I nuovi prodotti GO STYLE di Jean Louis David

Prepararsi all’estate con una nuova linea appositamente studiata per il benessere dei capelli

In vista dell’estate Jean Louis David rivoluziona il mondo dello styling e lancia una nuova gamma di prodotti con formule high tech, che permettono di realizzare perfettamente qualsiasi tipo di look nel completo rispetto del benessere dei capelli. Nasce così la linea “GO STYLE”, adatta a tutte le esigenze.

La linea è frutto della continua ricerca cosmetologica di Jean Louis David, volta a creare formule che, oltre a garantire performance ineccepibili in termini di styling, lavorino con principi attivi e texture che si prendono cura dei capelli idratandoli, proteggendoli e mantenendoli sani e vitali.

Ogni formula proposta ha la caratteristica di coniugare sapientemente i principi attivi specifici per mettere “in piega” i capelli facendo ricorso ad ingredienti idratanti e antiossidanti, con un’attenzione particolare alla cura e allo styling, al fine di raggiungere un risultato ottimale.
La combinazione dei principi attivi agisce in due modi differenti: quelli che servono per creare i look e quelli che mirano a proteggere e curare il capello.

I primi avvolgono lo stelo capillare senza penetrare nella fibra. Così permettono di modellare i capelli senza appesantirli e di essere eliminati con un colpo di spazzola evitando che, a lungo andare, possano disidratare quelli più aridi e sottili. In particolare, nelle formule di Go Style, si utilizza una resina di ultima generazione, un polimero di fissaggio non ionico che forma pellicole chiare, trasparenti, che si fissano e restituiscono un effetto brillante, con eccellente resistenza all’umidità.


Gli ingredienti mirati per il benessere dei capelli, invece (in particolare la Provitamina B5, nota per il suo ruolo idratante), penetrano nella fibra capillare, la idratano e la mantengono sana.

Le texture dei prodotti GO Style non appesantiscono i capelli, non li rendono grassi ed evitano l’effetto cartone. Si eliminano con un colpo di spazzola e hanno aromi di fiori, frutti ed erbe che lasciano i capelli freschi e delicatamente
profumati.

Ecco i nuovi prodotti proposti da Jean Louis David:

GO Style Fix Spray è una lacca che fissa in modo duraturo ogni pettinatura. Dona lucentezza e brillantezza ai capelli senza creare quell’antiestetico effetto cartone.
Come si usa: vaporizzare su tutta la testa dopo la messa in piega a circa 30 cm di distanza.

GO Style Fix Ultime è una lacca ad alta tenuta che garantisce una resa ottimale a tutte le pettinature mantenendone la morbidezza. La sua diffusione sulla capigliatura porta un tocco di lucentezza e non lascia residui.
Come si usa: vaporizzare su tutta la testa dopo la messa in piega a circa 30 cm di distanza.

GO Style Mousse è una mousse adatta a tutti i tipi di capelli che garantisce volume immediato e a lunga durata. È particolarmente utile per la definizione dei ricci, aiuta a creare lo styling desiderato, dona brillantezza, controlla l’effetto crespo e resiste all’umidità. Ha un delicato profumo fruttato e floreale, con fondo muschiato e note dolci. La formula è senza parabeni.
Come si usa: agitare bene e distribuire uniformemente la mousse sui capelli umidi dalle radici fino alle punte. Asciugare con il phon per attivare il prodotto e dare volume.

GO Style Textur Powder è una polvere texturizzante in spray a effetto mat che fissa qualsiasi tipo di styling. Se applicata alle radici, aiuta a sollevarle, a dare volume e a creare look volutamente spettinati.
Come si usa: applicare sui capelli asciutti e vaporizzare uniformemente a 10 cm dai capelli. Per un volume ancora maggiore, applicare direttamente sulle radici. Agitare bene prima dell’applicazione.

GO Style Perfect Curls ha una speciale texture in gel-crema che disciplina i capelli ricci rendendoli soffici e definiti. Dona una struttura consistente ai capelli, elimina le increspature e lascia la chioma vaporosa e brillante. Ha un delicato profumo fruttato, verde ed agrumato.
Come si usa: applicare sui capelli umidi prima della messa in piega, definire con le dita i ricci e asciugare con il diffusore del phon.

GO Style Fiber Gel ha una texture fibrosa, che permette di modellare i capelli con fissaggio forte, a lunga tenuta e resistente all’umidità. Permette di creare ogni tipo di look, dal più definito al più destrutturato, sempre mantenendo i capelli leggeri. Grazie a un mix di agenti emollienti, rinforza la fibra capillare e regala brillantezza senza lasciare residui. Ha un delicato profumo fruttato, verde con sentori floreali. Non contiene parabeni.
Come si usa: riscaldare una noce di prodotto tra le mani e applicare sui capelli modellandoli a piacere.

GO Style Density Paste questa pasta modellante si scalda tra le dita per facilitare la realizzazione di uno styling ad alta definizione, versatile, naturale e a lunga tenuta. Dona un effetto mat. Grazie all’alta concentrazione di ingredienti vegetali idratanti, garantisce capelli sani e vitali. Ha un delicato profumo fruttato, verde e agrumato. Non contiene parabeni.
Come si usa: riscaldare una noce di prodotto tra le mani e procedere allo styling sui capelli umidi o asciutti.

GO Style Sculpting Paste è ideale per reinventare all’infinito i capelli corti, questa pasta-gel permette di lavorare le ciocche mantenendole flessibili e garantendo lunga tenuta. La sua texture, a contatto con il calore delle dita, facilita il lavoro di styling idratando a fondo i capelli. Ha un delicato profumo fruttato, verde con sentori floreali. Non contiene parabeni.
Come si usa: riscaldare una noce di prodotto tra le mani e procedere allo styling sui capelli umidi o asciutti.

Tutti i benefici degli oli essenziali

Curarsi attraverso questi estratti restituisce tutte le proprietà benefiche derivate direttamente dal cuore delle piante

Oggi andiamo alla scoperta dei rimedi per la nostra salute esistenti in natura, attraverso la conoscenza di quella che può essere definita come una branca della fitoterapia, l’aromaterapia.

Questa utilizza gli oli presenti nelle piante per apportare benessere. Gli oli, come è noto, possono avere proprietà rilassanti, antibatteriche, antibiotiche, balsamiche ed anestetiche.

Gli oli essenziali vengono estratti da foglie, fiori, cortecce, frutti, radici, rami e sono stati usati fin dall’antichità: contengono l’essenza di una pianta e ne racchiudono le principali proprietà curative. Considerati per molti come un vero e proprio toccasana, vengono utilizzati come rimedi per i disturbi più comuni (dal raffreddore ai reumatismi, dall’insonnia ai gonfiori addominali, dalla cellulite all’acne) e si utilizzano come basi per massaggi, inalazioni, bagni, creme o semplicemente per profumare la propria casa. Abbiamo avuto la possibilità di parlare di questi preziosi “alleati” della salute, con l’operatrice del Benessere attraverso tecniche olistiche, ayurveda e aromaterapia, Antonella Canato.

Quali sono gli oli essenziali più utilizzati?
I più famosi sono la Lavanda Vera, gli Agrumi in genere, quindi Arancio, Limone e Mandarino, il Tea tree, l’Eucalipto Radiata ed il Timo, Camomilla, Cannella, Menta Piperita, Zenzero ed Ylang Ylang…

Come usarli?
Semplice, attraverso degli speciali diffusori ad ultrasuono possiamo appunto diffonderli negli ambienti; inoltre, diluiti in un olio vettore, possiamo usarli per i massaggi, in taluni casi, previa indicazione di uno specialista, possiamo usarli puri, oppure possiamo integrarli in una crema cosmetica per potenziarne uno specifico effetto.

Quando?
Sempre. Gli oli essenziali, fatte rarissime eccezioni, possono essere usati praticamente sempre: fanno eccezione gli Agrumi in estate perché fotosensibilizzanti e quindi, per evitare antipatiche manifestazioni cutanee, è meglio non usarli in concomitanza di una prolungata esposizione al sole. 

Quali sono le proprietà maggiormente diffuse degli oli essenziali?
Ci sono oli più specifici ed oli che hanno diversi campi d’impiego.

La Lavanda Vera ha diversi utilizzi grazie alla sua azione antinfiammatoria, decongestionante e viene usata per lenire nausee, insonnia, mal di testa, ustioni, punture d’insetto etc…e più in generale dolori di varia natura. Diciamo che la Lavanda appartiene a quei 5/6 oli che non dovrebbero mai mancare a casa. Gli Agrumi sono drenanti per la cellulite, utili per la circolazione in genere, compresi gli ematomi, attivano l’ossigenazione del tessuto, facendo affluire più sangue. Inoltre sono antibatterici, riequilibranti e stimolano il buon umore.

Il Tea Tree, è il più famoso antibatterico conosciuto dalle famiglie, ma in realtà pur essendo molto famoso, non è il più potente, ma è senz’altro molto attivo e più versatile nel suo utilizzo. Si usa per sciacqui orali, pidocchi, pelle acneica, afte, ed in generale in tutti i casi di problematiche virali o batteriche, veramente un toccasana per il corpo.

L’Eucalipto Radiata, è un balsamico: lo si può usare in diffusione come detto, oppure respirare da un fazzoletto ogni qual volta si senta il bisogno di respirare a pieni polmoni o di espandere la propria capacità respiratoria, nulla vieta di massaggiarlo su petto e schiena anche diluito con un olio vettore.

Il Timo è un potentissimo antibatterico, soprattutto per la gola e le vie aeree, quindi quanto detto per l’Eucalipto o per il Tea Tree vale anche per il Timo.

La Camomilla, si divide in due tipologie, romana e blu, definita anche tedesca; la Camomilla è un sedativo, calmante antispasmodico, antinfiammatorio, antibatterico, riequilibrante, e sfiammante, rimedio antichissimo usato non solo dalle nonne, ma da tutte le popolazioni del mediterraneo ed i suoi utilizzi si perdono nella notte dei tempi…

La Cannella, è uno dei più potenti antibatterici attualmente in commercio, ha una controindicazione relativa ad una sua azione dermocaustica, cioè brucia a contatto con le mucose, quindi bisogna conoscerne bene pregi e difetti ed usarlo con sapienza e rispetto. Usato come antibatterico, risulta molto efficace, ottimo per sciogliere depositi di cellulite e le contratture muscolari perché in grado di far affluire velocemente sangue nel tessuto interessato, a patto che venga diluito in un olio vegetale prima di essere applicato sulla pelle.

La Menta Piperita condivide con la Cannella la sua Azione dermocaustica, la si usa soprattutto per il mal di testa da affaticamento, oppure per rinfrescare i capillari che vasocostringe grazie alla sua azione di freddare il tessuto istantaneamente. È necessario usarla con sapienza e sotto consiglio di un esperto; inoltre, va tenuta lontana dagli occhi.

Lo Zenzero è un ossigenante, ma è anche una spezia e quindi stimola il tessuto, aumenta la circolazione periferica, drena molto bene il tessuto, diciamo che ha un effetto simile ad un agrume, ma con alcune caratteristiche della cannella, senza le sue controindicazioni… con lo zenzero si fanno massaggi o frizioni.

L’Ylang Ylang, è un importantissimo fiore che cresce in Madagascar, il nome vuol dire Fiore dei Fiori, è una fragranza morbida ed avvolgente, stimola le endorfine e ci fa subito sentire meglio.

Ottimo per le dermatiti, pelle secca, drenaggio, armonizzante della psiche e afrodisiaco, rimuove le rigidità del corpo sia nella componente maschile, che femminile.

Che differenza c’è tra oli base e oli essenziali?
La differenza tra oli di base e oli essenziali è che i primi sono gli oli vegetali, quindi Jojoba, avocado, mandorle, oliva, enotera, albicocca, germe di grano, macadamia, rosa moscheta, argan, cocco ecc…e questi vengono ottenuti per spremitura a freddo, mentre invece gli oli essenziali rappresentano l’anima delle diverse parti della pianta.

La Cannella o l’Arancio Dolce, possono contenere anche due oli essenziali, che nel caso dell’Arancio arrivano anche a tre, Arancio extra o dolce, estratto dalla buccia, Petit Grain estratto dai rami e dalle foglie e Neroli estratto dal fiore delle zagare. Stessa cosa vale per la cannella, dove avremo cannella corteccia, cannella radice e cannella foglie. Questi oli sono estremamente diversi l’uno dall’altro.

Come si riconosce se un olio essenziale è puro?
I criteri di qualità sono veramente diversi, sia nel packaging, che nella sostanza, cioè nella storia che l’etichetta riporta, in termini di rispetto delle leggi e di corretta nomenclatura dell’etichetta stessa.

Ad esempio, un buon olio in generale è fotosensibile, volatile, termolabile, quindi necessita di una confezione che lo tenga a riparo dalla luce del sole, un tappo salva goccia e un’etichetta grande e completa, che riporti le informazioni utili per il consumatore.

Sull’etichetta deve essere riportato il nome dell’olio, il nome botanico, il lotto di scadenza, gli allergeni, inseriti negli ingredienti, oltre che ad alcuni simboli che si rifanno all’ultima normativa vigente in merito alle accortezze da usare nell’uso quotidiano. Ultimo requisito, ma questo è di natura pratica, gli oli essenziali devono avere prezzi e formati differenti; questo aspetto può sembrare banale ma non lo è, spiego meglio. Il prezzo di un olio deriva da alcuni ovvi fattori, la reperibilità, l’abbondanza ed i costi di estrazione.

 Gli oli essenziali sono interamente a base vegetale?
Gli oli essenziali, quelli puri, sono solo di origine vegetale, sono l’essenza della pianta e sono contenuti all’interno della cellula vegetale in apposite strutture chiamate vacuoli in forma gassosa; le moderne tecniche estrattive convertono il gas in olio affinché lo si possa utilizzare anche per uso topico, oltre che aromaterapico.

Ci sono controindicazioni nel loro utilizzo? Se si, quali?
Le controindicazioni sono minime, riguardano piccoli gruppi di oli e valgono in particolar modo per gli oli che hanno poteri rubefacenti e vasodilatanti, oltre ai già citati dermocaustici. Gli operatori ed i professionisti spiegano all’atto della prescrizione tutte le corrette modalità di utilizzo, garantendone un uso appropriato.

Corsi di respirazione contro l’ansia

Pullulano sul web le lezioni online di respiro

Nel periodo particolare che stiamo vivendo, le persone ricorrono sempre più spesso a corsi di yoga, esercizi di respirazione profonda, meditazione per favorire il benessere fisico e psicologico.

Oggi, grazie alle App, ai pc ed ai dispositivi mobili, abbiamo ampie possibilità di accedere a numerosi corsi online guidati da trainer che ci insegnano a porre maggior attenzione alla respirazione.

La respirazione profonda, se praticata correttamente e regolarmente, dona calma e benessere e contrasta lo stress e le tensioni a livello muscolare.

Si assiste a un dilagare di siti ed app su questo tema: da “Respiro” dell’Apple Watch a Peloton, che offre corsi di yoga, ai siti web di meditazione, tutti riconducono ad un unico obiettivo: recuperare la calma interiore.

Ed è proprio questo diffuso interesse che ci ha indotti a parlarne con chi della respirazione e del benessere fisico fa il proprio lavoro ogni giorno. Ha risposto alle nostre domande l’insegnante di Yoga Alexandra Otava.

Che apporto può dare all’equilibrio psicofisico una corretta respirazione?

“L’influenza esercitata dalla mente sul sistema nervoso e il sistema immunitario è enorme: lo stato di benessere globale viene costantemente influenzato dai nostri stati d’animo e viceversa, e il processo respiratorio è strettamente collegato al sistema nervoso mediante il midollo allungato. Possiamo notare facilmente come un determinato stato emotivo o psicofisico possa alterare la nostra respirazione, come uno stato d’ansia induca un respiro corto, affannato, veloce e irregolare, mentre quando siamo calmi e tranquilli la nostra respirazione sia più profonda e regolare. Ma se è vero che gli stati emotivi o fisici possono alterare la respirazione, è vero anche il contrario, cioè che attraverso il controllo della respirazione possiamo influire sul nostro stato psicofisico.

L’efficacia del nostro sistema respiratorio influenza il nostro stato di benessere a più livelli: muscolare, chimico e nervoso. Una giusta ossigenazione ed eliminazione dell’anidride carbonica permette un adeguato nutrimento cellulare, rallentandone l’invecchiamento e aumentandone la funzionalità, accresce la nostra energia e la qualità dell’energia stessa, la chiarezza mentale, la capacità di rispondere a fattori stressanti. A livello muscolare è fondamentale ricordare come una respirazione profonda agisca sui muscoli respiratori, diaframma e muscoli intercostali in primis. Questi muscoli non sono fondamentali solo per respirare, ma svolgono altre funzioni: dilatare il torace aiuta a stimolare la ghiandola del timo, uno degli organi principali del sistema immunitario; mentre il diaframma, che è collegato, oltre che ai polmoni, anche alla nostra colonna e alle costole, influenza anche lo stato di salute psico-fisico generale dell’individuo in quanto agisce sul sistema cardio-circolatorio, digerente, linfatico, il sistema nervoso e muscolare.

Se i muscoli atti alla respirazione sono bloccati o comunque molto rigidi possiamo avere ripercussioni di vario tipo: da problemi gastrointestinali, problemi di pressione, dolori a carico della colonna vertebrale, a stati emotivi alterati quali ansia, nervosismo, insonnia ecc.

La maggior parte delle persone non sa respirare correttamente, questo perché non esiste un’educazione alla respirazione. Tra respirare e respirare correttamente e consapevolmente c’è un’enorme differenza e l’importanza vitale della respirazione dovrebbe bastare a farci capire quanto una corretta respirazione sia fondamentale: se senza respiro non c’è vita si può sostenere senza alcun dubbio che senza una corretta respirazione non ci possa essere un totale benessere psicofisico”.

 Cosa si intende per respirazione corretta? “Si intende una respirazione completa, ampia, che utilizza tutta la nostra capacità polmonare. Per far ciò dobbiamo essere in grado di espandere al massimo la nostra gabbia toracica in tutte le direzioni (frontale, laterale, posteriore, verso l’alto e verso il basso), avere dunque una grande elasticità a livello del diaframma e di tutti i muscoli connessi alla respirazione e di cui di solito ignoriamo persino l’esistenza. Ricordiamoci che nel nostro corpo è tutto collegato, avere dunque una muscolatura elastica e funzionale a livello respiratorio rende gli organi maggiormente funzionali e quindi tutto il sistema funzionerà al meglio.

Una respirazione profonda e completa prevede tre diverse fasi unite in un solo processo: respirazione addominale (lobi inferiori polmonari), respirazione toracica (parte mediale dei polmoni) e respirazione clavicolare (parte superiore dei polmoni).

Attraverso la pratica e l’allenamento si riuscirà a rendere la respirazione sempre più ampia e profonda, aumentando la nostra capacità polmonare. Rilassando la muscolatura profonda noteremo subito meno rigidità fisica, meno dolori legati alla nostra postura, più energia, migliori prestazioni, più lucidità, concentrazione e lo scioglimento delle tensioni psicofisiche”.

Quali sono le tecniche respiratorie che agiscono in maniera integrata sul corpo e la mente?

“Le tecniche respiratorie sono moltissime, a seconda della disciplina di riferimento e in base agli scopi che ci prefiggiamo, e non mi sento di dire che una sia migliore dell’altra, siamo tutti diversi e ognuno di noi trae vantaggio dal metodo che più sente affine, quindi il mio consiglio è provate e trovate quello con cui vi sentite meglio e in sintonia.

Ogni tipo di tecnica respiratoria comporta un’azione psico-fisica, il punto è capire di cosa abbiamo bisogno: ci sono tecniche di respirazione per rilassarsi, tecniche per aumentare l’energia, per aumentare la forza, tecniche di respirazione per ridurre il dolore, abbassare la temperatura, sciogliere la muscolatura, per migliorare la postura, ridurre la frequenza cardiaca e potrei continuare per parecchio.

Tante sono le discipline il cui metodo si fonda sulla respirazione: i vari metodi posturali, il pilates, le arti marziali, il tai chi, il nuoto, alcune tecniche di psicoterapia, ma anche il mondo del fitness e della riabilitazione e fisioterapia, ma sicuramente la disciplina che ha sondato tutti i segreti della respirazione è lo yoga.

Lo Yoga è stato, e lo è ancora, il grande maestro della maggior parte delle discipline attuali. Pensiamo ad esempio al tanto sentito Mindfulness che attualmente va in voga: ha estrapolato una piccolissima parte dell’immenso oceano di conoscenza dello Yoga e ne ha fatto una tecnica a sé che ovviamente ha moltissimi benefici.

Lo yoga del controllo della respirazione si articola in centinaia di tecniche, non solo finalizzate al solo conseguimento del benessere psicofisico, ma che hanno come scopo ultimo l’evoluzione spirituale dell’individuo attraverso l’unione (yoga = unione) di corpo, mente e spirito. Il respiro è ciò che dà vita alla materia, è ciò che vivifica il nostro corpo, quando il respiro cessa il nostro corpo perde la vita (spira). Nello yoga, attraverso il respiro, si riesce a controllare il “prana” l’energia vitale che pervade ogni essere”.

Da dove si consiglia di iniziare?

“Iniziamo sedendoci ed ascoltando il nostro respiro, ascoltiamolo e cerchiamo di capire come avviene e cosa avviene; cerchiamo di capire in quanti secondi inspiriamo e in quanti espiriamo, se sentiamo di aver riempito e poi svuotato completamente i polmoni, se il nostro respiro è rumoroso, se è affannato o difficoltoso, se è corto e breve, quali muscoli si muovono e come si muovono. Poi proviamo a renderlo sempre più profondo e silenzioso, ad espandere sempre di più la cassa toracica in un movimento sempre più grande, a controllare il respiro, contiamo per iniziare 6 secondi per inspirare e 6 per espirare e poi proviamo ad aumentare: 8-8, 12-12, 16-16 e così via. Proviamo senza indurre troppo sforzo, ma ascoltando e seguendo il nostro corpo.

Per scoprire altre tecniche si consiglia di rivolgersi ad una persona competente che vi possa seguire, in base alle vostre esigenze, nel vostro percorso con tutti i consigli necessari. La respirazione è un processo automatico, ma saperlo fare bene è fuorché automatico, occorre pratica, dedizione ed esperienza, come per la vita”.

Attività da svolgere in casa: Pilates

Pilates fatto in casa: come rimanere in forma restando tra le mura domestiche

Il Pilates è un particolare tipo di ginnastica con scopi rieducativi, preventivi e in certi casi riabilitativi, incentrato sul controllo della postura per garantire una maggiore fluidità e armonia nei movimenti. Un ponte tra due realtà, il Pilates è un ottimo connubio tra gli aspetti più efficaci delle discipline fisiche occidentali con le tecniche orientali. In questo momento storico, l’essere costretti a trascorrere intere giornate dentro le mura domestiche ha portato a una proliferazione di lezioni online. Tra le attività più praticate spicca sicuramente il Pilates. È importante ricordare, soprattutto facendo esercizi a distanza, di non forzare nessuna posizione e di rallentare il ritmo in caso di affaticamento eccessivo. Il lavoro si esegue senza scarpe, con un paio di calzini o a piedi nudi. Si comincia con un po’ di concentrazione, focalizzando l’attenzione sulla respirazione.

Un’esperta istruttrice ha risposto ad alcune delle domande più frequenti sul Pilates. Per prima cosa le abbiamo chiesto se sia una disciplina adatta a tutti o se ci cono controindicazioni: “Il Pilates può definirsi come un metodo posturale che ha come obiettivo il miglioramento complessivo della salute psicofisica dell’individuo, ragion per cui è adatto a chiunque, anche se non tutti possono fare qualsiasi esercizio, infatti, come per qualsiasi allenamento, bisogna adattarlo alle capacità, esigenze e fragilità del proprio corpo, per questo motivo l’assistenza dell’istruttore è fondamentale. In ogni caso il Pilates è indicato tanto per chi non ha mai praticato nessuna attività fisica, quanto per chi ha problemi posturali o per gli atleti che mirano ad un miglioramento delle loro prestazioni sportive”. Nel Pilates ci sono diversi esercizi dall’intensità molto differente, ma tutti hanno un unico obiettivo: “Il benessere psicofisico – continua l’istruttrice – con il focus sul riassetto posturale, la respirazione (la cui corretta esecuzione è fondamentale per una buona postura), il rafforzamento dei cosiddetti muscoli stabilizzatori della postura, per aumentare il sostegno alla colonna vertebrale, in particolare di quella che, nel linguaggio Pilates, viene definita la Power House: addome, glutei, zona lombare, adduttori, pavimento pelvico. Quindi respirazione, postura e tonificazione vanno di pari passo”. Chi pratica Pilates e Yoga avrà notato delle analogie tra le due discipline, che sono confermate anche della nostra esperta: “Joseph Pilates ha preso spunto da quella che è l’incredibile ricchezza di un sapere millenario, come lo yoga. Alcuni esercizi ricordano moltissimo diversi asana (posizioni) dello Yoga e sicuramente da essi traggono origine; così l’importanza della respirazione è centrale in entrambe le discipline.

L’esecuzione degli esercizi è invece totalmente diversa, così come la tecnica della respirazione e soprattutto la finalità della pratica”. Ormai da diversi anni il Pilates è seguito da un numero sempre maggiore di persone, uomini e donne, che rimangono affascinati e incuriositi da questa attività che dona molti benefici. Ma quali sono i motivi di questo successo? “In primis – afferma l’insegnante – credo sia dovuto al fatto che il 99,9% della popolazione soffra di problemi posturali. Questo a causa dello stile di vita e della tipologia di lavoro, che sempre più spesso costringe a stare molte ore della giornata seduti davanti ad un pc, ma anche alla mancanza di una vera e propria “educazione fisica”: non si insegna ai ragazzi a prendere consapevolezza del proprio corpo, a respirare correttamente, al corretto esercizio. Le prime problematiche posturali iniziano infatti in giovane età e, se non affrontate, si ripresenteranno in maniera più pesante in età adulta, determinando anche altre problematiche. In sostanza il Pilates ha successo perché permette di sentirsi meglio e di liberarsi di tutti quei dolori quotidiani che sentiamo a causa di uno sbagliato atteggiamento posturale e/o mancanza di tono muscolare, nonché consente di raggiungere anche un miglioramento estetico. In secundis – conclude l’istruttrice – perché è un metodo che funziona e che può essere facilmente adattato a qualsiasi esigenza. Le linee guida del Pilates sono poche e precise. Joseph Pilates, il padre di questa disciplina, ha lasciato scritte pochissime direttive (concentrazione, controllo, baricentro, fluidità, precisione, respirazione, visualizzazione) e gli esercizi, da lui codificati, sono 34, motivo per il quale il Pilates è un allenamento estremamente variegato, che cambia moltissimo da insegnate a insegnate, a seconda del tipo di formazione dell’istruttore e dell’obiettivo della lezione. Questo, a mio avviso, è una ricchezza in più che contribuisce al suo successo”.

Si ringrazia l’insegnante di Pilates Alexandra Otava, per aver risposto alle nostre domande.

Un centrifugato di salute e benessere

Idee per centrifughe invernali a base di frutta e verdura

Per prenderci cura del nostro corpo e affrontare al meglio le fredde giornate invernali bisogna fare il pieno di vitamine che ci aiutino a depurarci e ci forniscano l’energia di cui abbiamo bisogno. La natura ci garantisce per ogni stagione tutto ciò di cui il nostro organismo necessita, dalla frutta alla verdura, ottimi alleati anche contro i mali stagionali, andando a rafforzare le difese immunitarie. E proprio frutta e verdura sono gli ingredienti principali dei centrifugati, un mix buono, gustoso e salutare.

Belli da vedere, molto colorati, hanno diverse funzioni, a seconda degli ingredienti proposti: alcuni nutrono e idratano; altri disintossicano e depurano; altri ancora aiutano a dimagrire e sgonfiare. Non solo d’estate, ma anche d’inverno ci sono tanti abbinamenti per creare buonissime centrifughe: dalla carota alle mele, dagli spinaci alle bietole, dai kiwi agli agrumi, dalle pere al finocchio, sono tanti i prodotti di stagione che si possono utilizzare per preparare dei centrifugati originali e sfiziosi.

Il finocchio, ad esempio, è ricco di vitamine, sali minerali, potassio, calcio e fosforo, utile per rinforzare le ossa e il sistema immunitario. In più, ha effetti diuretici e aiuta la digestione. La carota viola ha proprietà antiossidanti, efficace nel contrastare l’invecchiamento cellulare, ed è un alimento energizzante e depurativo. Lo zenzero è un ottimo digestivo, antinfiammatorio e stimolante, oltre che un’efficace cura per gli stati influenzali e per la gastrite. La mela forse non ha bisogno di presentazioni, forte del detto “Una mela al giorno leva il medico di torno”, questo frutto è considerato un farmaco della natura, contiene pochissime proteine e grassi, ha la vitamina B1, che combatte inappetenza, stanchezza e nervosismo, e la B2 che facilita la digestione, protegge le mucose della bocca, dell’intestino e rinforza capelli e unghie.

Passiamo ora a qualche ricetta.

La prima è molto semplice, per una centrifuga dissetante e disintossicante, dal sapore particolare, con un abbinamento mela e pera e l’aggiunta di un po’ di limone, per dare un tocco di acidità. Molto utile durante i periodi di dieta o dopo un lauto pasto, il centrifugato ha anche funzioni digestive. Gli ingredienti per una persona sono: 1 mela, 1 pera e 1 limone. Per preparare quindi questo centrifugato non dobbiamo far altro che sbucciare la mela e la pera, procedendo poi a togliere la buccia dal limone e i vari semi. Mettiamo quindi i vari ingredienti, separatamente, nella centrifuga. Raccogliamo il succo in un bicchiere e beviamolo subito affinché non vengano perse le proprietà.

Un’altra buonissima ricetta con proprietà anticellulite è: carota, zenzero, mela, finocchio. Gli ingredienti per una persona sono: 1 mela, 1 carota, 1 finocchio, 1 pizzico di zenzero. Prima di tutto bisogna sbucciare la mela, pulire la carota e il finocchio e affettarli tutti, in modo tale da poter essere messi nella centrifuga. Aggiungere, quindi, un pizzico di zenzero.

Con funzioni depurative è invece il centrifugato di ananas, mela e sedano. Gli ingredienti, in questo caso per due persone, sono: 2 fette di ananas, 2 coste di sedano e 1 mela. Innanzitutto bisogna tagliare il sedano a pezzetti e due fette di ananas, togliendo la buccia. Tagliare poi la mela in quarti, sbucciarla e privarla del torsolo. Centrifugare gli ingredienti separatamente e versarli nei bicchieri, pronti da servire.

Queste e tante altre centrifughe possono essere gustate nel bar al piano terra di Euroma2, Bugsy Caffè!

Insonnia e apatia? È lo “stress da rientro”

Le vacanze sono finite già da parecchi giorni eppure facciamo fatica ad addormentarci e proviamo una costante sensazione di stanchezza, apatia e irritabilità? È il cosiddetto “stress da rientro”. Ad accusarlo in modo particolare è chi ha viaggiato all’estero attraverso diversi fusi orari. Non solo. Trascorrere improvvisamente molto tempo davanti allo schermo del computer e dello smartphone può fare andare l’orologio biologico “fuori tempo” e provocare questo genere di disturbi.

Foto: Ana Carolina

A venirci in soccorso è la melatonina, l’ormone che regola i ritmi di sonno e veglia, prodotto da una struttura collocata al centro del cervello, la ghiandola pineale o epifisi. La melatonina viene prodotta in base all’alternanza luce-buio e la sua secrezione influenza il ritmo sonno-veglia, di conseguenza una sua carenza può portare all’insonnia. La melatonina si trova anche in alcuni alimenti come orzo, olive e noci o può essere acquistata in farmacia sotto forma di pratiche compresse, meglio sotto la supervisione del proprio medico.
Rimedi naturali per superare lo “stress da rientro” e alzarsi col piede giusto per rendere l’intera giornata produttiva?” Il vademecum per massimizzare la propria resa arriva dalla dott.ssa Camilla Pizzoni, Direttore Scientifico dei Laboratori Pool Pharma si articola in 7 consigli:

– Pianificare la giornata del giorno dopo, anche solo decidere cosa indossare e cosa mangiare a colazione, decisioni apparentemente banali che se prese il mattino stesso, rubano tempo e fatica a questioni più importanti;
– Evitare di poltrire a letto dopo il suono della sveglia;
– Cercare di addormentarsi e svegliarsi a orari regolari è un toccasana per mente e corpo così come dormire non meno di 7 ore a notte.
– Idratare il corpo bevendo un bicchiere di acqua tiepida al risveglio, dopo ore senza bere per attivare il metabolismo;
– Praticare sport al mattino presto aiuta a liberare endorfine;
– Iniziare la mattina esponendosi alla luce naturale in quanto la luce inibisce la produzione di ormone del sonno, la melatonina, e fa bene all’umore;
– Fare un’abbondante colazione con frutta e verdura e nelle ore serali evitare di assumere alimenti che richiedono tempi di digestione molto lunghi come cibi ricchi di grassi o superalcolici e tutti gli alimenti eccitanti.

 

Bianca, rossa e nera: viva l’uva italiana!

Se una volta bisognava aspettare l’autunno, adesso è facile trovarla in vendita anche in piena estate. Rinfrescante, idratante e gustosissima, l’uva, sia essa bianca, rossa o nera è uno dei frutti più indicati sia per recuperare i liquidi persi dopo una giornata al mare che per affrontare al meglio il cambio di stagione.

Grazie ai suoi acini ricchi di flavonoidi, polifenoli, tannini e vari antiossidanti, l’uva ha notevoli proprietà anti-age. È inoltre povera di grassi (appena lo 0,1%), ricca di vitamine, dalla A alla B e la C, e grazie al suo alto contenuto di potassio e bassa presenza di sodio è particolarmente adatta a chi soffre di malattie renali e ipertensione. La buccia, poi, se inghiottita aiuta a combattere la stitichezza.

Quale uva acquistare? Le varietà di uva da tavola in circolazione sul mercato sono diverse: bianca, nera, rossa, priva di semi, con la buccia più o meno croccante. Ecco le principali differenze.

Le varietà principali dell’uva bianca sono tre: Italia (o di Canicattì), originaria della Sicilia e caratterizzata da grappoli abbastanza resistente e grandi, acini bianco/dorato e buccia spessa e croccante; Regina, proveniente da Sicilia e Puglia, si distingue per gli acini grandi e molto dolci; Victoria, prodotta nel Sud Italia, è la prima a essere raccolta e a raggiungere le nostre tavole e si riconosce dal suo colore dorato e dagli acini polposi e resistenti.

Tre anche le varietà principali di uva rossa. Si va dalla Red Globe, i cui acini hanno qualche sfumatura violacea, alla Ralli Seedless, dal sapore delicato e gli acini senza semi, e alla Crimson, anch’essa senza semi. Ma dal sapore più robusto, il colore rosso scuro e la provenienza californiana.

Fra le uve nere, la varietà che matura per prima è la Black Magic: ha la buccia molto scura, la polpa trasparente e i grappoli ricchi di acini. Viene coltivata essenzialmente nel Sud Italia. Ci sono poi la Cardinal, originaria della California, buccia rosso scuro, sapore delicato e coltivazione abruzzese, e la Michele Palieri, dalla buccia sottile, il grappolo a forma di piramide rovesciata e gli acini scuri e polposi.

 

Frullato o frappé, che differenza c’è?

Nutrirsi e dissetarsi d’estate con un unico alimento? Le risposte più ovvie sono due: frullato o frappè. Premesso che per entrambi l’ingrediente principale è la frutta, quali sono le differenze sostanziali fra le due bevande?

Il frullato viene ottenuto frullando la frutta, possibilmente di stagione e con tutta la buccia, con l’aggiunta di acqua o di latte. Il latte, in virtù del suo contributo di proteine e grassi, rende il frullato decisamente più nutriente. Preparati e consumati freschi i frullati sono un concentrato di energia sotto forma di zuccheri semplici e degli elementi nutritivi del latte. Del tutto superflua l’aggiunta di zucchero perché se si utilizza frutta ben matura, il fruttosio è di per sé sufficiente a garantire alla bevanda un gusto gradevole e più naturale.

I frappè si differenziano dai frullati perché alla frutta si aggiunge anche del ghiaccio tritato o del gelato. “Frappè” significa appunto “liquido colpito dal freddo”, in quanto l’aggiunta del ghiaccio ne abbassa la temperatura. Se volete usare il gelato al posto del ghiaccio dovete considerare l’inevitabile aumento del contenuto calorico e fare a meno di aggiungere dello zucchero per contenere il più possibile le calorie.

Che sia frullato o frappè, seguite comunque due semplici regole:
1) lasciate la buccia della frutta purché ben lavata perché ricca di fibre e preziose vitamine.
2) Scegliete frutta di stagione e ben matura perché più dolce e succosa.

 

La frutta estiva, miniera di vitamine

Intera o frullata, in qualsiasi momento della giornata, la frutta dell’estate è una miniera di nutrienti che ci aiutano ad affrontare meglio il caldo. Oltre a idratare, la frutta estiva svolge una potente azione fisiologica sul nostro organismo, apportando vitamine indispensabili, come la vitamina C, la vitamina A e la vitamina E, e dispensando minerali e acidi preziosi.

Diuretica, idratante e alcalinizzante, la frutta protegge l’organismo dai radicali liberi e previene le malattie cardiovascolari. Favorisce, inoltre, la cicatrizzazione delle ferite, migliora le difese immunitarie e abbassa il colesterolo. La presenza di antocianine, importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali, consente alla frutta di bloccare l’accumulo di depositi lipidici nelle arterie. L’inevitabile sensazione di spossatezza che è causata dalle alte temperature delle giornate estive, può essere combattuta con un’adeguata dieta alimentare che preveda l’inclusione di buone quantità di verdura e frutta, frullata, centrifugata, tagliata a pezzettini per gustose insalate o macedonie.

La pesca, frutto fra i più diffusi della stagione estiva, nelle sue diverse varianti (pesca, pesca noce, pesca tabaccaia, percoco), oltre ad essere una grande alleata della dieta (apporta appena 40 calorie per 100 grammi di frutto), è particolarmente ricca di sodio e vitamina C, quindi ottima per la salute della pelle. Altrettanto utile per l’epidermide in vista dell’esposizione ai raggi solari è l’albicocca, in virtù del suo alto contenuto di betacarotene. Notevole anche il contenuto di calcio, magnesio e potassio nonché il basso valore calorico (50 calorie per 100 grammi di frutto).
Particolarmente efficace nell’alimentazione dello sportivo o per reintegrare liquidi dopo una giornata trascorsa al mare l’anguria contiene appena 30 calorie per circa 100 grammi. E’ un frutto molto dolce e ricco d’acqua. Contiene magnesio, potassio, calcio e licopene, un antiossidante naturale che contribuisce a ridurre il rischio di tumori. Al melone, invece, ricco di carotenoidi, vitamina A e vitamina E, si attribuisce la capacità di fungere da regolatore naturale della pressione sanguigna.

Proverbiale alleata dell’intestino e dell’apparato digerente in virtù dell’alta quantità di fibra che contiene, la prugna ha il pregio di essere anche idratante e rinfrescante. Oltre che per la fibra, la nespola spicca invece per le sue proprietà vitaminiche e antiossidanti. Facilmente reperibili durante l’intera stagione estiva ci sono infine le fragole e le ciliegie: le prime sono un prezioso concentrato di acido salicilico (principio attivo dell’aspirina), vitamina C, potassio, calcio e acidi dalle proprietà antitumorali e antiossidanti; le ciliegie contengono vitamine A, C, ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio e oligoelementi come cloro, zolfo, sodio, zinco, rame, manganese, cobalto, bromo e nichel.

E che dire dell’uva fresca, sia essa bianca o nera? Grazie ai suoi acini ricchi di flavonoidi, polifenoli, tannini e vari antiossidanti, l’uva ha notevoli proprietà anti-age. È inoltre ricca di vitamine, ha la A, la B, la C e grazie al suo alto contenuto di potassio e bassa presenza di sodio è particolarmente indicata per chi soffre di malattie renali e ipertensione. La buccia, infine, se inghiottita aiuta a combattere la stitichezza.

Viva l’estate, dunque. E viva la frutta estiva!

 

Evviva la verdura, soprattutto d’estate

Insalata + estate: un classico fra i binomi dell’alimentazione. Le verdure restano il cibo di riferimento per chi, oltre a seguire un’alimentazione leggera e sana, intende perdere o mantenere peso. Inoltre sono fonte di vitamine, fibre, minerali e altri nutrienti che ci mantengono sani e in forma. Non è un caso che vengano catalogate come “alimenti calorici negativi”, perché aiutano a perdere peso facendo spendere una maggiore quantità di energia per essere digerite di quanta ne aggiungano al nostro apporto calorico complessivo.

Non esistono indicazioni specifiche sul consumo giornaliero di verdure, ma è certo che almeno due porzioni al giorno sono una buona abitudine alimentare. Le verdure, infatti, non hanno grassi, sono ricche di fibre e contengono potassio e magnesio, minerali indispensabili per contrastare il senso di spossatezza che ci assale nelle giornate più calde della stagione estiva.

Sono tante le verdure fresche che ci offre la stagione estiva, fra le altre le bietole, le cicorie, i cetrioli, diverse varietà di pomodori e lattughe, cipollotti, piselli, fagiolini, fave, patate, porri, rucola, zucchine, melanzane e ravanelli. Con agosto, poi, arrivano sul mercato anche le zucche, gli spinaci, verza, radicchio rosso, valeriana e cavolo. Fra tutte, le verdure che contengono il contenuto più basso di calorie sono i cosidetti “free food”, ovvero carote, ravanelli, sedano, cetrioli, fagiolini freschi, cavoli, cavolfiori, lattuga, pomodori e funghi.

Assunzioni alternative alle classiche insalate “olio, sale e aceto”? Una buona idea sono senz’altro i frullati o i centrifugati, da consumarsi sia a colazione che come spuntino. Per preparare un buon centrifugato possono essere sufficienti due zucchine piccole, un cetriolo, un gambo di sedano, una carota, mezza mela e un po´ di zenzero. Una volta pronto si aggiunge sale e pepe a piacere. Avrete così preparato un valido antidoto al caldo e un grande alleato della dieta.