Una mela e anche più al giorno…

Rossa, verde, gialla, Golden Delicious, Fuji, Renetta, Starck, Annurca. Tanti nomi per altrettante varietà e un comune denominatore: fa molto bene alla salute. Stiamo parlando della mela, straordinario concentrato di vitamine e sostanze antiossidanti, antinvecchiamento e antitumorali.

La mela è il frutto ideale in caso di colite e ritenzione idrica ed è un grande alleato delle diete dimagranti e dei regimi alimentari dei diabetici. Una buona abitudine è quella di consumarla con la buccia, ovviamente opportunamente lavata. In essa sono infatti contenute delle sostanze, i triterpenoidi, che secondo recenti studi avrebbero, tra gli altri, il potere di diminuire il rischio di sviluppare alcuni tumori come quello al fegato, al colon e al seno.

La mela favorisce la buona digestione in virtù delle fibre presenti in alta concentrazione nella polpa e nella buccia. Le fibre aiutano un buon funzionamento del transito intestinale e sono utili sia per stimolare l’intestino pigro sia come elemento per contrastare i fenomeni di diarrea, oltre a generare un tipico senso di sazietà.

Studi recenti hanno anche confermato il ruolo cruciale delle fibre, e in particolare della pectina, nel controllo della glicemia. Alcuni ricercatori dell’University of Florida hanno riscontrato infatti che le donne che seguono la dieta della “mela al giorno” possono avere i livelli del colesterolo LDL, ovvero quello cattivo, minore di quasi un quarto già nei primi sei mesi di dieta.

Ma i benefici non si fermano qui. Diversi studi hanno anche dimostrato che mangiando almeno 5 mele a settimana si contribuisce a mantenere in buona forma i nostri polmoni. Le mele infatti sono ricche di quercetina, un flavonoide in grado di proteggere i polmoni dai danni del fumo e dall’inquinamento atmosferico rallentando la degradazione cellulare.

Le mele sono un frutto autunnale? Sì, ma come sappiamo, si trovano sul mercato tutto l’anno perché vengono fatte maturare lentamente in atmosfera controllata in modo che la loro durata sia molto superiore rispetto alla normale conservazione in cella frigorifera. Al momento dell’acquisto, è bene fare attenzione che la mela sia ben soda e priva di ammaccature o parti molli al tatto. La buccia deve essere asciutta e senza tagli e il picciolo deve essere ben saldo al frutto.

Che la mela sia di provenienza biologica o no, è infine importantissimo il marchio di produzione: garantisce la rispondenza alle norme sull’uso di sostanze chimiche durante la coltivazione.

Le mele possono essere tenute nel frigorifero per oltre un mese, ma possono essere conservate anche a temperatura ambiente, meglio se in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.

 

Arance e mandarini ed è subito aria di festa

Brividi e starnuti in agguato? È l’inverno che comincia a bussare e a ricordarci che bisogna fare qualcosa per prevenire e contrastare i classici malanni di stagione. La soluzione più naturale? Fare scorta di vitamina C. E allora, quali migliori alleati per la nostra salute se non le arance e i mandarini? Profumati e gustosi, con quel loro tipico colore arancio simbolo delle feste e la sensazione di freschezza che lasciano in bocca se consumati a fine pasto.

Il comune denominatore degli agrumi è la vitamina C, dalle ben note proprietà antiossidanti, che protegge dalle infezioni, previene attivamente il cancro allo stomaco, e riduce, grazie alla pectina, il colesterolo “cattivo”. Un paio di questi frutti al giorno sono in grado di fornire oltre il 100% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C senza bisogno di assumere nessun tipo di integratore alimentare. La vitamina C assorbita dalle cellule andrà inoltre ad essere utilizzata come difesa immunitaria, uno scudo naturale che previene efficacemente influenze e virus intestinali.

L’offerta di agrumi in questo periodo dell’anno è molto ampia: che si tratti di mandarini King, di clementine o di arance Tarocco, nella scelta fate sempre attenzione alla scorza che non deve presentare parti molli né muffe. Per quanto riguarda la conservazione l’ideale è lasciarli all’aperto: in questo modo potranno mantenersi anche 2–3 settimane. Se non ne avete la possibilità, conservateli a temperatura ambiente (durata circa una settimana) o in frigorifero (durata circa 2-3 giorni).

Mangiati al naturale arance e mandarini sono ottimi sempre, ma possiamo senz’altro consumarli in molti altri modi. Le arance spremute offrono una bevanda deliziosa e davvero sana per la colazione. Sono così ricche di vitamina e di potassio che caricano di energia istantanea sin dalla prima mattina. Nelle insalate di frutta e nelle macedonie, mischiate ad altri frutti di stagione, le arance si combinano magnificamente. Provatele anche nelle insalate verdi, di pollo e di riso. Gli spicchi, se tagliati in 3-4 pezzetti e aggiunti alla vostra insalata, magari insieme a qualche gheriglio di noce, conferiranno un piacevole sapore fresco e acidulo al piatto. Le arance sono ottime anche nelle pietanze. Il loro impiego nelle cotture del manzo e del maiale è ormai diffuso nella nostra cucina. E c’è poi l’anatra: chi non ha mai sentito parlare di anatra all’arancia?

 

Agrumi a tavola: un pieno di vitamina C

L’inverno è ormai alle porte e i primi veri freddi ci ricordano che per prevenire i classici malanni di stagione è bene fare scorta di vitamina C. Quali migliori alleati se non gli agrumi, in particolare le arance e i mandarini? Gustosi, hanno il tipico colore delle feste e lasciano una sensazione di freschezza in bocca se consumati a fine pasto.

Il comune denominatore degli agrumi è la vitamina C, dalle ben note proprietà antiossidanti, che protegge dalle infezioni, previene attivamente il cancro allo stomaco, e riduce, grazie alla pectina, il colesterolo “cattivo”. Un paio di questi frutti al giorno sono in grado di fornire oltre il 100% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C senza bisogno di assumere nessun tipo di integratore alimentare. La vitamina C assorbita dalle cellule andrà inoltre ad essere utilizzata come difesa immunitaria, uno scudo naturale che previene efficacemente influenze e virus intestinali.

Salute vuol dire anche bellezza. La vitamina C aiuta a combattere i danni della pelle causati dall’esposizione solare e dall’inquinamento, riduce le rughe e migliora la struttura generale della pelle. Inoltre, svolge un ruolo essenziale nella formazione del collagene, il principale sistema di supporto della pelle. Il mandarino in particolare, esercita sulla pelle un effetto depurativo e drenante, ma non solo: l’olio di mandarino è utile anche per contrastare la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. Utilizzando infatti la buccia del mandarino viene creato un olio con il quale si può effettuare un salutare massaggio sulle gambe che facilita il riassorbimento dei liquidi e riduce la cellulite. Sono anche note le sue proprietà emollienti, purificanti e stimolanti particolarmente importanti per il corretto funzionamento del metabolismo. L’olio di mandarino (biologico al 100%) è quindi molto efficace per i massaggi corporei; a fine trattamento viene completamente riassorbito lasciando la pelle vellutata ed idratata.

Quelli invernali sono i mesi più adatti per comprare e consumare arance e mandarini. L’offerta è molto ampia: che si tratti di mandarini King, di clementine o di arance Tarocco, nella scelta fate sempre attenzione alla scorza che non deve presentare parti molli né muffe. Per quanto riguarda la conservazione l’ideale è lasciarli all’aperto: in questo modo potranno mantenersi anche 2–3 settimane. Se non ne avete la possibilità, conservateli a temperatura ambiente (durata circa una settimana) o in frigorifero (durata circa 2-3 giorni).

Un ultimo consiglio: mangiati al naturale arance e mandarini sono ottimi sempre, ma possiamo senz’altro consumarli in molti altri modi. Le arance spremute offrono una bevanda ottima e davvero sana per la colazione di grandi e piccoli. Sono così ricche di vitamina e di potassio che caricano di energia istantanea sin dalla prima mattina. Nelle insalate di frutta e nelle macedonie, mischiate ad altri frutti di stagione, le arance si combinano magnificamente. Provatele anche nelle insalate verdi, di pollo e di riso. Gli spicchi, se tagliati in 3-4 pezzetti e aggiunti alla vostra insalata, magari insieme a qualche gheriglio di noce, conferiranno un piacevole sapore fresco e acidulo al piatto.

Le arance sono ottime anche nelle pietanze. Il loro impiego nelle cotture del manzo e del maiale è ormai diffuso nella nostra cucina. E c’è poi l’anatra: chi non ha mai sentito parlare di anatra all’arancia?