Frullato o frappé, che differenza c’è?

Nutrirsi e dissetarsi d’estate con un unico alimento? Le risposte più ovvie sono due: frullato o frappè. Premesso che per entrambi l’ingrediente principale è la frutta, quali sono le differenze sostanziali fra le due bevande?

Il frullato viene ottenuto frullando la frutta, possibilmente di stagione e con tutta la buccia, con l’aggiunta di acqua o di latte. Il latte, in virtù del suo contributo di proteine e grassi, rende il frullato decisamente più nutriente. Preparati e consumati freschi i frullati sono un concentrato di energia sotto forma di zuccheri semplici e degli elementi nutritivi del latte. Del tutto superflua l’aggiunta di zucchero perché se si utilizza frutta ben matura, il fruttosio è di per sé sufficiente a garantire alla bevanda un gusto gradevole e più naturale.

I frappè si differenziano dai frullati perché alla frutta si aggiunge anche del ghiaccio tritato o del gelato. “Frappè” significa appunto “liquido colpito dal freddo”, in quanto l’aggiunta del ghiaccio ne abbassa la temperatura. Se volete usare il gelato al posto del ghiaccio dovete considerare l’inevitabile aumento del contenuto calorico e fare a meno di aggiungere dello zucchero per contenere il più possibile le calorie.

Che sia frullato o frappè, seguite comunque due semplici regole:
1) lasciate la buccia della frutta purché ben lavata perché ricca di fibre e preziose vitamine.
2) Scegliete frutta di stagione e ben matura perché più dolce e succosa.

 

La frutta estiva, miniera di vitamine

Intera o frullata, in qualsiasi momento della giornata, la frutta dell’estate è una miniera di nutrienti che ci aiutano ad affrontare meglio il caldo. Oltre a idratare, la frutta estiva svolge una potente azione fisiologica sul nostro organismo, apportando vitamine indispensabili, come la vitamina C, la vitamina A e la vitamina E, e dispensando minerali e acidi preziosi.

Diuretica, idratante e alcalinizzante, la frutta protegge l’organismo dai radicali liberi e previene le malattie cardiovascolari. Favorisce, inoltre, la cicatrizzazione delle ferite, migliora le difese immunitarie e abbassa il colesterolo. La presenza di antocianine, importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali, consente alla frutta di bloccare l’accumulo di depositi lipidici nelle arterie. L’inevitabile sensazione di spossatezza che è causata dalle alte temperature delle giornate estive, può essere combattuta con un’adeguata dieta alimentare che preveda l’inclusione di buone quantità di verdura e frutta, frullata, centrifugata, tagliata a pezzettini per gustose insalate o macedonie.

La pesca, frutto fra i più diffusi della stagione estiva, nelle sue diverse varianti (pesca, pesca noce, pesca tabaccaia, percoco), oltre ad essere una grande alleata della dieta (apporta appena 40 calorie per 100 grammi di frutto), è particolarmente ricca di sodio e vitamina C, quindi ottima per la salute della pelle. Altrettanto utile per l’epidermide in vista dell’esposizione ai raggi solari è l’albicocca, in virtù del suo alto contenuto di betacarotene. Notevole anche il contenuto di calcio, magnesio e potassio nonché il basso valore calorico (50 calorie per 100 grammi di frutto).
Particolarmente efficace nell’alimentazione dello sportivo o per reintegrare liquidi dopo una giornata trascorsa al mare l’anguria contiene appena 30 calorie per circa 100 grammi. E’ un frutto molto dolce e ricco d’acqua. Contiene magnesio, potassio, calcio e licopene, un antiossidante naturale che contribuisce a ridurre il rischio di tumori. Al melone, invece, ricco di carotenoidi, vitamina A e vitamina E, si attribuisce la capacità di fungere da regolatore naturale della pressione sanguigna.

Proverbiale alleata dell’intestino e dell’apparato digerente in virtù dell’alta quantità di fibra che contiene, la prugna ha il pregio di essere anche idratante e rinfrescante. Oltre che per la fibra, la nespola spicca invece per le sue proprietà vitaminiche e antiossidanti. Facilmente reperibili durante l’intera stagione estiva ci sono infine le fragole e le ciliegie: le prime sono un prezioso concentrato di acido salicilico (principio attivo dell’aspirina), vitamina C, potassio, calcio e acidi dalle proprietà antitumorali e antiossidanti; le ciliegie contengono vitamine A, C, ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio e oligoelementi come cloro, zolfo, sodio, zinco, rame, manganese, cobalto, bromo e nichel.

E che dire dell’uva fresca, sia essa bianca o nera? Grazie ai suoi acini ricchi di flavonoidi, polifenoli, tannini e vari antiossidanti, l’uva ha notevoli proprietà anti-age. È inoltre ricca di vitamine, ha la A, la B, la C e grazie al suo alto contenuto di potassio e bassa presenza di sodio è particolarmente indicata per chi soffre di malattie renali e ipertensione. La buccia, infine, se inghiottita aiuta a combattere la stitichezza.

Viva l’estate, dunque. E viva la frutta estiva!

 

Evviva la verdura, soprattutto d’estate

Insalata + estate: un classico fra i binomi dell’alimentazione. Le verdure restano il cibo di riferimento per chi, oltre a seguire un’alimentazione leggera e sana, intende perdere o mantenere peso. Inoltre sono fonte di vitamine, fibre, minerali e altri nutrienti che ci mantengono sani e in forma. Non è un caso che vengano catalogate come “alimenti calorici negativi”, perché aiutano a perdere peso facendo spendere una maggiore quantità di energia per essere digerite di quanta ne aggiungano al nostro apporto calorico complessivo.

Non esistono indicazioni specifiche sul consumo giornaliero di verdure, ma è certo che almeno due porzioni al giorno sono una buona abitudine alimentare. Le verdure, infatti, non hanno grassi, sono ricche di fibre e contengono potassio e magnesio, minerali indispensabili per contrastare il senso di spossatezza che ci assale nelle giornate più calde della stagione estiva.

Sono tante le verdure fresche che ci offre la stagione estiva, fra le altre le bietole, le cicorie, i cetrioli, diverse varietà di pomodori e lattughe, cipollotti, piselli, fagiolini, fave, patate, porri, rucola, zucchine, melanzane e ravanelli. Con agosto, poi, arrivano sul mercato anche le zucche, gli spinaci, verza, radicchio rosso, valeriana e cavolo. Fra tutte, le verdure che contengono il contenuto più basso di calorie sono i cosidetti “free food”, ovvero carote, ravanelli, sedano, cetrioli, fagiolini freschi, cavoli, cavolfiori, lattuga, pomodori e funghi.

Assunzioni alternative alle classiche insalate “olio, sale e aceto”? Una buona idea sono senz’altro i frullati o i centrifugati, da consumarsi sia a colazione che come spuntino. Per preparare un buon centrifugato possono essere sufficienti due zucchine piccole, un cetriolo, un gambo di sedano, una carota, mezza mela e un po´ di zenzero. Una volta pronto si aggiunge sale e pepe a piacere. Avrete così preparato un valido antidoto al caldo e un grande alleato della dieta.

 

Irresistibili ciliegie: una virtù tira l’altra

Depurative, disintossicanti, antireumatiche e antiossidanti. Ma soprattutto buone. Sono solo alcune delle proprietà delle ciliegie, uno dei frutti più amati di questa stagione.

Appartenente alla famiglia delle Rosacee l’albero delle ciliegie si divide essenzialmente in due specie: il Prunus avium, detto anche ciliegio dolce e il Prunus cerasus, conosciuto come ciliegio acido. Sono principalmente due le varietà di ciliegia dolce: le tenerine e le duracine, le prime rosse e a polpa tenera, le altre perlopiù di colore rosso scuro o quasi nero con la polpa rossa o di colore rosso chiaro con la polpa rosacea e croccante. Sono invece tre le varietà prodotte dal ciliegio acido: le amarene, di colore rosso intenso, utilizzate soprattutto per produrre succhi e sciroppi; le marasche, utilizzate per la produzione di liquori; le visciole, molto dolci, da consumare fresche o come conserve.

Buone, buonissime, ma, come dicevamo prima, dalle notevoli proprietà benefiche. Non tutti sanno che le ciliegie sono innanzitutto uno dei più potenti anti-infiammatori presenti in natura,in virtù del contenuto di antocianine, flavonoidi che prevengono i danni dei radicali liberi e inibiscono determinati enzimi noti come ciclossigenasi. Inoltre, le antocianine sono particolarmente utili per la salute del nostro cervello e il miglioramento della nostra memoria cognitiva.

Le ciliegie sono anche un toccasana per la nostra salute cardiovascolare. Secondo alcuni studi della Michigan University, una dieta che comprende una buona dose giornaliera di ciliegie, può concorrere ad abbassare sensibilmente i fattori di rischio legati alle malattie cardiovascolari, tra cui l’infiammazione, il grasso corporeo in eccesso e il colesterolo cattivo.

Grazie all’alto contenuto di antiossidanti come cianidina, queritrin e acido ellegico, le ciliegie possono costituire un valido supporto nella lotta del nostro organismo contro le cellule cancerose.  Le ciliegie contengono inoltre un’alta concentrazione di betacarotene, quasi 20 volte più dei mirtilli e delle fragole, il che vuol dire, per esempio, che può ridurre il rischio di scottature soprattutto per coloro che hanno una carnagione molto chiara e vulnerabile.

 

Un caffè? Migliori l’umore col ginseng

Le sue origini sono in Asia ma è ormai diffusissimo anche in Italia: è il caffè al ginseng e nasce dalla miscela di polvere di caffè con la radice della Panax quinquefolius, ovvero il ginseng americano. Gusto a parte, in cosa differisce dal classico espresso italiano? Aiuta a ridurre lo stress e la fatica e migliora l’umore e la vitalità. Ma non solo…

Non tutti sanno che il caffè al ginseng è molto consumato in Oriente per via di un potenziale afrodisiaco che non è stato tuttavia provato scientificamente. Per le sue proprietà energizzanti e rinvigorenti, nella tradizione asiatica la radice del ginseng viene impiegata come un rimedio quasi universale contro qualsiasi tipo di malattia. In particolare, si ritiene che il ginseng, nome che deriva dalla parola cinese rensheng che significa uomo, sia un prezioso alleato contro l’invecchiamento.
In Occidente viene invece comunemente consumato per stimolare le funzioni mentali, perché favorisce maggiore lucidità, reattività e vigilanza. Alcuni studi scientifici hanno indagato le possibili correlazioni tra il ginseng, anche nella forma di caffè, e il Sistema Nervoso Centrale giungendo alla conclusione che la radice orientale esercita un’azione di modulazione dello stato di eccitazione dei neuroni, rendendoli così pronti a dare una risposta ottimale agli stimoli esterni ed interni. Sempre dal punto di vista biologico, si è scoperto che alcune molecole contenute nel caffè al ginseng hanno un effetto vasodilatatore e favorirebbero quindi anche la circolazione sanguigna.

Photo: Brodie Vissers / Burst

Non solo per gli innegabili benefici alla salute. Il successo del caffè al ginseng si deve anche alla sua estrema versatilità. Caldo, freddo, macchiato, zuccherato o dolcificato, in versione cappuccino o caffèlatte, resta una valida alternativa al classico espresso italiano.

Ananas, bontà tropicale dagli effetti speciali

Si trova sugli scaffali del supermercato e del fruttivendolo tutto l’anno, ma grazie alle sue qualità energetiche e dissetanti è particolarmente gettonato durante la stagione calda. È l’ananas, frutto tropicale originario dell’America del Sud, attualmente coltivato tanto nelle Hawaii, nelle Filippine, nell’Asia sud-orientale, in America Latina, Florida, Repubblica Domenicana, El Salvador, Ecuador, Nicaragua, Hawai, Thailandia e Cuba, quanto in Europa.

Non tutti lo sanno, ma al di là del basso contenuto calorico (42 calorie ogni 100 grammi), l’ananas ha efficaci proprietà benefiche contro la cellulite, la ritenzione idrica e per agevolare i processi digestivi.

Ricco di acqua, contiene anche una discreta quantità (10 gr) di carboidrati sotto forma di zuccheri ed è povero di fibre (1 grammo di fibra ogni 100 grammi di frutto). Contiene inoltre vitamina C, potassio e magnesio.

Ma l’ingrediente “speciale” fra tutti quelli benefici racchiusi nell’ananas è la bromelina, un insieme di enzimi in grado di digerire le proteine. Oltre a stimolare il metabolismo, la bromelina, ampiamente utilizzata in campo medico e cosmetico (ammorbidisce la pelle), può vantare numerose proprietà terapeutiche: sostiene il sistema immunitario, funge da antinfiammatorio e facilita la digestione delle proteine agendo con i suoi enzimi sia nello stomaco che nell’intestino.

Come scegliere un buon ananas? Odore e colore della buccia sono due spie importanti dello stato del frutto: l’odore deve essere dolce e intenso, mentre il colore della buccia deve apparire giallo-arancione (verde è sintomo di un frutto troppo acerbo e marrone di uno troppo maturo). Consumatelo fresco (non cotto e non in scatola) per mantenere intatte le componenti di bromelina e vitamina C. E se la sete vi assale, preparatevi un dissetante centrifugato, aggiungendo magari mela e sedano.

 

Zenzero, la spezia dalle virtù infinite

Fino a qualche anno fa, per tanti rappresentava ancora un “oggetto misterioso”. Adesso sono invece in molti ad aver scoperto lo zenzero e i numerosi effetti benefici che questa radice aromatica, appartenente alla stessa famiglia del Cardamomo e originaria dell’Estremo Oriente, è in grado di offrire.

Lo zenzero ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e, pare, anche afrodisiache. Fra i principi attivi del suo rizoma, il fusto carnoso da cui si dipartono le ramificazioni della pianta, c’è il “gingerolo” che gli conferisce proprietà digestive, antinausea e antireumatiche. La sua assunzione migliora la circolazione del sangue, elimina gas presenti nell’intestino e ha la straordinaria capacità di alleviare mal di testa e mal di denti. Lo zenzero è inoltre un grande alleato delle diete dimagranti. Il suo effetto termogenico, infatti, favorisce la produzione di calore e brucia così calorie.

Lo zenzero si distingue per il suo caratteristico gusto intenso, pungente e lievemente piccante. Va da sé che in cucina è quindi ideale come condimento aromatizzante sia per ricette salate che dolci e per i gelati.
Ovviamente, così come per tante altre spezie, la soluzione migliore è quella di utilizzare la versione fresca per essere certi che mantenga inalterate tutte le sue proprietà. In alternativa però esiste anche essiccato, candito, in polvere o cristallizzato.

Vincente è l’accoppiamento dello zenzero con la cannella, nelle tisane ad esempio, oppure per profumare la torta di mele. Può essere utilizzato anche in diverse ricette di biscotti, in abbinamento con cioccolato, miele o noci.
Riguardo alle pietanze salate, trova largo impiego nei piatti di curry con legumi o, come accompagnamento di carne, pesce e crostacei, sotto forma di condimento o di salse. Inoltre, grazie alla sua azione antiossidante sui grassi, è sfruttato frequentemente anche come conservante naturale di cibi.

 

5 buoni motivi per amare le fragole

Da qualche settimana hanno fatto la loro invitante comparsa sui banchi della frutta di stagione. Nonostante siano reperibili praticamente tutto l’anno, le fragole sono un po’ il simbolo della frutta primaverile, perfette da consumare come dessert, come spuntino o come ingrediente chiave di gustosi frappè o frullati. Ma oltre a essere buone, le fragole sono anche dietetiche e fanno davvero bene al nostro organismo. Ecco cinque dei loro comprovati, e non abbastanza noti, effetti benefici.

Per cominciare, grazie al loro contenuto di antocianine, hanno un potere antiossidante e aiutano a prevenire malattie cardiovascolari. Oltre a diminuire il livello di infiammazione dei tessuti queste sostanze riiducono i livelli di colesterolo e trigliceridi. Le fragole sono adatte a combattere ipertensione e a ridurre le probabilità di infarto miocardico.

Grazie alla loro composizione (ben il 92% di acqua), le fragole sono tra gli alimenti più idratanti esistenti in natura e oltre a rappresentare a contrastare la perdita di liquidi del nostro organismo durante le giornate più calde sono un ottimo frutto per gli sportivi perché contengono minerali essenziali che favoriscono l’equilibrio degli elettroliti del corpo.

Le fragole sono anche ottime alleate della salute della pelle. Il loro consumo regolare, oltre a ridurre le alterazioni a livello di pH cutaneo, favorisce l’eliminazione delle tossine che sono alla base del naturale processo di invecchiamento dell’epidermide. Le fragole vengono spesso impiegate per la preparazione di maschere o creme per esfoliare, sbiancare e ammorbidire la pelle.

Così come altre varietà di frutti rossi le fragole hanno proprietà antinfiammatorie, depurative e diuretiche perché contengono vitamina C, minerali essenziali e antiossidanti. Sono inoltre un prezioso concentrato di acido salicilico (il principio attivo dell’aspirina) e di acidi dalle proprietà antitumorali e antiossidanti

Infine, pochi lo sanno, ma le fragole contengono pigmenti come la luteina e la zeaxantina, caroteni utili alla salute degli occhi. In combinazione con la vitamina C, questi antiossidanti creano un filtro contro i raggi UV del sole e contro le tossine e aiutano a mantenere la cornea e la retina in buona salute.

 

 

Stanchezza e influenza? Ecco 5 armi naturali

Mantenere il buon umore, combattere la stanchezza ed evitare di cadere vittima del picco influenzale: sono le nostre missioni principali in questo periodo dell’anno. Cosa fare, quali misure davvero efficaci possiamo adottare? La natura mette a disposizione dei preziosi alleati per superare l’inverno in piena salute, contrastando in modo naturale il cattivo umore e le giornate più fredde.

La dott.ssa Annamaria Acquaviva – dietista e nutrizionista del California Prune Board in Italia, consorzio che riunisce 800 coltivatori e 29 confezionatori di prugne provenienti dalla California sotto l’autorità del California Secretary of Food and Agriculture – ha identificato cinque nutrienti alleati per rafforzare le nostre difese durante l’inverno e favorire il recupero energetico a partire dalla tavola:

1. Fibre alimentari
È noto che un’alimentazione ricca di fibre è importantissima nella prevenzione di malattie cardiache, diabete e tumori. Inoltre le fibre favoriscono il controllo dell’assorbimento di grassi e zuccheri nel sangue. Contrastare i picchi di zucchero è importante per favorire la lucidità e l’energia mentale. Le Prugne della California sono un’eccellente fonte di fibre3, con un apporto di circa 7g/100g, ossia quasi un quarto della quantità quotidiana raccomandata. Come parte di una dieta sana e bilanciata e di un corretto stile di vita, mangiare quotidianamente 100 grammi di Prugne della California (circa 8-12) contribuisce al normale funzionamento dell’intestino. Tre Prugne della California al giorno costituiscono una delle cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura: non risentono della stagionalità e rappresentano un modo facile e pratico per aumentare l’assunzione di frutta e verdura nella dieta, soprattutto in inverno, quando reperire prodotti vegetali è un po’ più difficile.

2. Fermenti lattici
Sono presenti principalmente in alimenti fermentati a base di latte, come ad esempio lo yogurt o il kefir. Quest’ultimo, in particolare, è un alimento privo di lattosio che può essere consumato anche da tutti coloro che presentano difficoltà nel digerire questo zucchero. Il kefir è una bevanda che si consuma abitualmente in Asia Sud-Occidentale e in Europa Orientale e si ottiene dalla fermentazione di lieviti e batteri lattici. La versione più conosciuta di questo alimento è quella a base di latte. In questo caso, i grani di kefir vengono aggiunti a latte vaccino o vegetale, dando vita a una bevanda dal gusto delicato e particolare.

3. Omega 3
Per un organismo in salute durante la fase invernale non possono mancare in tavola gli alimenti che sono fonti di acidi grassi della serie omega 3, questi modulano la funzione del nostro sistema immunitario e riducono le infiammazioni.
Quindi, per favorire le nostre difese e la nostra energia, possiamo fare largo uso di pesce azzurro, che contiene anche calcio e vitamina D, sostanze importanti per la nostra salute. Anche avocado, semi oleosi e frutta a guscio sono fonti di acidi grassi omega 3 e anche di vitamina E, che svolge anche attività antiossidante.

4. Vitamine del Gruppo B e C
Per mantenere alti i livelli di energia dell’organismo e, di conseguenza, anche dell’efficienza cerebrale e della concentrazione, è necessario che la propria alimentazione sia ricca di alimenti che apportano il giusto quantitativo di vitamine del gruppo B, come la vitamina B1 (o tiamina) – presente soprattutto nei cereali integrali, nei legumi, nel germe di grano, nella frutta a guscio, nel fegato e nella carne suina. La vitamina B6 si trova nel germe di grano, nel fegato, in carne e pesce, nei cereali integrali e in alcuni frutti quali banane e avocado. 
La vitamina B9, o acido folico, si trova in alimenti come verdure a foglia verde, legumi e cereali integrali. Infine, la vitamina B12 è presente in tutti gli alimenti di origine animale: come latticini, carne, molluschi, fegato.
Altri importanti micronutrienti da non far mai mancare all’organismo sono i flavonoidi (carotenoidi e antocianine) e la vitamina C. La vitamina C si trova soprattutto nei kiwi, negli agrumi, nel ribes, negli ortaggi a foglia verde, nei peperoni, nei pomodori e nelle patate.

5. Metilxantine
Per stimolare il cervello ad essere attento, vigile e reattivo e mantenere alto il tono dell’umore, un buon alleato può essere il cioccolato, fonte soprattutto di teobromina, una metilxantina che ha la proprietà farmacologica di tenere svegli e di favorire la concentrazione, non facendo sentire la fatica.
 Uno o due quadratini di fondente al giorno, inteso come snack o spuntino per appagare il palato e concedere all’organismo una sferzata di energia, sono un ottimo alleato per affrontare le giornate invernali più impegnative. Mangiare cioccolato permette di secernere maggiori quantitativi di serotonina, detto anche l’”ormone della felicità”, quindi promuove uno stato d’animo sereno e positivo. Altre metilxantine sono la caffeina – contenuta nel caffè – e la teofillina – contenuta nel tè, entrambe sostanze che regolano le funzionalità del sistema nervoso centrale, del sistema cardiovascolare e del sistema endocrino: favoriscono lo sprint energetico nell’organismo se li assumiamo in modo equilibrato, evitando gli eccessi.

 

Una mela e anche più al giorno…

Rossa, verde, gialla, Golden Delicious, Fuji, Renetta, Starck, Annurca. Tanti nomi per altrettante varietà e un comune denominatore: fa molto bene alla salute. Stiamo parlando della mela, straordinario concentrato di vitamine e sostanze antiossidanti, antinvecchiamento e antitumorali.

La mela è il frutto ideale in caso di colite e ritenzione idrica ed è un grande alleato delle diete dimagranti e dei regimi alimentari dei diabetici. Una buona abitudine è quella di consumarla con la buccia, ovviamente opportunamente lavata. In essa sono infatti contenute delle sostanze, i triterpenoidi, che secondo recenti studi avrebbero, tra gli altri, il potere di diminuire il rischio di sviluppare alcuni tumori come quello al fegato, al colon e al seno.

La mela favorisce la buona digestione in virtù delle fibre presenti in alta concentrazione nella polpa e nella buccia. Le fibre aiutano un buon funzionamento del transito intestinale e sono utili sia per stimolare l’intestino pigro sia come elemento per contrastare i fenomeni di diarrea, oltre a generare un tipico senso di sazietà.

Studi recenti hanno anche confermato il ruolo cruciale delle fibre, e in particolare della pectina, nel controllo della glicemia. Alcuni ricercatori dell’University of Florida hanno riscontrato infatti che le donne che seguono la dieta della “mela al giorno” possono avere i livelli del colesterolo LDL, ovvero quello cattivo, minore di quasi un quarto già nei primi sei mesi di dieta.

Ma i benefici non si fermano qui. Diversi studi hanno anche dimostrato che mangiando almeno 5 mele a settimana si contribuisce a mantenere in buona forma i nostri polmoni. Le mele infatti sono ricche di quercetina, un flavonoide in grado di proteggere i polmoni dai danni del fumo e dall’inquinamento atmosferico rallentando la degradazione cellulare.

Le mele sono un frutto autunnale? Sì, ma come sappiamo, si trovano sul mercato tutto l’anno perché vengono fatte maturare lentamente in atmosfera controllata in modo che la loro durata sia molto superiore rispetto alla normale conservazione in cella frigorifera. Al momento dell’acquisto, è bene fare attenzione che la mela sia ben soda e priva di ammaccature o parti molli al tatto. La buccia deve essere asciutta e senza tagli e il picciolo deve essere ben saldo al frutto.

Che la mela sia di provenienza biologica o no, è infine importantissimo il marchio di produzione: garantisce la rispondenza alle norme sull’uso di sostanze chimiche durante la coltivazione.

Le mele possono essere tenute nel frigorifero per oltre un mese, ma possono essere conservate anche a temperatura ambiente, meglio se in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.