Jo Nesbø: un nuovo caso per Harry Hole

Nuovo appuntamento con uno dei piú grandi autori di crime al mondo (oltre 40 milioni di copie vendute) e nuovo caso per l’investigatore Harry Hole. Jo Nesbø è tornato in libreria con “Il coltello” (Einaudi, pp 623, euro 20), il suo dodicesimo romanzo della saga dedicata al rude poliziotto norvegese.

Nel nuovo romanzo, Harry Hole è di nuovo a terra. Ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa abita in un buco a Sofies gate. Nell’appartamento ci sono soltanto un divano letto e bottiglie di whisky sparse ovunque. Ma Harry non è mai abbastanza sobrio da curarsene. La maledetta domenica in cui si sveglia da una sbornia colossale, non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro. Adesso c’è un caso bomba da risolvere. Il piú devastante della sua carriera.

Il coltello e i precedenti romanzi di Jo Nesbø li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

Millennium: il gran finale è servito!

È da poco sbarcato in libreria l’ultimo e avvincente capitolo della saga Millennium creata da Stieg Larsson, un fenomeno editoriale da cento milioni di copie vendute nel mondo. Come gli ultimi due volumi, “La ragazza che doveva morire” (Marsilio, pp 409, euro 19,90) è firmata dallo scrittore svedese David Lagercrantz. In quest’ultimo folgorante capitolo della saga, in una caccia dove le parti continuano a invertirsi e un filo di fuoco unisce le vette dell’Everest agli abissi della rete criminale russa, l’indomita hacker con il drago tatuato sulla schiena intende mettere finalmente a tacere quelle ombre, e bruciare il male alla radice.

La ragazza che doveva morire si dipana partendo dalla scomparsa di Lisbeth Salander. La ragazza ha svuotato e venduto il suo appartamento in Fiskargatan, a Stoccolma, e nessuno sa dove si nasconda. Neppure dal suo computer arrivano segnali di vita, e ora Mikael Blomkvist, alle prese con una deludente inchiesta sul crollo delle borse destinata al prossimo numero di Millennium, ha bisogno del suo aiuto. Sta cercando di risalire all’identità di un senzatetto trovato morto in un parco, a Tantolunden, con in tasca il suo numero di telefono. Per quale ragione quel barbone alcolizzato che non compare in alcun registro ufficiale voleva mettersi in contatto con lui? E perché farneticava ossessivamente di Johannes Forsell, il discusso ministro della Difesa, al centro di una feroce campagna mediatica? Lisbeth, però, ha ben altro per la testa: la ragazza che odia gli uomini che odiano le donne è sulle tracce di Camilla, la sorella gemella con cui vuole regolare i conti una volta per tutte. Ma mentre cerca di chiamare a raccolta il desiderio di vendetta che l’anima da sempre, il passato torna a mettersi in mezzo, con il suo seguito di violenza e distruzione…

La ragazza che doveva morire di David Lagercrantz e gli altri romanzi della saga Millennium li tovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

De Giovanni: “vi presento Mina Settembre”

Con Il pianto dell’alba, uscito solo due mesi fa, Maurizio de Giovanni aveva chiuso il fortunato ciclo del commissario Ricciardi. Sgombrando il campo da ogni possibile malinconia per l’addio di Ricciardi, il popolare scrittore napoletano regala ai suoi lettori un nuovo protagonista, la detective Gelsomina Settembre detta Mina, e un nuovo ciclo di romanzi inagurato da “Dodici rose a Settembre” (Sellerio, pp 288, euro 14), appena arrivato in libreria.

«Mi chiamo Flor, ho undici anni, e sono qui perché penso che mio padre ammazzerà mia madre».
Gelsomina Settembre detta Mina, assistente sociale di un consultorio sottofinanziato nei Quartieri Spagnoli di Napoli, è costretta a occuparsi di casi senza giustizia. La affiancano alcuni tipi caratteristici con cui forma un improvvisato, e un po’ buffo, gruppo di intervento in ambienti dominati da regole diverse dall’ordine ufficiale. Domenico Gammardella «chiamami Mimmo», bello come Robert Redford, con un fascino del tutto involontario e una buona volontà spesso frustrata; «Rudy» Trapanese, il portiere dello stabile che si sente irresistibile e quando parla sembra rivolgersi con lo sguardo solo alle belle forme di Mina; e, più di lato, il magistrato De Carolis, antipatico presuntuoso ma quello che alla fine prova a conciliare le leggi con la giustizia.
Vengono trascinati in due corse contro il tempo più o meno parallele. Ma di una sola di esse sono consapevoli. Mentre Mina, a cui non mancano i problemi personali, si dedica a una rischiosa avventura per salvare due vite, un vendicatore, che segue uno schema incomprensibile, stringe intorno a lei una spirale di sangue. La causa è qualcosa di sepolto nel passato remoto. Il magistrato De Carolis deve capire tutto prima che arrivi l’ultima delle dodici rose rosse che, un giorno dopo l’altro, uno sconosciuto invia.
Mina Settembre e gli altri sono figure che Maurizio de Giovanni ha già messo alla prova in un paio di racconti. In Dodici rose a Settembre compaiono per la prima volta in un romanzo. Sono maschere farsesche sullo sfondo chiassoso di una città amara e stanca di tragedie. Un mondo di fatica del vivere che de Giovanni riesce a far immaginare, oltre all’intreccio delle storie, già solo con il linguaggio parlato dai vari personaggi di ogni strato sociale: ironico, idiomatico, paradossale, immaginoso.

Dodici rose a Settembre e i precedenti romanzi Maurizio de Giovanni li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

Otto racconti gialli per i 50 anni di Sellerio

Celebrare mezzo secolo di pubblicazioni con una raccolta di racconti inediti affidati all’estro di alcuni dei suoi giallisti di punta. È l’idea da cui è nata “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli” (Sellerio, pp 432, euro 15), la nuova speciale raccolta della storica casa editrice siciliana.

Per i cinquant’anni dalla fondazione della casa editrice di Palermo, otto «giallisti», compagni in tempi diversi della nostra storia, hanno ricordato un libro scelto tra gli oltre tremila del catalogo, quello che ha colpito ciascuno di loro per un qualunque motivo personale (non necessariamente l’essergli piaciuto di più), e ne hanno fatto l’elemento determinante di una nuova trama. Hanno scritto un racconto con un libro, dove questo è di volta in volta o una specie di movente o esplicita fonte di ispirazione Gli autori degli otto racconti sono: Gian Mauro Costa, Marco Malvaldi, Santo Piazzese, Francesco Recami, Alessandro Robecchi, Gaetano Savatteri, Giampaolo Simi e Fabio Stassi.

Cinquanta in blu. Otto racconti gialli di Sellerio lo trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

 

Il commissario Ricciardi ai saluti finali

“Vai amico mio. E porta con te il mio cuore”. Così Maurizio de Giovanni, tramite il suo profilo Facebook, ha salutato il commissario Ricciardi. Perché con “Il pianto dell’alba” (Einaudi, pp 280, euro 19) il giallista napoletano chiude il ciclo di uno dei protagonisti più amati dai lettori e che presto diventerà una fiction Rai diretta da Alessandro D’Alatri. La dodicesima e ultima avventura del popolare poliziotto napoletano è già un must delle letture estive di questo 2019.

Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Così, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, più che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato. Con un colpo di scena struggente il commissario Ricciardi chiude il suo ciclo.

Il pianto dell’alba e tutti gli altri romanzi di Maurizio de Giovanni del ciclo Ricciardi li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

Camilla Läckberg: noir al profumo di vendetta

Per la gioia di tutti gli appassionati del cosiddetto giallo nordico è da poco arrivato in libreria il nuovo romanzo di Camilla Läckberg, vera e propria regina del genere. La scrittrice di Stoccolma, autrice della fortunatissima serie poliziesca che ha per protagonisti Erica Falck e Patrik Hedström, torna con “La gabbia dorata” (Marsilio, pp 410, euro 19,90) e inaugura una nuova e avvincente serie noir.

© CamillaLackberg.com

Protagonista del nuovo romanzo è Faye, una donna che sembra avere tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Faye è una donna fragile, ha una bassa autostima e deve fare i conti ogni giorno con i segreti di un passato terribile che sperava di aver seppellito a Fjällbacka, l’isola natale che ha lasciato da ragazza.
Nemmeno il marito Jack è adorabile come sembra. Faye cerca costantemente di compiacerlo e di anticiparne i bisogni, ma lui la umilia, la sminuisce. E un giorno, tornando a casa prima del previsto, Faye lo scopre a letto con una collega. Il mondo le crolla addosso. A lui ha dedicato la propria esistenza, ha rinunciato a tutto per aiutarlo a fare carriera, ha destinato ogni energia alla vita coniugale, e ora è tutto in frantumi. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino.
La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta.

Puoi trovare La gabbia dorata e i precedenti gialli di Camilla Läckberg alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

Giallo nella Milano dei tempi nuovi

Uno studente modello ucciso con un colpo alla tempia e un uomo svanito nel nulla. Sono gli indizi che danno vita al nuovo noir di Alessandro Robecchi, “I tempi nuovi” (Sellerio, pp 448, euro 15), un romanzo che segna il ritorno della Milano di Carlo Monterossi, “autore televisivo e investigatore per caso”.

Con puntuale abilità, a un anno di distanza da “Follia maggiore” (anch’esso pubblicato da Sellerio), Alessandro Robecchi firma un noir d’alta scuola, costruendo un intreccio che è come un meccanismo perfetto in cui ogni ingranaggio porta il lettore con totale naturalezza dove è più sorprendente ritrovarsi. Al centro del nuovo romanzo c’è uno studente universitario che viene trovato morto dentro la sua utilitaria. Le mani legate al volante, un colpo in testa e un foro di proiettile preciso alla tempia, i calzoni abbassati. Del caso si occupano i sovrintendenti Ghezzi e Carella, ed è un’indagine che si presenta lunga e complessa, dove gli indizi, anziché mancare, sembrano troppi. Intanto, Gloria Grechi, impiegata di media condizione, donna dal fascino e dall’atteggiamento elusivi, si presenta presso la neonata agenzia investigativa di Oscar Falcone, non specchiatissimo amico e compare di guai di Carlo Monterossi: vuole che le ritrovino il marito improvvisamente scomparso. Ma la cliente non dice tutto, non spiega perché non si rivolge alla polizia, non chiarisce i suoi misteriosi comportamenti. Presto piste, indizi e vicende convergono in un intreccio in cui le vite si mischiano: gli inseguiti possono diventare inseguitori, i giocatori pedine, i traditori traditi a loro volta…

I tempi nuovi e gli altri romanzi di Alessandro Robecchi li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

 

Camilleri e i 90 anni di Gialli Mondadori

Se i Gialli Mondadori hanno fatto la storia, è perché “giallo” è diventato sinonimo di un genere letterario. Nel novantesimo anniversario dalla nascita della celebre collana, Mondadori ha spedito in libreria un nuovo e avvincente giallo di Andrea Camilleri: “Km 123” (pp 160, euro 15).

Col nuovo romanzo Andrea Camilleri, maestro indiscusso del giallo d’autore italiano, ci regala un pasticciaccio pieno di humour e altrettanto mistero, un poliziesco in piena regola, da leggere tutto d’un fiato. La storia inizia con un cellulare spento. A telefonare è Ester, a non rispondere è Giulio, finito in ospedale a causa di un violento tamponamento sulla via Aurelia. A riaccendere il telefonino, invece, è Giuditta, la moglie di Giulio, che ovviamente di Ester non sa nulla. Potrebbe essere l’inizio di una commedia rosa, ma il colore di questa storia è decisamente un altro: un testimone, infatti, sostiene che quello di Giulio non sia stato un incidente, ma un tentato omicidio, e la pratica passa dagli uffici dell’assicurazione a quelli del commissariato…

Km 123 e i precedenti romanzi di Andrea Camilleri ti aspettano alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

De Giovanni: un nuovo noir a tinte rosa

Nuovo appuntamento con il maestro del noir Maurizio De Giovanni e la sua più recente invenzione letteraria, la detective Sara Morozzi, svelata per la prima volta lo scorso anno con il romanzo “Sara al tramonto”. La seconda avventura della serie si intitola “Le parole di Sara” (Rizzoli, pp 390, euro 19) e riconferma lo scrittore napoletano una delle penne più originali e prolifiche del noir italiano (foto principale del post di Matthew Henry).

Protagoniste del nuovo romanzo sono due donne che “si parlano con gli occhi”. Conoscono il linguaggio del corpo e per loro la verità è scritta sulle facce degli altri. Entrambe hanno imparato a non sottovalutare le conseguenze dell’amore. Sara Morozzi l’ha capito molto presto, Teresa Pandolfi troppo tardi. Diverse come il giorno e la notte, sono cresciute insieme: colleghe, amiche, avversarie leali presso una delle più segrete unità dei Servizi. Per amore, Sara ha rinunciato a tutto, abbandonando un marito e un figlio che ha rivisto soltanto sul tavolo di un obitorio. Per non privarsi di nulla, Teresa ha rinunciato all’amore. Trent’anni dopo, Sara prova a uscire dalla solitudine in cui è sprofondata dalla scomparsa del suo compagno, mentre Teresa ha conquistato i vertici dell’unità. Ma questa volta ha commesso un errore: si è fatta ammaliare dagli occhi di Sergio, un giovane e fascinoso ricercatore. Così, quando il ragazzo sparisce senza lasciare traccia, non le resta che chiedere aiuto all’amica di un tempo. E Sara, la donna invisibile, torna sul campo. Insieme a lei ci sono il goffo ispettore Davide Pardo e Viola, ultima compagna del figlio, che da poco l’ha resa nonna, regalandole una nuova speranza…

Le parole di Sara e i precedenti romanzi di Maurizio De Giovanni li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2

 

Connelly: doppia verità per il detective Bosch

Ogni nuovo romanzo di Michael Connelly è una garanzia per i thriller-dipendenti di tutto il mondo. Lo scrittore americano è appena tornato in libreria con una nuova storia del “detective senza macchia” Harry Bosch, lanciato nei suoi libri oltre 20 anni fa. Il nuovo romanzo, che arriva a un anno di distanza da “Il lato oscuro dell’addio”, si intitola “Doppia verità” (Piemme, pp 384, euro 19,90).

La verità – scrive Connelly – può essere di due tipi: quella che libera, e quella che uccide. Nel nuovo romanzo ci racconta che il detective Harry Bosch non ha lasciato il dipartimento di polizia di Los Angeles dove ha lavorato per una vita, nel più felice dei modi. Da un po’ di tempo ha voltato pagina e ora si occupa di “casi freddi” per la polizia di San Fernando, piccola municipalità dell’area di Los Angeles. Scavare nel passato, alla ricerca di nuovi indizi in vecchi casi rimasti irrisolti, gli sembra la cosa più adatta a lui, in questo momento della sua vita. Ma quando due farmacisti della cittadina vengono ammazzati nel loro negozio, il suo nuovo capo gli chiede una mano: e così, insieme alla detective Bella Lourdes, Bosch si ritrova coinvolto in un caso che di “freddo” ha ben poco. Nel frattempo, però, il fantasma del LAPD torna a fargli visita: Preston Borders, omicida e stupratore che trent’anni fa Bosch assicurò al braccio della morte, ha presentato un ricorso. A quanto pare, ci sono nuove prove a favore della sua innocenza, e Bosch è nel mirino: non solo avrà bisogno del suo avvocato, Mickey Haller, per difendersi da accuse di incompetenza e inquinamento di prove, ma soprattutto, agli occhi del mondo, rischia di essere nient’altro che il poliziotto che ha mandato in prigione l’uomo sbagliato. A meno che, nei nove giorni di tempo prima che Borders venga scarcerato, Bosch non riesca a smontare il nuovo caso, e trovare altre prove della colpevolezza del detenuto…

Doppia verità e gli altri romanzi di Michael Connelly li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2