Frutta di stagione: una pera al giorno…

Dolce, succosa e dalla consistenza granulosa. È la pera, uno dei frutti simbolo dell’autunno, sebbene molte varietà siano presenti sul mercato anche nella stagione calda. Williams, Coscia, Guyot, Santa Maria, Max Red Bartlett, Abate Fetel, Decana del Comizio, Conference, Rosada, Packam’s e Kaiser. Tante varietà e un comune denominatore: la ricchezza di sostanze benefiche.

La pera è infatti un magnifico concentrato di acqua, carboidrati, proteine, zuccheri, grassi, sodio, calcio, fosforo, magnesio, zinco e potassio, sostanze che di grande aiuto per la salute del nostro organismo. Il consumo regolare aiuta la digestione e la salute intestinale: stimolando la secrezione dei succhi gastrici, sollecita la regolare attività digestiva.
Pochi sanno che la pera ha anche la capacità di far cicatrizzare più velocemente le ferite, grazie alla vitamina C e all’elevata quantità di acido ascorbico. Inoltre è ricca anche di ferro e di rame, minerali preziosi per chi soffre di anemia, perché aiutano a combattere stanchezza e debolezza muscolare.

La vitamina C, la vitamina A e i composti flavonoidi come il beta-carotene, la luteina e la zeaxantina, poi, aiutano l’organismo a ripulirsi, riducendo gli effetti dell’invecchiamento della pelle, la perdita dei capelli, le rughe e le macchie.
La pera, infine, contiene una grande quantità di fibra ed è in grado di trasmettere la giusta sensazione di sazietà, per la serenità di chi segue una dieta dimagrante.

 

Bianca, rossa e nera: viva l’uva italiana!

Se una volta bisognava aspettare l’autunno, adesso è facile trovarla in vendita anche in piena estate. Rinfrescante, idratante e gustosissima, l’uva, sia essa bianca, rossa o nera è uno dei frutti più indicati sia per recuperare i liquidi persi dopo una giornata al mare che per affrontare al meglio il cambio di stagione.

Grazie ai suoi acini ricchi di flavonoidi, polifenoli, tannini e vari antiossidanti, l’uva ha notevoli proprietà anti-age. È inoltre povera di grassi (appena lo 0,1%), ricca di vitamine, dalla A alla B e la C, e grazie al suo alto contenuto di potassio e bassa presenza di sodio è particolarmente adatta a chi soffre di malattie renali e ipertensione. La buccia, poi, se inghiottita aiuta a combattere la stitichezza.

Quale uva acquistare? Le varietà di uva da tavola in circolazione sul mercato sono diverse: bianca, nera, rossa, priva di semi, con la buccia più o meno croccante. Ecco le principali differenze.

Le varietà principali dell’uva bianca sono tre: Italia (o di Canicattì), originaria della Sicilia e caratterizzata da grappoli abbastanza resistente e grandi, acini bianco/dorato e buccia spessa e croccante; Regina, proveniente da Sicilia e Puglia, si distingue per gli acini grandi e molto dolci; Victoria, prodotta nel Sud Italia, è la prima a essere raccolta e a raggiungere le nostre tavole e si riconosce dal suo colore dorato e dagli acini polposi e resistenti.

Tre anche le varietà principali di uva rossa. Si va dalla Red Globe, i cui acini hanno qualche sfumatura violacea, alla Ralli Seedless, dal sapore delicato e gli acini senza semi, e alla Crimson, anch’essa senza semi. Ma dal sapore più robusto, il colore rosso scuro e la provenienza californiana.

Fra le uve nere, la varietà che matura per prima è la Black Magic: ha la buccia molto scura, la polpa trasparente e i grappoli ricchi di acini. Viene coltivata essenzialmente nel Sud Italia. Ci sono poi la Cardinal, originaria della California, buccia rosso scuro, sapore delicato e coltivazione abruzzese, e la Michele Palieri, dalla buccia sottile, il grappolo a forma di piramide rovesciata e gli acini scuri e polposi.

 

Irresistibili ciliegie: una virtù tira l’altra

Depurative, disintossicanti, antireumatiche e antiossidanti. Ma soprattutto buone. Sono solo alcune delle proprietà delle ciliegie, uno dei frutti più amati di questa stagione.

Appartenente alla famiglia delle Rosacee l’albero delle ciliegie si divide essenzialmente in due specie: il Prunus avium, detto anche ciliegio dolce e il Prunus cerasus, conosciuto come ciliegio acido. Sono principalmente due le varietà di ciliegia dolce: le tenerine e le duracine, le prime rosse e a polpa tenera, le altre perlopiù di colore rosso scuro o quasi nero con la polpa rossa o di colore rosso chiaro con la polpa rosacea e croccante. Sono invece tre le varietà prodotte dal ciliegio acido: le amarene, di colore rosso intenso, utilizzate soprattutto per produrre succhi e sciroppi; le marasche, utilizzate per la produzione di liquori; le visciole, molto dolci, da consumare fresche o come conserve.

Buone, buonissime, ma, come dicevamo prima, dalle notevoli proprietà benefiche. Non tutti sanno che le ciliegie sono innanzitutto uno dei più potenti anti-infiammatori presenti in natura,in virtù del contenuto di antocianine, flavonoidi che prevengono i danni dei radicali liberi e inibiscono determinati enzimi noti come ciclossigenasi. Inoltre, le antocianine sono particolarmente utili per la salute del nostro cervello e il miglioramento della nostra memoria cognitiva.

Le ciliegie sono anche un toccasana per la nostra salute cardiovascolare. Secondo alcuni studi della Michigan University, una dieta che comprende una buona dose giornaliera di ciliegie, può concorrere ad abbassare sensibilmente i fattori di rischio legati alle malattie cardiovascolari, tra cui l’infiammazione, il grasso corporeo in eccesso e il colesterolo cattivo.

Grazie all’alto contenuto di antiossidanti come cianidina, queritrin e acido ellegico, le ciliegie possono costituire un valido supporto nella lotta del nostro organismo contro le cellule cancerose.  Le ciliegie contengono inoltre un’alta concentrazione di betacarotene, quasi 20 volte più dei mirtilli e delle fragole, il che vuol dire, per esempio, che può ridurre il rischio di scottature soprattutto per coloro che hanno una carnagione molto chiara e vulnerabile.

 

Una mela e anche più al giorno…

Rossa, verde, gialla, Golden Delicious, Fuji, Renetta, Starck, Annurca. Tanti nomi per altrettante varietà e un comune denominatore: fa molto bene alla salute. Stiamo parlando della mela, straordinario concentrato di vitamine e sostanze antiossidanti, antinvecchiamento e antitumorali.

La mela è il frutto ideale in caso di colite e ritenzione idrica ed è un grande alleato delle diete dimagranti e dei regimi alimentari dei diabetici. Una buona abitudine è quella di consumarla con la buccia, ovviamente opportunamente lavata. In essa sono infatti contenute delle sostanze, i triterpenoidi, che secondo recenti studi avrebbero, tra gli altri, il potere di diminuire il rischio di sviluppare alcuni tumori come quello al fegato, al colon e al seno.

La mela favorisce la buona digestione in virtù delle fibre presenti in alta concentrazione nella polpa e nella buccia. Le fibre aiutano un buon funzionamento del transito intestinale e sono utili sia per stimolare l’intestino pigro sia come elemento per contrastare i fenomeni di diarrea, oltre a generare un tipico senso di sazietà.

Studi recenti hanno anche confermato il ruolo cruciale delle fibre, e in particolare della pectina, nel controllo della glicemia. Alcuni ricercatori dell’University of Florida hanno riscontrato infatti che le donne che seguono la dieta della “mela al giorno” possono avere i livelli del colesterolo LDL, ovvero quello cattivo, minore di quasi un quarto già nei primi sei mesi di dieta.

Ma i benefici non si fermano qui. Diversi studi hanno anche dimostrato che mangiando almeno 5 mele a settimana si contribuisce a mantenere in buona forma i nostri polmoni. Le mele infatti sono ricche di quercetina, un flavonoide in grado di proteggere i polmoni dai danni del fumo e dall’inquinamento atmosferico rallentando la degradazione cellulare.

Le mele sono un frutto autunnale? Sì, ma come sappiamo, si trovano sul mercato tutto l’anno perché vengono fatte maturare lentamente in atmosfera controllata in modo che la loro durata sia molto superiore rispetto alla normale conservazione in cella frigorifera. Al momento dell’acquisto, è bene fare attenzione che la mela sia ben soda e priva di ammaccature o parti molli al tatto. La buccia deve essere asciutta e senza tagli e il picciolo deve essere ben saldo al frutto.

Che la mela sia di provenienza biologica o no, è infine importantissimo il marchio di produzione: garantisce la rispondenza alle norme sull’uso di sostanze chimiche durante la coltivazione.

Le mele possono essere tenute nel frigorifero per oltre un mese, ma possono essere conservate anche a temperatura ambiente, meglio se in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce.

 

Il fico, passione dolce e salutare

Possono essere verdi, viola, bianchi marroni o neri. Ne esistono oltre 150 varietà. Il fico è un frutto delizioso che ci conquista ogni estate e nel mese di settembre. Fra tutti, i più diffusi sono il fico nero (piuttosto asciutto e zuccherino, risulta essere il meno delicato), il fico viola (il più succoso, dolce, molto delicato) e il fico verde (il più comune, molto succoso e con la buccia sottile). Poiché particolarmente dolci al palato, i fichi sono generalmente associati ad alti contenuti calorici ma in pochi conoscono le loro proprietà terapeutiche. Infatti, se è vero che il fico è un frutto molto dolce, il suo contenuto calorico, se consumato fresco, è medio (circa 74 calorie per 100 grammi). Il discorso cambia se viene consumato nella variante secca: in questo caso le calorie schizzano a 249 per 100 grammi. Sfatato il mito del frutto ipercalorico andiamo a vedere le sue numerose proprietà.

Combatte la stitichezza. Poiché molto ricchi di fibre, i fichi vengono spesso consigliati a chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali. Sono infatti a tutti gli effetti dei lassativi naturali e al pari di prugne e kiwi sono davvero molto efficaci, soprattutto a stomaco vuoto.

Energetico naturale. I fichi sono ricchi di zuccheri, vitamine e sali minerali. Per questo motivo possono essere considerati un’ottima fonte di energia del tutto naturale, da consumare ogni volta che si ha visogno di un rimedio naturale alternativo a dolci o caffè.

Proprietà nutritive. I fichi sono ricchi di calcio, potassio e ferro. Per questo un consumo regolare, associato ad una sana alimentazione e a un po’ di attività fisica, può giovare alla salute di ossa, vista e pelle.

Regolatore della pressione. Il suo buon contenuto di potassio rende il fico un alimento con proprietà utili al controllo della pressione sanguigna. Contrasta gli effetti della grande quantità di sale che assumiamo quotidianamente mangiando alimenti trasformati a livello industriale.

Come consumarlo? Il fico, generalmente viene consumato al naturale. È ottimo aggiunto alle macedonie e ai dolci (torte, crostate, biscotti) ma gustoso anche per accompagnare preparazioni salate come i risotti, o la pasta nei primi piatti, utilizzato negli antipasti in abbinamento a prosciutto, salame o formaggi saporiti, oppure per accompagnare carni, coniglio e selvaggina o più banalmente nelle insalate. Inoltre, viene usato per la preparazione di confetture e composte. Un esempio sfizioso? Il fico affogato nel porto o nel whisky.