapore o crude qualora la consistenza lo permetta.
In questo modo la bevanda sarà ricca in fibre poiché è un composto di polpa e succo e, ovviamente, saziante tanto da essere perfetta come merenda, di metà mattina così come di pomeriggio, o come dessert rinfrescante e poco calorico dopo i pasti.

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Se desiderate qualcosa di dissetante e nutriente al tempo stesso, un centrifugato è la soluzione ideale: inserendo frutta e verdura crude nella centrifuga, otterrete velocemente un succo filtrato che elimina la buccia di tutti i vegetali, anche quelli più duri come broccoli e carote. Con la centrifuga però, non è possibile estrarre il succo di vegetali a foglia o erbe aromatiche, come invece avviene con l’estrattore di succhi.
Il succo estratto con la centrifuga permette di combinare tantissimi frutti e tanta verdura al fine di creare una bevanda all’altezza delle vostre pretese, che sia detox, brucia grassi o vitaminica. Per i mesi caldi infatti, a partire dalla stagione primaverile, il succo più consigliato è l’ACE, a base di arancia carota e limone: ottimo mix di vitamine e dal gusto gradevole.
Con la centrifuga insomma, ci si può veramente sbizzarrire: il succo può essere utilizzato per creare dei ghiaccioli salutari o, addirittura, può diventare un gustoso cocktail aggiungendo dell’alcool.
Ricordatevi che non si butta via niente! Lo scarto di frutta e verdura prodotto dalla centrifuga, può esservi utile per creare polpette, biscotti o torte.
I benefici di frullati e centrifugati sono chiaramente più visibili se abbinati a uno stile di vita sano che comprenda anche un’attività fisica costante.

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Ma allora, cosa scegliere? Entrambe sono ottime bevande che apportano vitamine e nutrimento. Tenete presente che il frullatore ha un costo più contenuto rispetto alla centrifuga e permette di non sprecare la polpa della frutta. La centrifuga consente invece di ottenere succhi da frutta e verdura senza doverle sbucciare: il risultato è una bevanda che non sazia e non apporta fibre, ma è ricca di vitamine e sali minerali preziosi per la nostra salute.