Arance e mandarini ed è subito aria di festa

Brividi e starnuti in agguato? È l’inverno che comincia a bussare e a ricordarci che bisogna fare qualcosa per prevenire e contrastare i classici malanni di stagione. La soluzione più naturale? Fare scorta di vitamina C. E allora, quali migliori alleati per la nostra salute se non le arance e i mandarini? Profumati e gustosi, con quel loro tipico colore arancio simbolo delle feste e la sensazione di freschezza che lasciano in bocca se consumati a fine pasto.

Il comune denominatore degli agrumi è la vitamina C, dalle ben note proprietà antiossidanti, che protegge dalle infezioni, previene attivamente il cancro allo stomaco, e riduce, grazie alla pectina, il colesterolo “cattivo”. Un paio di questi frutti al giorno sono in grado di fornire oltre il 100% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C senza bisogno di assumere nessun tipo di integratore alimentare. La vitamina C assorbita dalle cellule andrà inoltre ad essere utilizzata come difesa immunitaria, uno scudo naturale che previene efficacemente influenze e virus intestinali.

L’offerta di agrumi in questo periodo dell’anno è molto ampia: che si tratti di mandarini King, di clementine o di arance Tarocco, nella scelta fate sempre attenzione alla scorza che non deve presentare parti molli né muffe. Per quanto riguarda la conservazione l’ideale è lasciarli all’aperto: in questo modo potranno mantenersi anche 2–3 settimane. Se non ne avete la possibilità, conservateli a temperatura ambiente (durata circa una settimana) o in frigorifero (durata circa 2-3 giorni).

Mangiati al naturale arance e mandarini sono ottimi sempre, ma possiamo senz’altro consumarli in molti altri modi. Le arance spremute offrono una bevanda deliziosa e davvero sana per la colazione. Sono così ricche di vitamina e di potassio che caricano di energia istantanea sin dalla prima mattina. Nelle insalate di frutta e nelle macedonie, mischiate ad altri frutti di stagione, le arance si combinano magnificamente. Provatele anche nelle insalate verdi, di pollo e di riso. Gli spicchi, se tagliati in 3-4 pezzetti e aggiunti alla vostra insalata, magari insieme a qualche gheriglio di noce, conferiranno un piacevole sapore fresco e acidulo al piatto. Le arance sono ottime anche nelle pietanze. Il loro impiego nelle cotture del manzo e del maiale è ormai diffuso nella nostra cucina. E c’è poi l’anatra: chi non ha mai sentito parlare di anatra all’arancia?

 

Il kiwi, frutto dalle mille risorse

Buoni motivi per mangiare almeno un kiwi al giorno? Ce ne sono tanti, anche inimmaginabili. Eccone alcuni…

Per cominciare, va detto che questo frutto originario della Cina e facilmente reperibile sul mercato durante qualsiasi stagione dell’anno, è una vera e propria miniera di vitamine. Contiene 85 milligrammi di vitamina C ogni 100 grammi (concentrazione più alta dell’arancia e del limone) nonché una buona percentuale di vitamina E, utile nella difesa della pelle dall’invecchiamento precoce. Ma non solo…

Povero di sodio e ricco di potassio, il kiwi ha il vantaggio di essere un frutto ipocalorico (44 kcal ogni 100 grammi di prodotto) e di avere notevoli proprietà antiossidanti. Ogni 100 grammi i kiwi forniscono 70 milligrammi di fosforo, 25 milligrammi di calcio, 0,5 milligrammi di ferro e circa 5 grammi di sodio. L’alta presenza di potassio (400 milligrammi ogni 100 grammi) ne fa inoltre un alimento particolarmente indicato per chi soffre di ipertensione.

In virtù delle sue fibre vegetali e di un enzima proteico solubile, l’actinidina, il kiwi favorisce i processi digestivi e rappresenta un valido lassativo naturale. Le sue fibre contribuiscono anche a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue. Secondo uno studio condotto presso la Rutgers University, nel New Jersey, il kiwi è risultato essere il frutto a maggior densità di nutrienti, sostanze utilissime a proteggere il nostro organismo dalle aggressioni dei radicali liberi. Last but not least, il kiwi ha un basso indice glicemico, qualità che lo rende indicato anche per i diabetici e, più in generale, per le persone con ridotta tolleranza al glucosio.

Agrumi a tavola: un pieno di vitamina C

L’inverno è ormai alle porte e i primi veri freddi ci ricordano che per prevenire i classici malanni di stagione è bene fare scorta di vitamina C. Quali migliori alleati se non gli agrumi, in particolare le arance e i mandarini? Gustosi, hanno il tipico colore delle feste e lasciano una sensazione di freschezza in bocca se consumati a fine pasto.

Il comune denominatore degli agrumi è la vitamina C, dalle ben note proprietà antiossidanti, che protegge dalle infezioni, previene attivamente il cancro allo stomaco, e riduce, grazie alla pectina, il colesterolo “cattivo”. Un paio di questi frutti al giorno sono in grado di fornire oltre il 100% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C senza bisogno di assumere nessun tipo di integratore alimentare. La vitamina C assorbita dalle cellule andrà inoltre ad essere utilizzata come difesa immunitaria, uno scudo naturale che previene efficacemente influenze e virus intestinali.

Salute vuol dire anche bellezza. La vitamina C aiuta a combattere i danni della pelle causati dall’esposizione solare e dall’inquinamento, riduce le rughe e migliora la struttura generale della pelle. Inoltre, svolge un ruolo essenziale nella formazione del collagene, il principale sistema di supporto della pelle. Il mandarino in particolare, esercita sulla pelle un effetto depurativo e drenante, ma non solo: l’olio di mandarino è utile anche per contrastare la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. Utilizzando infatti la buccia del mandarino viene creato un olio con il quale si può effettuare un salutare massaggio sulle gambe che facilita il riassorbimento dei liquidi e riduce la cellulite. Sono anche note le sue proprietà emollienti, purificanti e stimolanti particolarmente importanti per il corretto funzionamento del metabolismo. L’olio di mandarino (biologico al 100%) è quindi molto efficace per i massaggi corporei; a fine trattamento viene completamente riassorbito lasciando la pelle vellutata ed idratata.

Quelli invernali sono i mesi più adatti per comprare e consumare arance e mandarini. L’offerta è molto ampia: che si tratti di mandarini King, di clementine o di arance Tarocco, nella scelta fate sempre attenzione alla scorza che non deve presentare parti molli né muffe. Per quanto riguarda la conservazione l’ideale è lasciarli all’aperto: in questo modo potranno mantenersi anche 2–3 settimane. Se non ne avete la possibilità, conservateli a temperatura ambiente (durata circa una settimana) o in frigorifero (durata circa 2-3 giorni).

Un ultimo consiglio: mangiati al naturale arance e mandarini sono ottimi sempre, ma possiamo senz’altro consumarli in molti altri modi. Le arance spremute offrono una bevanda ottima e davvero sana per la colazione di grandi e piccoli. Sono così ricche di vitamina e di potassio che caricano di energia istantanea sin dalla prima mattina. Nelle insalate di frutta e nelle macedonie, mischiate ad altri frutti di stagione, le arance si combinano magnificamente. Provatele anche nelle insalate verdi, di pollo e di riso. Gli spicchi, se tagliati in 3-4 pezzetti e aggiunti alla vostra insalata, magari insieme a qualche gheriglio di noce, conferiranno un piacevole sapore fresco e acidulo al piatto.

Le arance sono ottime anche nelle pietanze. Il loro impiego nelle cotture del manzo e del maiale è ormai diffuso nella nostra cucina. E c’è poi l’anatra: chi non ha mai sentito parlare di anatra all’arancia?