Coronavirus, le misure di Unicoop Tirreno

Cartellonistica informativa, presidi anti-sovraffollamento e sanificazioni straordinarie di spazi e attrezzatture

La sede dell’Iperccop presente al piano terra di Euroma2 mette in atto misure straordinarie per tutelare la salute di clienti e dipendenti e per far rispettare le ultime disposizioni di legge in materia Coronavirus.

Personale dedicato all’ingresso e all’interno dei negozi gestirà l’affluenza per evitare sovraffollamento, mentre in area vendita sono stati posizionati totem e cartelli che elencano le regole indicate dal Ministero della Salute e le ultime norme emanate dal Governo.

Gli addetti sono stati dotati di mascherine e di guanti mono-uso; inoltre, c’è stata l’istallazione di barriere in plexiglass trasparente presso tutte le casse.

In particolare, si raccomanda di mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone, soprattutto durante l’attesa alle casse o ai banchi serviti. Presso i punti di ascolto, gli sportelli del prestito sociale, le parafarmacie e lo spazio ottica sono inoltre presenti flaconi contenenti soluzione idroalcolica a disposizione dei clienti che vogliono disinfettarsi le mani.

In prossimità delle casse una segnaletica orizzontale indica dove attendere il proprio turno.

Tutto il personale è stato formato sul tema e la radio interna (RadioCoop) ripeterà gli annunci indicati nei cartelli.

In tutti i punti vendita e negli uffici sono stati rafforzati gli interventi di pulizia e sanificazione (carrelli, cestini, bagni clienti e bagni dipendenti, spogliatoi, casse, bilance, dispositivi Salvatempo vengono igienizzati con maggiore frequenza). Si tratta di attività non imposte, ma decise dalla Cooperativa per aumentare la tutela della salute delle persone.

I magazzini sono normalmente riforniti e il punto vendita di Euroma2 è aperto al pubblico nell’orario consentito dalle vigenti normative speciali. Il supermercato chiuderà ogni giorno alle ore 19, in base all’ordinanza regionale, mentre domenica 22 e 29 marzo resterà chiuso, come tutti i punti vendita Coop italiani. Non ci sono carenze, né limitazioni riguardo alle merci.

Per ulteriori informazioni, consultare il portale www.unicooptirreno.it

Polpette di verdure: un classico della tradizione rivisitato

Una gustosa alternativa vegetariana

Le polpette sono un piatto classico della tradizione povera contadina, che amano sia gli adulti che i bambini. Croccanti all’esterno e con un gustoso ripieno, si prestano a molte varianti. Ad esempio, le polpette di verdure: una ricetta semplice e fantasiosa, saporita e nutriente, che ha come ingredienti principali le verdure di stagione, il formaggio per insaporire il tutto, uova e pangrattato per amalgamare. Un piatto genuino che ha in più il vantaggio di evitare gli sprechi alimentari, infatti questa ricetta può essere arricchita di molte varianti, a seconda delle verdure che avete nel frigo o nell’orto, e personalizzata anche nelle tecniche di cottura: fritte, in umido o con il sugo, al forno o lesse.

Gli ingredienti per circa 24 polpette sono: 350 g di patate, 160 g di carote, 160 g di fagiolini, 150 g di zucchine, 70 g di porri, 100 g di parmigiano Reggiano DOP, due uova medie, uno spicchio di aglio, un ciuffo di prezzemolo, olio extravergine d’oliva q.b., noce moscata q.b., pepe nero q.b., sale fino q.b.; per impanare: 40 g di pangrattato e un uovo medio; infine olio extra vergine di oliva per friggere.

Per iniziare bisogna mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua fredda, già salata, e immergetevi dentro le patate con la buccia, dopo averle accuratamente lavate. Dopo circa 35, 40 minuti di cottura, prendete le patate ancora calde, pelatele e schiacciatele, riponendole poi in una ciotola.

Poi lavate le altre verdure, tagliate il porro a forma di rondelle e le carote a dadini di mezzo centimetro, stessa cosa per le zucchine, quindi i fagiolini a piccoli tocchetti. Poi tritate le foglie di prezzemolo finemente e mettete sul fuoco con olio e lo spicchio d’aglio, dopo averlo sbucciato.

Appena l’olio avrà acquistato sapore, togliete l’aglio e versate i porri. Dopo un paio di minuti, aggiungete le carote e dopo un minuto i fagiolini.

Infine è la volta delle zucchine, dopo aver aggiunto sale e pepe, lasciare tutto in cottura per circa 10 minuti, facendo attenzione che le verdure rimangano leggermente croccanti, in caso dovessero asciugarsi troppo, aggiungete uno o due cucchiai di acqua. Appena le verdure sono pronte, mescolate accuratamente e fatele intiepidire.

Nella ciotola dove ci sono le patate schiacciate, unite il formaggio grattugiato, le uova sbattute, sale, pepe, noce moscata, le verdure e il prezzemolo tritato.

Procedete ad amalgamare bene il tutto tanto da ottenere un composto dalla consistenza giusta per essere lavorato, nel caso fosse troppo molle potete aggiungere un po’ di pangrattato, ma senza esagerare. Bagnatevi leggermente le dita e lavorate il composto per formare le polpette, prendendone ogni volta circa 50-55 g o la grandezza di un cucchiaio da minestra. Mettete vicino a voi una ciotola o un piatto fondo con un uovo sbattuto e un vassoio con il pangrattato. Dovete poi immergere ogni singola polpetta prima nell’uovo e poi nel pangrattato. Per un effetto ancora più croccante potete fare una doppia impanatura.

Friggete le polpette così ottenute in abbondante olio, preriscaldato a 180°, girandole delicatamente su entrambi i lati fino alla doratura. Scolate le polpette e fatele asciugare su un foglio di carta assorbente.

Ecco pronto un piatto vegetariano, ottima alternativa alle classiche polpette di carne, utile anche per far mangiare le tanto odiate verdure ai bambini, da servire sia come secondo piatto che come un originale e sfizioso aperitivo.

Selvaggia Lucarelli presenta FALSO IN BILANCIA

Evento Speciale del Caffè Letterario per San Valentino

Doppio appuntamento a Euroma2, in occasione della Festa degli Innamorati, venerdì 14 febbraio, quando il Centro Commerciale ospiterà una coppia molto nota sia sul web che nel panorama televisivo: l’autrice, giornalista e opinionista tv Selvaggia Lucarelli presenterà, con l’ironia che la contraddistingue, il libro “Falso in bilancia” (Rizzoli), insieme al suo compagno Lorenzo Biagiarelli, chef e blogger, autore del libro “Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare” (De Agostini). Una presentazione a due, che vuole celebrare la coppia attraverso l’amore per il cibo e per i libri. In questo caso, i due Autori hanno dedicato, l’un l’altra, dei capitoli del proprio libro al partner e sarà interessante assistere all’incontro con il pubblico che si terrà alle ore 18:00 presso il Centro Commerciale Euroma2. Un appuntamento che promette di incuriosire e far sorridere, quello del rapporto che ognuno di noi ha con il cibo.

Come scrive la Lucarelli: “Questa cosa di nascere affamati è una maledizione mica da poco”, come se ognuno di noi nascesse segnato. “Tu mangerai quel che vuoi senza ingrassare”, “Tu nascerai già chiatto di costituzione e resterai chiatto con tutte le diete del mondo” e infine: “Tu invece nascerai magro ma avrai una fame eterna e se vorrai rimanere magro dovrai resistere giorno dopo giorno, quindi tanti saluti e buona vita! Cosa succede se in gravidanza ingrassi di venti chili e il tuo ginecologo (insieme a una stramaledetta bilancia professionale) si trasforma nel nemico numero uno? E se hai una mamma che ti nutre a verdura e poco più perché a lei il cibo non interessa e che a un certo punto decide di fare lo sciopero della fame per solidarietà con Pannella? Cosa accade se la tua migliore amica ti dà della grassona per errore (suo) o se, a quarant’anni, ti fidanzi con un cuoco che vuole viziarti in ogni momento con succulenti manicaretti?”

Ecco, succede quello che Selvaggia ci racconta in questo spassosissimo libro, dove si confessa e ci mostra la realtà che (quasi) tutti noi viviamo costantemente: il conflitto con il nostro peso e con l’immagine che rappresenta in questa società che tenta incessantemente di condizionarci. Contando sul fatto che siamo tutti accomunati dallo stesso miraggio: quello che un giorno potremo scegliere un super potere che non sarà l’invisibilità, o passare attraverso i muri o volare. Sceglieremo di mangiare senza ingrassare. Convinti che il nostro sogno prima o poi si possa avverare.

Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare

Cibo e amore nel nuovo libro di Lorenzo Biagiarelli

Ricette, storie e incontri di pura felicità è il sottotitolo che si legge nel libro di Lorenzo Biagiarelli: “Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare”, edito De Agostini.

Vari racconti, nati dalle diverse esperienze vissute in giro per il mondo e intervallati da un mix di ricette, che hanno in comune il nutrimento che deriva non solo dal cibo, ma anche dal proprio vissuto e dalle persone incontrate.

Ricette che fanno venir voglia di mettersi ai fornelli o magari semplicemente continuare a leggere, fantasticando sul divano,  gustandosi la storia.

Tante sono le storie che danno nutrimento alla nostra vita. Lorenzo ce le racconta, non tralasciando un pizzico di ironia.

Potrebbe essere un incontro casuale su un marciapiede di Londra, tra una bellissima ragazza coreana e un tipo che si è trasferito da Cremona con il sogno di diventare una rockstar, ma è stato appena licenziato in tronco da una caffetteria. Non solo, anche la frittata perfetta, come solo la nonna sapeva preparare, la cui rievocazione ci riporta indietro nel tempo. La volta in cui la mamma insegna per la prima volta a suo figlio come fare una cheesecake. O una chiacchierata spensierata, nell’ora più calma, tra il cuoco kosovaro di un pub serbo e un barista italiano, mentre sono intenti nella preparazione di una carbonara, senza pecorino né guanciale, chiedendosi se davvero la vita è rischio, come affermava il grande Vittorio Gassman nel film Sleepers. O, ancora, il volo traballante e precario di una compagnia indiana, dove due innamorati si confortano a vicenda, tenendosi per mano e pregando di sopravvivere, almeno fino al prossimo tandoori di pollo. Ma anche il curry preparato da un napoletano per festeggiare l’amicizia tra due padri separati, che li avvicina fino a diventare quasi un legame di sangue. O i famosi mac and cheese protagonisti di una cena per soli uomini, uno dei quali ha solo dodici anni. Per non parlare del primo kebab, che rappresenta una lezione di vita e di apertura al mondo. Ma anche il momento in cui quella cucina che ti ha accolto un giorno che dovevi preparare dei gamberi, diventa la cucina di casa tua. D’altra parte, come ricorda l’autore, non esistono a questo mondo altre ragioni per cui mettersi ai fornelli se non queste due: la sopravvivenza e l’amore.

Lorenzo Biagiarelli nasce a Cremona. Per tanti anni vive di musica, ma prima di laurearsi in storia con una tesi sul protestantesimo italiano del XVI secolo, sente un richiamo: quello di pentole, coltelli e mestoli.

Decide quindi di mettersi in cucina per sperimentare ed elaborare nuovi piatti, raccontando al contempo la storia di questo fuoco continuo, sacro e profano insieme, che gli arde dentro. Unisce la passione culinaria ai viaggi, parte in cerca di nuove avventure, e torna con ricette di terre lontane che mettono il lettore davanti a tutti gli orizzonti del mondo.

L’Autore presenterà il suo libro ad Euroma2 nel giorno di San Valentino, il 14 Febbraio alle ore 18:00, insieme alla compagna, opinionista tv e giornalista Selvaggia Lucarelli.