“Rien ne va plus”: parola di Rocco Schiavone

Chi ha letto il precedente “Fate il vostro gioco”, non potrà fare a meno di leggere anche il nuovo libro di Antonio Manzini. “Rien ne va plus” (Sellerio, pp 310, euro 14), infatti, prende il via poche ore dopo gli eventi che concludono il precedente romanzo e regala a tutti i fan del vicequestore Rocco Schiavone nuove pagine ricche di colpi di scena.

Con “Fate il vostro gioco” le indagini sull’omicidio di Romano Favre, il pensionato del casinò di Saint-Vincent dove lavorava da «ispettore di gioco», ucciso con due coltellate, si erano concluse con l’arresto del colpevole, ma il movente era rimasto oscuro. Schiavone non può accontentarsi di una verità a metà. Mentre si mobilita insieme alla sua squadra di poliziotti, ben altra coltellata lo pugnala: Enzo Baiocchi, l’assassino di Adele, la vecchia amica di Rocco uccisa mentre dormiva in casa sua, ha chiesto di parlare col giudice Baldi rivelando un segreto che riguarda proprio Schiavone, una pagina inconfessabile del suo recente passato che potrebbe sconvolgergli per sempre la vita. Turbato, incerto su come muoversi, Rocco si ritrova a indagare su una rapina: è scomparso un furgone portavalori che doveva consegnare alla banca di Aosta l’incasso del casinò. Ma ad Aosta non è mai arrivato, se ne sono perse le tracce dopo una curva e sembrerebbe svanito nel nulla, se non fosse che l’autista viene ritrovato semiassiderato in Valsavarenche. Un nuovo capitolo del grande Romanzo di Rocco Schiavone, un uomo duro con se stesso prima che con gli altri, ruvido, intransigente, svogliato e vigile; dietro il suo cinismo una umanità insospettabile e un senso della giustizia tutto suo. E nel raccontarcelo Antonio Manzini ci parla anche dell’Italia di oggi, inquieta e inquietante.

Rien ne va plus e i precedenti romanzi Sellerio di Antonio Manzini li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

Bershka: un mondo colorato di giallo

Sole, lime o zafferano? Qualunque tonalità va bene, purché sia giallo. Scoppiato la scorsa stagione, il giallo si riconferma il colore principe anche per questa primavera-estate. Abbinato al bianco, al nero, al cuoio o al rosa, sta bene alle bionde, alle brune e alle rosse.
Sono tante le nuove proposte yellow di Bershka fra cui scegliere per rivitalizzare il proprio stile casual. Un esempio? Il pullover mezzo collo color lime o la maglietta monospalla giallo accesso.

Se invece cercate qualcosa di colorato ma più soft c’è la felpa tie-dye che alterna il rosa e il giallo pastello separati da una riga bianca.

Non potevano mancane poi gli accessori che diventano sempre più il mezzo per esprimere il proprio stile.

Ecco allora il set di tre paia di orecchini a cerchio assortiti dorati e fluo con la chiusura metallica. Infine ai piedi l’ideale è il sandalo giallo fluorescente, con tacco sottile e chiusura con cavigliera a fibbia…

Scopri tutte le novità nello store BERSHKA di Euroma2!

 

“In bocca al lupo”: tornano i Brocchi di Herron

L’hanno definito “il nuovo John le Carrè” nonché “il più colto e scaltro tra i giallisti contemporanei di lingua inglese”. Mick Herron inaugura il 2019 di Feltrinelli con “In bocca al lupo” (pp 320, euro 17), una nuova avventura dei Brocchi, gli ex agenti segreti caduti in disgrazia e capitanati da Jackson Lamb già al centro dell’altro romanzo, Un covo di Bastardi (Feltrinelli, 2018).

Feltrinelli – Photo: © Lee Gillies

Nel nuovo giallo di Mick Herron, com’è nello stile dello scrittore britannico, si resta catturati dalla storia e si continua a ridere in maniera intelligente. Jackson Lamb e i suoi uomini, “i Brocchi”, sono un branco di agenti segreti che l’intelligence ha allontanato perché avevano commesso qualche errore imperdonabile o coltivato un vizietto di troppo, senza però riuscire mai ad azzopparli del tutto. Dickie Bow, vecchio leone, per giunta cresciuto allo “zoo” di Berlino in piena Guerra fredda, è un’ombra capace di infiltrarsi ovunque, di stare alle calcagna del suo target per mesi e carpirne i segreti. Almeno finché non viene trovato morto su un autobus vicino a Oxford. Jackson Lamb è stato a Berlino con Dickie prima della caduta del Muro. E ora possiede il suo cellulare e il suo ultimo segreto, oltre a sospettare che qualcuno stia escogitando un’operazione in vecchio stile sovietico proprio nella tana del lupo, in piena Londra e sotto al naso dei servizi segreti. La perfetta occasione di riscatto per i Brocchi…

In bocca al lupo di Mick Herron ha vinto il più ambito premio internazionale dedicato ai gialli, il CWA Dagger Award. Puoi trovare il romanzo alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2. Buona lettura!

 

Donato Carrisi torna sulle tracce del Suggeritore

A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale “Il suggeritore”,  un nuovo appuntamento con uno dei più amati maestri italiani del thriller: Donato Carrisi rilancia la sfida con “Il gioco del suggeritore” (Longanesi, pp 400, euro 22). Gli ingredienti? Un omicidio senza vittime, un uomo senza identità, un’indagine senza soluzioni. Perché il gioco non è mai finito…

(foto-ritratto in alto: © Gianmarco Chieregato)

Il nuovo romanzo, pubblicato lo scorso dicembre, si apre con una chiamata al numero della polizia che arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo. Troppo tardi. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma. C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice. Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa, Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda…

Il gioco del suggeritore e i precedenti romanzi di Donato Carrisi li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

“Vuoto”, il ritorno dei Bastardi di Pizzofalcone

Giusto il tempo di calare il sipario sulla seconda e fortunata stagione della fiction di Rai Uno diretta da Carlo Carlei e Alessandro D’Alatri, che la squadra di polizia dei Bastardi di Pizzofalcone torna in libreria con una nuova storia, “Vuoto” (Einaudi Stile Libero Big, pp 352, euro 19), al solito uscita dalla penna del giallista Maurizio De Giovanni.

Strenna natalizia ideale per gli amanti del noir all’italiana, il nuovo romanzo di De Giovanni racconta il caso di una professoressa di Lettere di un istituto tecnico che scompare nel nulla. Se non fosse per una collega, nessuno se ne preoccuperebbe. Il marito, un ricco industriale, sostiene che la donna se ne sia andata di propria volontà, e non esistono prove del contrario. Approfittando di un momento di tregua nel lavoro, gli uomini del vice questore Luigi Palma, cui si è aggiunto un elemento per coprire l’assenza forzata dell’anziano vice commissario Giorgio Pisanelli, decidono di cominciare un’indagine in modo informale. Scopriranno che anche le vite piú piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Un vuoto che ha innumerevoli colori: uno per ogni paura, uno per ogni orrore.

Vuoto e i precedenti romanzi di Maurizio De Giovanni ti aspettano alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2. In libreria trovi tante idee per i tuoi regali di Natale!

 

Schiavone torna a fare il suo gioco in libreria

Continua il racconto delle peripezie di un personaggio che abbiamo imparato ad amare grazie alla fortunata serie tv di Rai 2: Rocco Schiavone, il coriaceo e malinconico vicequestore magistralmente interpretato da Marco Giallini. Nel nuovo romanzo di Antonio Manzini, “Fate il vostro gioco” (Sellerio, pp 400, euro 15) Schiavone precipita in una vicenda dura e inquietante, ad altissima tensione: l’omicidio di un pensionato del casinò di Saint-Vincent lo spinge nel mondo della ludopatia e del gioco d’azzardo.

La storia di questo nuovo noir si sviluppa attorno all’omicidio di Romano Favre, un pensionato del casinò di Saint-Vincent ucciso con due coltellate. Il cadavere è stato ritrovato nella sua abitazione dai pochi vicini di casa dell’elegante palazzina, e serra in mano una fiche, però di un altro casinò. Rocco Schiavone capisce subito che si tratta «di un morto che parla» e cerca di decifrare il suo messaggio. Si inoltra nel mondo della ludopatia, interroga disperati strozzati dai debiti, affaristi e lucratori del vizio, amici e colleghi di quel vedovo mite e ordinato. Individua un traffico che potrebbe spiegare tutto; mentre l’ombra del sospetto sfiora la sua casa e i suoi affetti. Ed è ricostruendo con la sua professionalità la tecnica dell’omicidio, la scena del delitto, che alla fine può incastrare l’autore. Ma il morto è riuscito a farsi capire? Forse non basta scavare nel passato: «Favre ha perso la vita per un fatto che deve ancora accadere».

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Il peccato mortale del commissario De Luca

Il nuovo romanzo di Carlo Lucarelli, da poco arrivato in libreria, farà felici i lettori più fedeli del popolare giallista bolognese e soprattutto i fan della prima ora. Con “Peccato mortale” (Einaudi, pp. 256, euro 17,50), infatti, Carlo Lucarelli torna sulle orme del suo primo e amatissimo personaggio, il commissario Achille De Luca, che molti ricorderanno nella riuscita interpretazione di Alessandro Preziosi per la miniserie tv di Rai 1 del 2008.

Il romanzo, ambientato tra il 25 luglio e l’8 settembre del 1943, svela cosa rese ricattabile il commissario De Luca e lo costrinse, da lí in poi, a “rincorrere sé stesso”. Sono giorni strani quelli, giorni in cui l’Italia si sveglia senza il fascismo, festeggia l’armistizio e poi si ritrova le svastiche dei tedeschi in casa. In quel caos De Luca deve indagare sul ritrovamento accidentale di un corpo senza testa. Un caso che all’inizio sembra semplice ma che in un attimo diventa complicato perché si allarga e assume risvolti politici molto pericolosi. Comunque sia il caso, è nella natura di De Luca, va risolto. Sempre. Anche a costo di accettare un compromesso.

Peccato mortale e gli altri romanzi di Carlo Lucarelli li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

 

Malvaldi: “A bocce ferme”, fra delitti e risate

A un anno di distanza da “Negli occhi di chi guarda”, Marco Malvaldi è tornato in libreria con un nuovo romanzo del fortunato filone dei Vecchietti del BarLume. Nel suo nuovo giallo comico intitolato “A bocce ferme” (Sellerio editore Palermo, pp 240, euro 14) e in circolazione dallo scorso luglio,  lo scrittore pisano coniuga una formula felice di leggerezza intelligente e intricato delitto, un sottile pennello che dipinge l’acquerello di un’Italia esclusa dalla ribalta mediatica, e che del Paese vero, anche quello più attuale, fa capire molte cose.

A bocce ferme è incentrato sulla vicenda di un vecchio omicidio mai risolto, avvenuto nel fatidico 1968, che si riapre per una questione di eredità. Muore nel suo letto Alberto Corradi, proprietario della Farmesis, azienda farmaceutica del litorale toscano. Alla lettura del testamento, il notaio ha convocato anche la vicequestore Alice Martelli, perché nelle ultime volontà del defunto è contenuta una notizia di reato. Erede universale è nominato il figlio Matteo Corradi, ma nell’atto il testatore confessa di essere stato lui l’autore dell’assassinio del fondatore della fabbrica, suo padre putativo. Il 17 maggio del 1968 Camillo Luraschi, capostipite della Farmesis, era stato raggiunto da una fucilata al volto. Le indagini non avevano trovato risultati, forse perché il clima politico consigliava di non scavare troppo. L’imbroglio nella linea di successione obbliga alla riapertura dell’inchiesta. Matteo Corradi non potrebbe, infatti, ereditare ciò che il padre ha ottenuto mediante un delitto. Alice Martelli, la fidanzata (eterna) di Massimo, in questo caso non può fare a meno dell’archivio vivente di pettegolezzi costituito dai quattro vecchietti, che erano stati coinvolti tutti in modi diversi nel Movimento. Le indagini si svolgono, come al solito, tra la questura e il BarLume di Pineta, quartier generale di Aldo, nonno Ampelio, Pilade Del Tacca del Comune, il Rimediotti (detti anche i quattro «della banda della Magliadilana»)…

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Glenn Cooper e il mistero delle tre vergini

Amatissimo dai lettori italiani, il re americano del thriller storico è recentemente tornato nelle librerie con “I figli di Dio” (Nord, pp 448, euro 20), un nuovo romanzo che mescola fede e scienza, mistero e suspense.
(© foto in alto dal blog Voglio essere sommersa dai libri)

Manila, Filippine. Nausea, mal di testa, uno svenimento: per sapere di cosa si tratti, Maria, una sedicenne che vive in una baraccopoli, affronta la lunga attesa per essere visitata da un medico volontario. La diagnosi è semplice: Maria è incinta. Ma le circostanze di quella gravidanza sono eccezionali… Maria infatti è ancora vergine.
Gort, Irlanda. Da alcuni giorni, fuori della casa della famiglia Riordan, c’è una fila di persone raccolte in preghiera. Vogliono un’unica cosa: vedere e toccare la giovane Mary, una sedicenne in attesa di un bambino. E vergine.
Lima, Perù. L’arcivescovo della diocesi sudamericana manda un messaggio urgente al Vaticano: uno sperduto villaggio di montagna sta diventando meta di pellegrinaggi, perché si è sparsa la voce che lì viva una sedicenne, vergine, incinta. Il suo nome è María.
Sconcertato, il papa decide di affidare a Cal Donovan il compito d’incontrare le tre vergini per capire se quello che è successo sia un miracolo autentico…

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De Giovanni: confessioni per Ricciardi

A pochi mesi da Sara al tramonto il giallista Maurizio De Giovanni è tornato in libreria con una nuova e intrigante storia del suo personaggio più popolare, il commissario Ricciardi.

“Il purgatorio dell’angelo” (Einaudi, pp 304, euro 19) si sviluppa attorno al misterioso omicidio di un prete. È maggio, e Napoli si risveglia per avviarsi verso la stagione più bella. Eppure il male non si concede pause. Su una lingua di tufo che si allunga nel mare di Posillipo viene trovato il cadavere di un anziano prete. Qualcuno lo ha barbaramente ucciso. È inspiegabile, perché padre Angelo, la vittima, era amato da tutti. Un santo, dicono. Un fine teologo, un uomo che nella vita ha donato conforto a tante persone. Un confessore. È maggio, e anche se il sole e la luna sono un incanto, Ricciardi è più inquieto che mai. Lui ed Enrica hanno cominciato a incontrarsi, ma il commissario non può continuare a nasconderle la propria natura, il segreto che a lungo lo ha tenuto lontano da lei. È maggio, e i rapinatori sembrano diventati così abili che il brigadiere Maione rischia di perdere la testa nel tentativo di catturarli. Forse perché sente profonda la mancanza di Luca, il figlio morto, e vorrebbe spiegarlo alla moglie. Ma non è bravo con le parole. È maggio, è tempo di confessioni…

Il purgatorio dell’angelo e i precedenti romanzi di Maurizio De Giovanni ti aspettano alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2!