Bianca, rossa e nera: viva l’uva italiana!

Se una volta bisognava aspettare l’autunno, adesso è facile trovarla in vendita anche in piena estate. Rinfrescante, idratante e gustosissima, l’uva, sia essa bianca, rossa o nera è uno dei frutti più indicati sia per recuperare i liquidi persi dopo una giornata al mare che per affrontare al meglio il cambio di stagione.

Grazie ai suoi acini ricchi di flavonoidi, polifenoli, tannini e vari antiossidanti, l’uva ha notevoli proprietà anti-age. È inoltre povera di grassi (appena lo 0,1%), ricca di vitamine, dalla A alla B e la C, e grazie al suo alto contenuto di potassio e bassa presenza di sodio è particolarmente adatta a chi soffre di malattie renali e ipertensione. La buccia, poi, se inghiottita aiuta a combattere la stitichezza.

Quale uva acquistare? Le varietà di uva da tavola in circolazione sul mercato sono diverse: bianca, nera, rossa, priva di semi, con la buccia più o meno croccante. Ecco le principali differenze.

Le varietà principali dell’uva bianca sono tre: Italia (o di Canicattì), originaria della Sicilia e caratterizzata da grappoli abbastanza resistente e grandi, acini bianco/dorato e buccia spessa e croccante; Regina, proveniente da Sicilia e Puglia, si distingue per gli acini grandi e molto dolci; Victoria, prodotta nel Sud Italia, è la prima a essere raccolta e a raggiungere le nostre tavole e si riconosce dal suo colore dorato e dagli acini polposi e resistenti.

Tre anche le varietà principali di uva rossa. Si va dalla Red Globe, i cui acini hanno qualche sfumatura violacea, alla Ralli Seedless, dal sapore delicato e gli acini senza semi, e alla Crimson, anch’essa senza semi. Ma dal sapore più robusto, il colore rosso scuro e la provenienza californiana.

Fra le uve nere, la varietà che matura per prima è la Black Magic: ha la buccia molto scura, la polpa trasparente e i grappoli ricchi di acini. Viene coltivata essenzialmente nel Sud Italia. Ci sono poi la Cardinal, originaria della California, buccia rosso scuro, sapore delicato e coltivazione abruzzese, e la Michele Palieri, dalla buccia sottile, il grappolo a forma di piramide rovesciata e gli acini scuri e polposi.

 

La frutta estiva, miniera di vitamine

Intera o frullata, in qualsiasi momento della giornata, la frutta dell’estate è una miniera di nutrienti che ci aiutano ad affrontare meglio il caldo. Oltre a idratare, la frutta estiva svolge una potente azione fisiologica sul nostro organismo, apportando vitamine indispensabili, come la vitamina C, la vitamina A e la vitamina E, e dispensando minerali e acidi preziosi.

Diuretica, idratante e alcalinizzante, la frutta protegge l’organismo dai radicali liberi e previene le malattie cardiovascolari. Favorisce, inoltre, la cicatrizzazione delle ferite, migliora le difese immunitarie e abbassa il colesterolo. La presenza di antocianine, importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali, consente alla frutta di bloccare l’accumulo di depositi lipidici nelle arterie. L’inevitabile sensazione di spossatezza che è causata dalle alte temperature delle giornate estive, può essere combattuta con un’adeguata dieta alimentare che preveda l’inclusione di buone quantità di verdura e frutta, frullata, centrifugata, tagliata a pezzettini per gustose insalate o macedonie.

La pesca, frutto fra i più diffusi della stagione estiva, nelle sue diverse varianti (pesca, pesca noce, pesca tabaccaia, percoco), oltre ad essere una grande alleata della dieta (apporta appena 40 calorie per 100 grammi di frutto), è particolarmente ricca di sodio e vitamina C, quindi ottima per la salute della pelle. Altrettanto utile per l’epidermide in vista dell’esposizione ai raggi solari è l’albicocca, in virtù del suo alto contenuto di betacarotene. Notevole anche il contenuto di calcio, magnesio e potassio nonché il basso valore calorico (50 calorie per 100 grammi di frutto).
Particolarmente efficace nell’alimentazione dello sportivo o per reintegrare liquidi dopo una giornata trascorsa al mare l’anguria contiene appena 30 calorie per circa 100 grammi. E’ un frutto molto dolce e ricco d’acqua. Contiene magnesio, potassio, calcio e licopene, un antiossidante naturale che contribuisce a ridurre il rischio di tumori. Al melone, invece, ricco di carotenoidi, vitamina A e vitamina E, si attribuisce la capacità di fungere da regolatore naturale della pressione sanguigna.

Proverbiale alleata dell’intestino e dell’apparato digerente in virtù dell’alta quantità di fibra che contiene, la prugna ha il pregio di essere anche idratante e rinfrescante. Oltre che per la fibra, la nespola spicca invece per le sue proprietà vitaminiche e antiossidanti. Facilmente reperibili durante l’intera stagione estiva ci sono infine le fragole e le ciliegie: le prime sono un prezioso concentrato di acido salicilico (principio attivo dell’aspirina), vitamina C, potassio, calcio e acidi dalle proprietà antitumorali e antiossidanti; le ciliegie contengono vitamine A, C, ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio e oligoelementi come cloro, zolfo, sodio, zinco, rame, manganese, cobalto, bromo e nichel.

E che dire dell’uva fresca, sia essa bianca o nera? Grazie ai suoi acini ricchi di flavonoidi, polifenoli, tannini e vari antiossidanti, l’uva ha notevoli proprietà anti-age. È inoltre ricca di vitamine, ha la A, la B, la C e grazie al suo alto contenuto di potassio e bassa presenza di sodio è particolarmente indicata per chi soffre di malattie renali e ipertensione. La buccia, infine, se inghiottita aiuta a combattere la stitichezza.

Viva l’estate, dunque. E viva la frutta estiva!

 

Irresistibili ciliegie: una virtù tira l’altra

Depurative, disintossicanti, antireumatiche e antiossidanti. Ma soprattutto buone. Sono solo alcune delle proprietà delle ciliegie, uno dei frutti più amati di questa stagione.

Appartenente alla famiglia delle Rosacee l’albero delle ciliegie si divide essenzialmente in due specie: il Prunus avium, detto anche ciliegio dolce e il Prunus cerasus, conosciuto come ciliegio acido. Sono principalmente due le varietà di ciliegia dolce: le tenerine e le duracine, le prime rosse e a polpa tenera, le altre perlopiù di colore rosso scuro o quasi nero con la polpa rossa o di colore rosso chiaro con la polpa rosacea e croccante. Sono invece tre le varietà prodotte dal ciliegio acido: le amarene, di colore rosso intenso, utilizzate soprattutto per produrre succhi e sciroppi; le marasche, utilizzate per la produzione di liquori; le visciole, molto dolci, da consumare fresche o come conserve.

Buone, buonissime, ma, come dicevamo prima, dalle notevoli proprietà benefiche. Non tutti sanno che le ciliegie sono innanzitutto uno dei più potenti anti-infiammatori presenti in natura,in virtù del contenuto di antocianine, flavonoidi che prevengono i danni dei radicali liberi e inibiscono determinati enzimi noti come ciclossigenasi. Inoltre, le antocianine sono particolarmente utili per la salute del nostro cervello e il miglioramento della nostra memoria cognitiva.

Le ciliegie sono anche un toccasana per la nostra salute cardiovascolare. Secondo alcuni studi della Michigan University, una dieta che comprende una buona dose giornaliera di ciliegie, può concorrere ad abbassare sensibilmente i fattori di rischio legati alle malattie cardiovascolari, tra cui l’infiammazione, il grasso corporeo in eccesso e il colesterolo cattivo.

Grazie all’alto contenuto di antiossidanti come cianidina, queritrin e acido ellegico, le ciliegie possono costituire un valido supporto nella lotta del nostro organismo contro le cellule cancerose.  Le ciliegie contengono inoltre un’alta concentrazione di betacarotene, quasi 20 volte più dei mirtilli e delle fragole, il che vuol dire, per esempio, che può ridurre il rischio di scottature soprattutto per coloro che hanno una carnagione molto chiara e vulnerabile.

 

5 buoni motivi per amare le fragole

Da qualche settimana hanno fatto la loro invitante comparsa sui banchi della frutta di stagione. Nonostante siano reperibili praticamente tutto l’anno, le fragole sono un po’ il simbolo della frutta primaverile, perfette da consumare come dessert, come spuntino o come ingrediente chiave di gustosi frappè o frullati. Ma oltre a essere buone, le fragole sono anche dietetiche e fanno davvero bene al nostro organismo. Ecco cinque dei loro comprovati, e non abbastanza noti, effetti benefici.

Per cominciare, grazie al loro contenuto di antocianine, hanno un potere antiossidante e aiutano a prevenire malattie cardiovascolari. Oltre a diminuire il livello di infiammazione dei tessuti queste sostanze riiducono i livelli di colesterolo e trigliceridi. Le fragole sono adatte a combattere ipertensione e a ridurre le probabilità di infarto miocardico.

Grazie alla loro composizione (ben il 92% di acqua), le fragole sono tra gli alimenti più idratanti esistenti in natura e oltre a rappresentare a contrastare la perdita di liquidi del nostro organismo durante le giornate più calde sono un ottimo frutto per gli sportivi perché contengono minerali essenziali che favoriscono l’equilibrio degli elettroliti del corpo.

Le fragole sono anche ottime alleate della salute della pelle. Il loro consumo regolare, oltre a ridurre le alterazioni a livello di pH cutaneo, favorisce l’eliminazione delle tossine che sono alla base del naturale processo di invecchiamento dell’epidermide. Le fragole vengono spesso impiegate per la preparazione di maschere o creme per esfoliare, sbiancare e ammorbidire la pelle.

Così come altre varietà di frutti rossi le fragole hanno proprietà antinfiammatorie, depurative e diuretiche perché contengono vitamina C, minerali essenziali e antiossidanti. Sono inoltre un prezioso concentrato di acido salicilico (il principio attivo dell’aspirina) e di acidi dalle proprietà antitumorali e antiossidanti

Infine, pochi lo sanno, ma le fragole contengono pigmenti come la luteina e la zeaxantina, caroteni utili alla salute degli occhi. In combinazione con la vitamina C, questi antiossidanti creano un filtro contro i raggi UV del sole e contro le tossine e aiutano a mantenere la cornea e la retina in buona salute.

 

 

Il fico, passione dolce e salutare

Possono essere verdi, viola, bianchi marroni o neri. Ne esistono oltre 150 varietà. Il fico è un frutto delizioso che ci conquista ogni estate e nel mese di settembre. Fra tutti, i più diffusi sono il fico nero (piuttosto asciutto e zuccherino, risulta essere il meno delicato), il fico viola (il più succoso, dolce, molto delicato) e il fico verde (il più comune, molto succoso e con la buccia sottile). Poiché particolarmente dolci al palato, i fichi sono generalmente associati ad alti contenuti calorici ma in pochi conoscono le loro proprietà terapeutiche. Infatti, se è vero che il fico è un frutto molto dolce, il suo contenuto calorico, se consumato fresco, è medio (circa 74 calorie per 100 grammi). Il discorso cambia se viene consumato nella variante secca: in questo caso le calorie schizzano a 249 per 100 grammi. Sfatato il mito del frutto ipercalorico andiamo a vedere le sue numerose proprietà.

Combatte la stitichezza. Poiché molto ricchi di fibre, i fichi vengono spesso consigliati a chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali. Sono infatti a tutti gli effetti dei lassativi naturali e al pari di prugne e kiwi sono davvero molto efficaci, soprattutto a stomaco vuoto.

Energetico naturale. I fichi sono ricchi di zuccheri, vitamine e sali minerali. Per questo motivo possono essere considerati un’ottima fonte di energia del tutto naturale, da consumare ogni volta che si ha visogno di un rimedio naturale alternativo a dolci o caffè.

Proprietà nutritive. I fichi sono ricchi di calcio, potassio e ferro. Per questo un consumo regolare, associato ad una sana alimentazione e a un po’ di attività fisica, può giovare alla salute di ossa, vista e pelle.

Regolatore della pressione. Il suo buon contenuto di potassio rende il fico un alimento con proprietà utili al controllo della pressione sanguigna. Contrasta gli effetti della grande quantità di sale che assumiamo quotidianamente mangiando alimenti trasformati a livello industriale.

Come consumarlo? Il fico, generalmente viene consumato al naturale. È ottimo aggiunto alle macedonie e ai dolci (torte, crostate, biscotti) ma gustoso anche per accompagnare preparazioni salate come i risotti, o la pasta nei primi piatti, utilizzato negli antipasti in abbinamento a prosciutto, salame o formaggi saporiti, oppure per accompagnare carni, coniglio e selvaggina o più banalmente nelle insalate. Inoltre, viene usato per la preparazione di confetture e composte. Un esempio sfizioso? Il fico affogato nel porto o nel whisky.

 

Gusto e salute: tutto il buono dell’anguria

Dissetante, remineralizzante, diuretica, ipocalorica, antiossidante e perfino afrodisiaca. Sembra impossibile che tante proprietà possano essere racchiuse in unico frutto, eppure l’anguria le possiede davvero tutte.

Contendente diretto del melone per il trono di frutto dell’estate, l’anguria è costituita per il 92% da acqua e per il restante 8% da zuccheri. Otre a contribuire alla nostra idratazione durante le giornate essere più calde, l’anguria aiuta a proteggere la pelle dai rischi legati all’esposizione ai raggi UV.

Il suo alto contenuto di vitamina B6 e di magnesio ne fa un frutto energetico. Inoltre, l’anguria contiene la citrulina, un amminoacido che viene utilizzato dall’organismo per la produzione di arginina che è considerata una sorta di viagra naturale, in grado di migliorare le funzioni genitali. La citrulina contribuisce anche a prevenire l’ipertensione e le patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Consumare regolarmente anguria permette anche di ridurre i livelli del colesterolo cattivo.

Nonostante la sua consistenza e il suo gusto zuccherino, l’anguria è uno dei frutti più leggeri e meno calorici disponibili durante l’estate. È infatti molto ricco d’acqua e privo di grassi. Le sue poche calorie (30 ogni 100 gr di frutto) derivano dai suoi zuccheri naturali. In virtù del suo alto contenuto d’acqua, l’anguria stimola la diuresi e l’eliminazione delle tossine.

Come fare a riconoscere un’anguria matura e saporita? Il classico trucco di “bussare” sulla scorza del frutto funziona sempre: se il suono che si produce è sordo il frutto allora è maturo. Ulteriore indizio della bontà dell’anguria è dato dalla eventuale presenza di chiazze gialle o di striature sulla superficie della buccia.

Come consumarla? Tagliata a fette, a cubetti o a palline ma sempre fresca, anzi freschissima!

 

 

Melone, il giallo succoso dell’estate

Profumato, gustoso, rinfrescante e ricco di valori nutrizionali: il melone, nelle varianti giallo o cantalupo, è indubbiamente uno dei frutti principe dell’estate. Composto per il 95% di acqua è un formidabile concentrato di vitamine (A, B3, B5, B6, B9 e C), fosforo, calcio, magnesio e soprattutto potassio, indispensabile per combattere il senso di spossatezza che può assalirci nelle giornate più calde. Fosforo e calcio, invece, fanno del melone un buon alleato delle ossa, mentre il betacarotene aiuta l’organismo a produrre melanina e ad accelerare quindi il processo di abbronzatura della nostra pelle.

Grazie al suo basso contenuto calorico (33 kcal per 100 g di prodotto) e l’elevato potere saziante, il melone si presta ad essere consumato anche come gustoso spuntino durante la giornata. Ricco di fibre, combatte l’acidità di stomaco e favorisce il corretto funzionamento dell’intestino, mentre l’alto contenuto d’acqua, oltre a combattere il colesterolo, si rivela di aiuto alla diuresi e alla salute dei reni.

Come scegliere un buon melone e avere la certezza che sia maturo al punto giusto? Il classico metodo di picchiettare la buccia del frutto con il pugno chiuso funziona sempre: se il suono che si produce è sordo, state certi che il frutto è maturo. Anche il profumo può aiutare a capire se il melone è maturo. Ulteriore trucco è quello del picciolo: se tende a staccarsi il melone è pronto per essere consumato.

La conservazione ideale? Se non è ancora maturo il frutto integro va conservato a temperatura ambiente. Quello maturo e pronto da consumare, va invece conservato in frigorifero nel reparto meno freddo e comunque a una temperatura mai superiore ai 5°C, per evitare che perda la sua consistenza originaria.