Paese che vai, San Valentino che trovi

Ci siamo, ineluttabile arriva anche quest’anno il più romantico dei giorni, la fatidica Festa degli Innamorati. Le origini di San Valentino non sono ben chiare e sono diverse le leggende che si tramandano nei secoli. Quel che è certo è che sono tante e differenti le tradizioni culturali e i modi di festeggiarlo nel mondo.

Se da noi, in Italia, è la giornata dei cioccolatini, possibilmente a forma di cuore, dei fiori e delle cenette a lume di candela, in Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti senza rivelare la propria identità. In Spagna, invece, vanno a ruba le rose rosse, mentre negli Stati Uniti, San Valentino ha una dimensione più popolare. È infatti considerata la festa di “chi si vuol bene” e coinvolge perfino i bambini che si scambiano biglietti con le immagini dei loro eroi dei cartoni animati. In Finlandia ed Estonia, San Valentino è il “giorno degli amici”, che si festeggia appunto in compagnia di amici anziché di fidanzati e senza cene romantiche.

In Giappone la tradizione di San Valentino prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi che a loro volta sono tenuti a ricambiare il dono ricevuto donando cioccolato bianco un mese dopo, ovvero il 14 marzo, il “White Day”. Anche in Ghana, che è fra i principali paesi produttori di fave di cacao, i cioccolatini furoreggiano nel giorno di San Valentino.

In Irlanda, come la tradizione gaelica vuole, per la Festa degli Innamorati si può indossare il Claddagh Ring, un particolare anello con il cuore tenuto da due mani: a seconda di come viene orientato indica se si è “single” o si è “impegnati”.

Il corteggiamento, come si sa, è la parte più bella di un rapporto, ma anche quella più complicata… In Paesi come la Danimarca e la Norvegia esistono dei divertenti poemi d’amore, noti come gaekkebrev, che vengono firmati con una serie di puntini corrispondenti alle lettere del nome dell’ammiratore. Se la ragazza indovina l’identità dell’ammiratore, come regalo riceverà un uovo per Pasqua. Altrimenti dovrà essere lei a regalarlo.

C’è infine chi in occasione di San Valentino si concede un viaggio da sogno. Nelle Filippine, per esempio, che da anni, proprio per il 14 febbraio, accolgono innamorati provenienti da tutto il mondo. Fra loro, tante coppie scelgono il paradisiaco palcoscenico dell’arcipelago asiatico per celebrare il proprio matrimonio.

 

Yamamay: San Valentino è tutti i giorni

“San Valentino è tutti i giorni, non solo il 14 Febbraio”: è questo il messaggio che Yamamay lancia quest’anno. “Bisogna parlare e vivere l’amore nel quotidiano, sentendosi liberi di amare chi si desidera, senza nessun limite. Amore di coppia, amore verso gli amici, amore fraterno…”

Per la campagna di San Valentino 2019 Yamamay affida il messaggio al corpo e al viso bellissimi di Mathilde Goelher. La modella danese campeggia seducente sui poster in vetrina e sugli speciali shopper Yamamay per la Festa degli Innamorati.

La collezione San Valentino che arriva nei negozi è un trionfo di trasparenze e sensualità: intrighi di lacci ed elastici nella serie LOVE, mix di colore nero, cipria e ricami romantici per JANELLE, l’originale nuance bouganville nella serie BEGONIA con un body tutto trasparente e dal profondo scollo a V, completamente aperto sulla schiena. E ancora, stile moderno e malizioso per la serie ACHILEA.

Non mancano balconcini in coppa differenziata, lingerie intrigante e tanti nuovi prodotti molto sexy e ricchi di dettagli glamour.

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San Valentino, fra leggenda e tradizione

Cene al lume di candela, bigliettini, fiori e pensieri speciali in un tripudio di cuori e cupidi: con la festa degli innamorati, puntuali arrivano i consueti rituali romantici. Da trasgredire o da rispettare in modo più o meno solenne, a seconda della propria sensibilità e della propria confidenza  con le ricorrenze dai risvolti commerciali.

Eppure, per chi non lo sapesse, San Valentino ha origini antichissime e di carattere religioso. Le sue origini risalgono in una complessa festività pagana preesistente in epoca romana, i Lupercalia (dalla prola lupus, ovvero lupo), che venivano celebrati fra il 13 e il 15 febbraio come riti per proteggere il bestiame e propiziare la fertilità delle donne.
Ritenuto immorale dai padri precursori della Chiesa, Lupercus venne sostituito da un santo che potesse rappresentare tutti gli innamorati: San Valentino. Fu Papa Gelasio, nel 496 d.C. a decretare che la festa pagana fosse soppiantata dal culto di San Valentino, un vescovo nato a Terni e morto a Roma. Di lui si racconta che venne martirizzato e che dedicò la sua esistenza alla comunità cristiana e alla città di Terni dove i seguaci di Gesù venivano perseguitati. Fu consacrato protettore e patrono degli innamorati perché secondo la leggenda fu il primo religioso a celebrare l’unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.

Ma quando è stata ufficialmente introdotta San Valentino come festa degli innamorati? L’ipotesi più accreditata è quella che attribuisce a Geoffrey Chaucer (1343-1400) e al suo poema Il Parlamento degli uccelli l’inizio di tutto. In quel poema, il celebre autore de I racconti di Canterbury associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. Comunque, nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che a metà febbraio cominciasse l’accoppiamento degli uccelli e che quindi l’evento si prestasse a essere considerato la festa degli innamorati.

Nella sua versione più commerciale, San Valentino ha conosciuto la sua affermazione nei Paesi anglosassoni nel diciannovesimo secolo con il caratteristico scambio dei “valentine”, i bigliettini d’amore con le sagome dei simboli più classici dell’amore romantico, dai cuori all’immagine di Cupido. Fu poi negli Stati Uniti, durante la metà dell’Ottocento, che grazie a Esther Howland i biglietti di San Valentino cominciarono a essere prodotti su scala industriale.

Oggi la tradizione di San Valentino è interpretata in maniera diversa da ogni paese. Se in Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce bigliettini senza rivelare la propria identità, in Spagna il regalo più gettonato restano le rose rosse. In Giappone, invece, la tradizione vuole che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi, siano essi i fidanzati o semplici amici.