“Una Storia straordinaria” di Diego Galdino

Il nuovo romanzo dell’Autore romano

Arriva in tutte le librerie l’ultimo romanzo di Diego Galdino, edito da Leggere Editore, dal titolo: “Una storia straordinaria”. L’Autore, oltre alla passione per la scrittura, coltiva anche l’amore per il Cinema ed è estremamente legato alla sua città, Roma, che rappresenta una continua fonte d’ispirazione.

Abbiamo avuto la possibilità di fare qualche domanda allo scrittore e chiedere qualche notizia in più sul suo ultimo libro.

La storia raccontata parla naturalmente d’amore, quali sono gli altri ingredienti che fanno da “colonna sonora” alle vicende vissute dai protagonisti?

Nelle mie storie non possono mai mancare tre cose, l’amore, l’amore e l’amore. Perché in ogni cosa che fai se ci metti l’amore viene tutto meglio.

 Cos’è per te l’Amore?

Per rispondere a questa domanda ora sono solito usare le parole dei due protagonisti di “Una storia straordinaria”. Luca lo descrive così: «Tu in questi giorni mi hai fatto capire che l’amore è come uno di quei bracieri votivi che si trovavano nei templi dell’antica Grecia e l’innamorato, in questo caso io, è un po’ come quelle ancelle che erano destinate a passare tutta la loro vita a cercare di mantenere il fuoco del braciere sempre acceso… Non ti puoi distrarre o addormentare, specialmente la notte. Perché altrimenti il fuoco rischia di spegnersi. E se è vero che credi nell’amore, come le ancelle credevano nel dio del tempio, non puoi permetterlo…».

Silvia l’amore lo vede così: «se l’uomo che amo vive sull’Isola di Pasqua, io vivrò sull’Isola di Pasqua. Per chi non lo sapesse l’Isola di Pasqua è il posto abitabile più isolato della Terra. Per raggiungerla dal Cile, il Paese più vicino, ci vogliono cinque ore di aereo durante le quali l’unica cosa che si vede dal finestrino è una distesa senza fine di acqua, acqua e sempre e solo acqua, per arrivare su questa minuscola isola che dal cielo vi sembrerà uno scoglio che affiora dall’immensità del mare. E per raggiungere il Cile da Roma ci vogliono circa quindici ore di volo».

Il Cinema è molto presente nei tuoi libri, quali film ti rappresentano di più?

I film che mi rappresentano di più sono sicuramente “Notting Hill”, “La casa sul lago del tempo” e “Pretty Woman”.

Hai già scritto diversi libri: ll primo caffè del mattino (2013) è stato definito un caso letterario. Da quando hai scoperto di avere questo talento per la scrittura?

Ho iniziato a scrivere molto tardi, ma poi non ho più smesso. Per me la prima storia che ho scritto resta indimenticabile perché è nata in un modo particolare e per merito di una ragazza a cui sono stato molto legato…Un bel giorno mi mise in mano un libro e mi disse: «Tieni, questo è il mio romanzo preferito, lo so, forse è un genere che piace più alle donne, ma sono certa che lo apprezzerai, conoscendo il tuo animo sensibile». Il titolo del romanzo era “Ritorno a casa” di Rosamunde Pilcher, e la ragazza aveva pienamente ragione: quel libro mi conquistò a tal punto che nelle settimane a seguire lessi l’opera omnia dell’autrice. Il mio preferito era “I cercatori di conchiglie”. Scoprii che il sogno più grande di questa ragazza di cui ero perdutamente innamorato era quello di vedere di persona i posti meravigliosi in cui la Pilcher ambientava le sue storie, ma questo non era possibile perché un grave problema fisico le impediva gli spostamenti lunghi. Così, senza pensarci due volte, le proposi: «Andrò io per te, e i miei occhi saranno i tuoi. Farò un sacco di foto e poi te le farò vedere». Qualche giorno più tardi partii alla volta di Londra, con la benedizione della famiglia e la promessa di una camicia di forza al mio ritorno. Fu il viaggio più folle della mia vita e ancora oggi, quando ci ripenso, stento a credere di averlo fatto davvero. Due ore di aereo, sei ore di treno attraverso la Cornovaglia, un’ora di corriera per raggiungere Penzance, una delle ultime cittadine d’Inghilterra, e le mitiche scogliere di Land’s End. Decine di foto al mare, al cielo, alle verdi scogliere, al muschio sulle rocce, al vento, al tramonto, per poi all’alba del giorno dopo riprendere il treno e fare il viaggio a ritroso insieme ai pendolari che andavano a lavorare a Londra. Un giorno soltanto, ma uno di quei giorni che ti cambiano la vita. Tornato a Roma, lasciai come promesso i miei occhi, i miei ricordi, le mie emozioni a quella ragazza e forse le avrei lasciato anche il mio cuore, se lei non si fosse trasferita con la famiglia in un’altra città a causa dei suoi problemi di salute. Non c’incontrammo mai più, ma era lei che mi aveva ispirato quel viaggio e in fin dei conti tutto ciò che letterariamente mi è successo in seguito si può ricondurre alla scintilla che lei aveva acceso in me, la voglia di scrivere una storia d’amore che, a differenza della nostra, finisse bene e poi non ho più smesso fino ad arrivare a Il primo caffè del mattino…

Sei un Autore internazionale, i tuoi libri sono stati pubblicati in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Bulgaria, Serbia, Spagna e Sudamerica. Come si diventa uno scrittore di successo e come sei riuscito a fare breccia nei lettori?

Io credo che per arrivare alle persone bisogna scrivere la verità, essere sinceri, non inventare le storie, ma viverle e far sì che i lettori s’immedesimino in quelle vite facendole loro. Alla fine il mio non lo definisco successo, mi piace pensare che sia un filo rosso che mi unisce a chi mi legge. Per farla breve, la cosa più importante è l’empatia, riuscire a creare empatia tra te, i personaggi dei tuoi libri e i lettori.

 Oltre a dedicarti alla scrittura di romanzi d’amore gestisci un bar a Roma. Quanto è stato d’ispirazione questo lavoro nel raccontare storie e personaggi?

Credo che il bar si presti bene come fonte d’ispirazione, perché racchiude al suo interno una galassia di persone diverse che girano intorno al bancone come i pianeti intorno al Sole, prendendo dal caffè quel calore, quell’energia che ti accompagnerà, anzi che ti farà compagnia per il resto della tua giornata. Di sicuro i miei due romanzi dedicati al bar e al caffè sono i miei romanzi più autobiografici, perché a parte l’avvenenza fisica e l’età, non posso negare che il Massimo delle due storie rappresenti me stesso in tutto e per tutto.

Nei tuoi libri affronti temi complessi come la narcolessia, l’essere non vedente, le dipendenze, la violenza sulle donne. Questa particolare sensibilità alle problematiche sociali ti avvicina ancora di più al pubblico…

Affrontare temi così difficili ed importanti è una grande responsabilità. Raccontare problematiche di persone che soffrono e lottano ogni giorno contro una patologia, contro la paura è qualcosa che ti mette a nudo, che ti mette davanti a scelte decisive. Non puoi sbagliare, né essere superficiale, non ci sono scalette da seguire o stesure da completare. Non devi pensare. Devi solo scrivere.

Roma esercita su chiunque un fascino straordinario ed è qui che hai scelto di ambientare i tuoi romanzi. È un tributo alla Città Eterna?

Come dicevano i latini “ubi major minor cessat” e per me Roma, insieme all’amore, è la cosa più grande di tutte. Non mi so vedere in nessun altro posto che non sia qui.

Se stai lavorando al prossimo romanzo, puoi darci qualche anticipazione?

I miei progetti futuri sono gli stessi di adesso, riuscire a far conoscere “Una storia straordinaria” a più persone possibili, parlando di questo libro in giro per l’Italia… Aspettando che inizino le riprese del film tratto da “Il primo caffè del mattino”.

Intervista all’Autrice Cinzia Giorgio

La scrittrice è stata ospite del Caffè Letterario di Euroma2 lo scorso 28 febbraio per presentare il romanzo I MIGLIORI ANNI

In seguito alla presentazione del libro I MIGLIORI ANNI di Cinzia Giorgio a Euroma2, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’Autrice, che ha rilasciato un’interessante intervista sull’affasciante saga familiare che vede protagonista Matilde.

Il libro I migliori anni vede al centro la storia di Matilde e l’Italia, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale agli anni 2000. Un libro a metà tra saga familiare e romanzo storico…

I migliori anni nasce tanti anni fa, a Venosa, dai racconti raccolti nei pomeriggi invernali, quando io e mia nonna Maria chiacchieravamo davanti a una tazza di tè al bergamotto. È un romanzo a cui tengo moltissimo, perché narra la storia della mia famiglia e in particolare della mia nonna materna. La vicenda si svolge tra la Lucania e la Puglia passando attraverso le atrocità del secondo conflitto mondiale e la faticosa ripresa del Dopoguerra. La Matilde protagonista del libro è una donna dinamica e ribelle in un periodo in cui era molto difficile esserlo, soprattutto in provincia.

Chi rappresenta per lei Matilde Carbiana?

Matilde è mia nonna Maria, uno dei pilastri della mia vita. Grazie a lei ho imparato a essere una persona migliore; ho capito l’importanza dello studio e della lettura. Ora che non c’è più, resta nel mio cuore tutto l’amore per la conoscenza che mi ha trasmesso.

Lo stile narrativo è molto fluido, sebbene il libro sia ricco di riferimenti storici. Come è riuscita a raccontare la storia dosando il giusto mix di elementi?

Le storie di famiglia sono affascinanti, sono scorci di vita vissuta che ci permettono di leggere la Storia attraverso canali inusuali, soggettivi. Microcosmi sui quali è bellissimo soffermarsi. Quando ho cominciato a scrivere I migliori anni, avevo un quadro completo di ciò che era accaduto al Sud durante la Seconda guerra mondiale, ma lo avevo soprattutto di quella parte poco nota: il punto di vista delle ragazze che durante il conflitto stavano vivendo la loro adolescenza, i primi amori, le prime delusioni. La guerra non aveva impedito loro di sognare. Anzi, la dimensione del sogno le aiutava appunto a sopravvivere.

Quanto c’è di lei in quest’opera?

Tantissimo, mi scorre nelle vene… perciò ho faticato tanto a scriverlo prima, a pubblicarlo poi. Ma ne è valsa la pena, per mia nonna, soprattutto.

Quale insegnamento arriva dal passato?

Cicerone nel De Oratore diceva: “Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis”, cioè è la storia la vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità. Non si può capire il presente senza conoscere il passato, e questo vale sia per i singoli individui sia per la collettività.

Ha voluto rendere omaggio alla sua città di origine, Venosa, in alcune descrizioni?

Sì, Venosa è una delle protagoniste indiscusse della storia di Matilde e non solo di lei. Una cittadina dal passato glorioso in cui vivono ancora donne fiere e caparbie.

Il fatto che che il libro sia ispirato alle vicende della sua famiglia, le ha permesso di muoversi più liberamente, giocando con la fantasia?

No, il contrario. Non volevo tradire la memoria dei racconti che mi faceva nonna così ho camminato per anni su un terreno minato ma pieno di ricordi e di amore.

Ritiene sia difficile ancora oggi per una donna essere indipendente?

Sì, perché nonostante tutte le conquiste che abbiamo ottenuto, ci resta ancora tanto da fare. Ma perseverare è d’obbligo e studiare è la sola risposta.

Quali sono i valori fondamentali che le ha trasmesso sua Nonna?

L’indipendenza che passa attraverso l’istruzione, il valore della parola data e la famiglia.

Un libro che si legge tutto d’un fiato dall’inizio alla fine, è previsto un seguito?

Non penso, ma vedremo!

Su quale genere sta lavorando al momento?

Non so definire il mio “genere”, per me conta la storia in sé. Tuttavia, posso dire che prediligo le storie di donne forti, di personaggi reali e coraggiosi.

Cosa ne pensa di queste iniziative dedicate all’approfondimento letterario all’interno del Centro Commerciale?

Sono un ottimo veicolo di cultura e una lodevole proposta per coinvolgere in modo trasversale tutti coloro che frequentano il centro commerciale e, al contrario, per avvicinare chi nei grandi Mall non ci va di solito. Inoltre, penso che un abito scintillante serva a volte ad arrivare a catturare l’attenzione. Penso al mio periodico, Pink Magazine Italia, che affronta temi importanti in una veste insolita, piacevole, patinato. Ecco, Euroma2 ha il pregio di essere una location di charme ma anche un luogo dove si fa cultura.

Da mamma a Travel Blogger: Federica Piersimoni a Euroma2

L’Autrice racconta come ha provato a realizzare il suo sogno: fare dei viaggi una fonte di guadagno e condividere con più persone possibili il racconto dei mondi visitati.

Una Mamma Travel Blogger, edito da Flaccovio Editore, è il primo libro di Federica Piersimoni, che sarà presentato il 31 Gennaio, nell’ambito del Caffè Letterario di Euroma2.

Il libro affronta due temi: come aprire un blog e come rimettersi in pista dopo la nascita di un bambino.

Il libro si divide in due parti. La prima parte è tutta incentrata sull’apertura, l’organizzazione, la ricerca del target, sulla scelta del nome da dare al blog, sulla community e su come strutturare un diario digitale per avere successo; la seconda parte si focalizza sulle donne, mamme, quasi mamme o che vogliono diventare mamme, senza rinunciare ai viaggi, o che vogliono ricominciare, sapendo che dopo i mesi di maternità non avranno più un posto sicuro: “Stiamo capendo come gestire la cosa”, “Forse è meglio che ti godi la gravidanza e ne riparliamo il prossimo anno”, sono alcune delle frasi che Federica si è sentita dire quando era incinta.

Una storia, in cui molte donne possono ritrovarsi, fatta di dubbi, incertezze, paure, rinunce, discriminazioni, lotte, momenti in cui si cade, altri dove ci si rialza, trovando la forza e il coraggio di prendere in mano la propria vita, concentrandosi sui propri bisogni, nel caso di Federica sulla scrittura, e mettendo in pratica le conoscenze acquisite.

Così Federica ha sentito l’esigenza di creare qualcosa che le appartenesse davvero e soprattutto che nessuno potesse portarle via per una gravidanza inattesa, e, in seconda battuta, di scrivere un libro per condividere le sue esperienze sui blog e utili consigli su come viaggiare con i bambini.

Il libro è anche un manuale sui viaggi, per chi li vive come una fuga dalla routine o per chi è alla ricerca di qualcosa. Questa smania di viaggiare ha portato Federica, contro tutto e tutti, a girare il mondo, entrando in profonda connessione con sé stessa e realizzandosi come donna e come mamma.

A tutte le donne dedico questo libro, a loro va la parte più bella delle mie parole e dei miei consigli.

(Federica Piersimoni)

L’appuntamento con l’Autrice è per venerdì 31 gennaio, alle ore 18:00, presso il 2° piano di Euroma2, davanti alla Libreria Feltrinelli. Modera l’incontro la giornalista Cinzia Marongiu. Vi aspettiamo numerosi!!!

Lorenzo Marone: storia di un ragazzo normale

A un anno di distanza dal fortunato “Magari domani resto”, lo scrittore napoletano Lorenzo Marone è tornato in libreria con “Un ragazzo normale” (Feltrinelli, pp 288, euro 16,50), un romanzo che rappresenta una sorta di omaggio all’adolescenza e al suo sguardo ingenuo sul mondo, con sullo sfondo la vicenda di un indimenticato giornalista assassinato dalla camorra nel 1985.

www.lorenzomarone.net – Photo: Leonardo Cendamo/Leemage

Un ragazzo normale racconta la storia di Mimì, un ragazzino napoletano di dodici anni con gli occhiali, la parlantina da sapientone e la passione per i fumetti, gli astronauti e Karaté Kid. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spider-Man e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Moria, la tartaruga che vive sul terrazzo all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel mondo circoscritto dello stabile del Vomero, Mimì diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.

Un ragazzo normale e i precedenti romanzi di Lorenzo Marone li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

I libri delle feste: la top 10 della settimana

Tempo di regali e di libri da regalare, agli altri come a noi stessi. La classifica dei più venduti di questa settimana può offrire diversi spunti a chi è indeciso sui titoli da prendere in considerazione.

Foto: elenalifeandstuff.com

Per chi ama le storie ricche di intrighi e vuole andare sul sicuro, fra i bestseller del momento ci sono Origin di Dan Brown (Mondadori, pp 564, 25 euro), brillante riflessione sull’eterno conflitto tra scienza e fede, e La colonna di fuoco di Ken Follett (Mondadori, pp 907, euro 27), avvincente romanzo di spionaggio cinquecentesco.
Nel segno di una narrativa di grande impegno civile, in libreria svetta anche l’ultimo romanzo di Isabel Allende, Oltre l’inverno (Feltrinelli, pp 297, euro 18,50) che narra la storia di Lucía, una cilena espatriata in Canada negli anni del brutale insediamento di Pinochet. Commedia romantica ad alto tasso sentimentale quella offerta invece da Mandy Baggot col suo Natale a Parigi (New Compton, pp 413, euro 10).

Diverse le proposte anche sul fronte della narrativa italiana, a partire da Arabesque (Longanesi, pp 362, euro 17,60), romanzo che riconferma Alessia Gazzola regina del medical thriller italiana e Le tre del mattino (Einaudi, pp 176, euro 16,50) di Gianrico Carofiglio, un toccante romanzo di formazione scritto con la lingua netta e la precisione geometrica che contraddistinguono lo stile del popolare scrittore ed ex magistrato barese.

Top 10 dei libri più venduti di questa settimana:

1. DAN BROWN – The Origin (Mondadori)
2. ALESSIA GAZZOLA – Arabesque (Longanesi)
3. GIANRICO CAROFIGLIO – Le tre del mattino (Einaudi)
4. FABIO VOLO – Quando tutto inizia (Mondadori)
5. MARCO MALVALDI – Negli occhi di chi guarda (Sellerio)
6. SCRITTORI VARI – Un anno in giallo (Sellerio)
7. ISABEL ALLENDE – Oltre l’inverno (Feltrinelli)
8. KEN FOLLETT – La colonna di fuoco (Mondadori)
9. MANDY BAGGOT – Natale a Parigi (New Compton)
10.ANTONIO MANZINI – Pulvis et umbra (Sellerio)

I libri per i tuoi regali di Natale ti aspettano alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

L’enigma delle origini nel nuovo romanzo di Brown

Un nuovo libro e nuove ore di lettura avvincente per i numerosi fan di Dan Brown. È infatti da poco uscito anche in Italia l’ultimo romanzo del maestro del thriller: “Origin” (Mondadori, pp 564, 25 euro).

Il protagonista è Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, già noto ai cultori di Brown perché presente anche nei fortunatissimi Il Codice Da Vinci, Angeli e Demoni, Il simbolo perduto e Inferno. Il romanzo si apre con Langton che è stato invitato al museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell’umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l’ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un’amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande della storia dell’uomo: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall’eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all’improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre.
Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l’affascinante direttrice del museo. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l’inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull’orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsc e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.

© Reinaldo Rodrigues / Global Images/Sipa USA/ IPA

Brillante riflessione sull’eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

Con i suoi oltre 200 milioni di libri venduti in tutto il mondo, Dan Brown è considerato uno degli scrittori viventi di maggior successo del pianeta. I suoi romanzi sono stati tradotti in 56 lingue e sono diventati clamorosi best-seller internazionali.

Origin e i precedenti romanzi di Dan Brown ti aspettano alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2!

Vanessa Monfort: storie di donne, coraggio e fiori

Un negozio di fiori nel centro di Madrid, cinque donne con tanta voglia di riscatto, un’emozionante storia di amicizia femminile, un inno al coraggio di cambiare e di essere libere. È questo in sintesi “Donne che comprano fiori” (Feltrinelli, pp 384, 15 euro), l’ultimo e originale romanzo di Vanessa Monfort.

La scrittrice e drammaturga spagnola ha pubblicato tre romanzi e diretto varie opere teatrali che spaziano dalla commedia al dramma, al musical e al genere fantastico. Con questo nuovo romanzo che si appresta a conquistare i lettori italiani dopo il successo riscosso in patria, la Monfort ci porta nel cuore del barrio de las Letras, il quartiere più bohémien di Madrid, tra stradine pedonali e piazzette ombreggiate, proprio dove si narra che abbiano vissuto Cervantes e Lope de Vega. Lì esiste una piccola e profumata oasi verde: il Giardino dell’Angelo, il regno fiorito di Olivia.

www.vanessamontfort.com

Nel negozio di Olivia, all’ombra di un olivo centenario, si incrociano le vite di cinque donne che comprano fiori. Tutte all’inizio lo fanno per gli altri, mai per sé: Victoria li compra per il suo amante segreto, Casandra per ostentarli in ufficio, Aurora per dipingerli, Gala per donarli alle clienti del suo showroom e l’ultima, Marina, per una persona che non c’è più. Dopo la perdita del marito, infatti, Marina si sente completamente smarrita: per troppo tempo ha accettato il ruolo della copilota, lasciando a lui il timone della loro vita insieme. Mentre cerca disperatamente un modo per rimettersi in piedi, si imbatte per caso in Olivia e accetta di lavorare nel suo Giardino. Lì conoscerà le altre quattro donne, molto diverse tra loro, ma che, come lei, stanno attraversando un momento cruciale della propria esistenza. Dall’incontro tra loro e l’eccentrica e saggia fioraia nascerà una stretta amicizia da cui dipenderà la svolta che prenderanno le loro vite.

Donne che comprano fiori di Vanessa Monfort lo trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

 

I baci e l’amore ai tempi dei social

“L’amore, quello vero, quando arriva te ne accorgi”. A ricordarcelo è Leonardo, il protagonista di “E allora baciami” (Rizzoli, pp. 297, euro 17,50), il nuovo romanzo di Roberto Emanuelli.

Il giovane scrittore romano, il cui romanzo d’esordio del 2015, Davanti agli occhi, è diventato un vero e proprio caso editoriale, può contare sull’affetto di una nutrita schiera di follower sui social. Seguitissimo sul web, e non solo dai giovanissimi, Emanuelli deve al suo linguaggio semplice e diretto buona parte del proprio successo. Di sé dice: “Sono nato a Roma, ci vivo. Ho iniziato due facoltà senza finirne una. Ho studiato pianoforte classico ma non so suonare. Ho praticato mille sport fra i quali calcio, tennis e kick boxing senza eccellere in nulla. Ho ancora il coraggio di sognare, sono stronzo e romantico, e quando sbaglio chiedo scusa, o cerco di rimediare in tutti i modi. E ho sbagliato un sacco di volte…”.

Al centro del nuovo romanzo, nel quale Emanuelli affronta senza preconcetti e senza il timore di apparire banale e melenso l’immortale tema dell’amore, c’è Leonardo, un uomo consumato da ricordi di cui non riesce a liberarsi. Perché “da quando Angela se n’è andata ha avuto tante donne, ma nessuna può sperare di prendere il suo posto. L’amore, adesso, Leonardo lo cerca nelle cose semplici: nei sorrisi soddisfatti dei clienti quando ripara le loro auto; nella musica che ascolta sulla sua Duetto d’epoca o nelle serate con gli amici di una vita. E poi c’è Laura, la figlia di diciassette anni, sempre più bella, ma anche terribilmente distante. Lei l’amore lo impara su internet, nelle parole di blogger che sanno sfiorarle il cuore come quel padre così silenzioso non potrebbe mai fare. Se sua mamma è fuggita, si dice, un motivo ci sarà pure. Già, ma quale? E come scoprirlo? La risposta gliela porterà il destino, al termine di un viaggio sorprendente, che per lei significherà trovare il coraggio di amare, per Leonardo la forza di ricominciare a farlo. Perché anche il più piccolo gesto d’amore è un miracolo, ma quel miracolo bisogna desiderarlo insieme”.

E allora baciami, giunto alla sua undicesima ristampa in pochi mesi, lo trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

Sulla luna con Stefano Benni

Quest’estate compie 70 anni e da almeno 40 regala ai lettori pagine indimenticabili per ironia, creatività e immaginazione. Romanzi e antologie di racconti come Bar Sport, Terra!Il bar sotto il mare, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita e Spiriti hanno fatto scuola e divertito intere generazioni.
A testimonianza di una verve creativa che è ancora vivissima, Stefano Benni ha recentemente pubblicato “Prendiluna” (Feltrinelli, 224 pp, euro 16,50), un nuovo libro ricco di spumeggianti invenzioni letterarie. Protagonista è un gatto fantasma che affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una Missione da cui dipendono le sorti dell’umanità.

Stefano Benni e Ambra Angiolini – Photo: Alberto Scarpinato / IPA

Pagina dopo pagina, il libro si illumina di personaggi magici, comici, crudeli. Dolcino l’Eretico e Michele l’Arcangelo – forse creature celesti, forse soltanto due matti scappati da una clinica, che vogliono punire Dio per il dolore che dà al mondo. Un enigmatico killer-diavolo, misteriosamente legato a Michele. Il dio Chiomadoro e la setta degli Annibaliani, con i loro orribili segreti e il loro disegno di potere. Ci sono poi altri vecchi allievi di Prendiluna: Enrico il Bello, Clotilde la regina del sex shop, Fiordaliso la geniale matematica.

Photo: Alberto Scarpinato / IPA

E il dolce fantasma di Margherita, amore di Dolcino, uccisa dalla setta di Chiomadoro. E conosceremo Aiace l’odiatore cibernetico e lo scienziato Cervo Lucano che insegna agli insetti come ereditare la terra. Conosceremo i Diecimici – come Sylvia la gatta poetessa, Jorge il gatto telepatico, Prufrock dalle nove vite – e poi Hamlet il pianista stregone, il commissario Garbuglio che vorrebbe diventare un divo dello schermo, e l’ultracentenaria suor Scolastica, strega malvagia e insonne in preda ai rimorsi…

Prendiluna, così come gli altri innumerevoli titoli della bibliografia dello scrittore bolognese, vi aspetta alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2.