Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare

Cibo e amore nel nuovo libro di Lorenzo Biagiarelli

Ricette, storie e incontri di pura felicità è il sottotitolo che si legge nel libro di Lorenzo Biagiarelli: “Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare”, edito De Agostini.

Vari racconti, nati dalle diverse esperienze vissute in giro per il mondo e intervallati da un mix di ricette, che hanno in comune il nutrimento che deriva non solo dal cibo, ma anche dal proprio vissuto e dalle persone incontrate.

Ricette che fanno venir voglia di mettersi ai fornelli o magari semplicemente continuare a leggere, fantasticando sul divano,  gustandosi la storia.

Tante sono le storie che danno nutrimento alla nostra vita. Lorenzo ce le racconta, non tralasciando un pizzico di ironia.

Potrebbe essere un incontro casuale su un marciapiede di Londra, tra una bellissima ragazza coreana e un tipo che si è trasferito da Cremona con il sogno di diventare una rockstar, ma è stato appena licenziato in tronco da una caffetteria. Non solo, anche la frittata perfetta, come solo la nonna sapeva preparare, la cui rievocazione ci riporta indietro nel tempo. La volta in cui la mamma insegna per la prima volta a suo figlio come fare una cheesecake. O una chiacchierata spensierata, nell’ora più calma, tra il cuoco kosovaro di un pub serbo e un barista italiano, mentre sono intenti nella preparazione di una carbonara, senza pecorino né guanciale, chiedendosi se davvero la vita è rischio, come affermava il grande Vittorio Gassman nel film Sleepers. O, ancora, il volo traballante e precario di una compagnia indiana, dove due innamorati si confortano a vicenda, tenendosi per mano e pregando di sopravvivere, almeno fino al prossimo tandoori di pollo. Ma anche il curry preparato da un napoletano per festeggiare l’amicizia tra due padri separati, che li avvicina fino a diventare quasi un legame di sangue. O i famosi mac and cheese protagonisti di una cena per soli uomini, uno dei quali ha solo dodici anni. Per non parlare del primo kebab, che rappresenta una lezione di vita e di apertura al mondo. Ma anche il momento in cui quella cucina che ti ha accolto un giorno che dovevi preparare dei gamberi, diventa la cucina di casa tua. D’altra parte, come ricorda l’autore, non esistono a questo mondo altre ragioni per cui mettersi ai fornelli se non queste due: la sopravvivenza e l’amore.

Lorenzo Biagiarelli nasce a Cremona. Per tanti anni vive di musica, ma prima di laurearsi in storia con una tesi sul protestantesimo italiano del XVI secolo, sente un richiamo: quello di pentole, coltelli e mestoli.

Decide quindi di mettersi in cucina per sperimentare ed elaborare nuovi piatti, raccontando al contempo la storia di questo fuoco continuo, sacro e profano insieme, che gli arde dentro. Unisce la passione culinaria ai viaggi, parte in cerca di nuove avventure, e torna con ricette di terre lontane che mettono il lettore davanti a tutti gli orizzonti del mondo.

L’Autore presenterà il suo libro ad Euroma2 nel giorno di San Valentino, il 14 Febbraio alle ore 18:00, insieme alla compagna, opinionista tv e giornalista Selvaggia Lucarelli.

Il salmone, principe del Natale italiano

Dal nord a sud, da Ragusa a Bolzano, durante le feste il salmone diventa ingrediente principe di aperitivi e primi piatti. Se fino a ieri era considerato un ingrediente d’elite da impiegare solo per le tavole delle grandi occasioni, oggi, grazie ai costi più contenuti del salmone d’allevamento, è diventato un alimento alla portata di tutte le tasche, nonché il pesce più presente sulle tavole degli italiani.

Molto apprezzato anche nella versione “affumicato” o in scatola, dietro il suo gusto morbido e sapido il salmone cela proprietà estremamente benefiche per la nostra salute. I nutrizionisti non mancano di raccomandarne il consumo soprattutto per il suo alto contenuto di Omega-3. Specie il salmone rosso dell’Alaska, varietà fra le più pregiate del Pacifico, può vantare un’alta concentrazione di Omega-3 e Astaxantina. Gli Omega-3 proteggono il cuore, contribuiscono a controllare il colesterolo e la pressione sanguigna e diminuiscono la probabilità di formazione di trombi. Rappresentano inoltre un valido alleato della nostra pelle, grazie alla loro capacità di bersagliare i leucotrieni, sostanze prodotte dalla presenza di radicali liberi che causano allergie e altre patologie cutanee. È inoltre dimostrato che gli Omega-3 agiscono sull’umore e funzionano come antidepressivi.

Sotto con le ricette a base di salmone, allora, anche per questo Natale. Ve ne proponiamo una particolarmente gustosa e chic: la tartare di salmone all’aneto! È un profumatissimo piatto che può essere preparato utilizzando insieme sia il salmone fresco che quello affumicato.

Tartare di salmone

Ingredienti per 6 persone:
500 gr di salmone fresco
200 gr di salmone affumicato
2 limoni
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 mazzo di aneto fresco
1 cipollotto bianco

Preparazione:
Mettete il salmone fresco in una ciotola con il succo di due limoni e l’aneto e lasciate riposare per circa 20 minuti. Tagliuzzate finissimo il cipollotto e unitelo al salmone affumicato. Versate tutto nella ciotola col salmone fresco e mescolate con cura. Aggiungete l’olio extravergine e l’aneto triturato.
Impiattate utilizzato un coppapasta e sistemando la tartare su una foglia di insalata.

Buon Natale e buon appetito!