“Una Storia straordinaria” di Diego Galdino

Il nuovo romanzo dell’Autore romano

Arriva in tutte le librerie l’ultimo romanzo di Diego Galdino, edito da Leggere Editore, dal titolo: “Una storia straordinaria”. L’Autore, oltre alla passione per la scrittura, coltiva anche l’amore per il Cinema ed è estremamente legato alla sua città, Roma, che rappresenta una continua fonte d’ispirazione.

Abbiamo avuto la possibilità di fare qualche domanda allo scrittore e chiedere qualche notizia in più sul suo ultimo libro.

La storia raccontata parla naturalmente d’amore, quali sono gli altri ingredienti che fanno da “colonna sonora” alle vicende vissute dai protagonisti?

Nelle mie storie non possono mai mancare tre cose, l’amore, l’amore e l’amore. Perché in ogni cosa che fai se ci metti l’amore viene tutto meglio.

 Cos’è per te l’Amore?

Per rispondere a questa domanda ora sono solito usare le parole dei due protagonisti di “Una storia straordinaria”. Luca lo descrive così: «Tu in questi giorni mi hai fatto capire che l’amore è come uno di quei bracieri votivi che si trovavano nei templi dell’antica Grecia e l’innamorato, in questo caso io, è un po’ come quelle ancelle che erano destinate a passare tutta la loro vita a cercare di mantenere il fuoco del braciere sempre acceso… Non ti puoi distrarre o addormentare, specialmente la notte. Perché altrimenti il fuoco rischia di spegnersi. E se è vero che credi nell’amore, come le ancelle credevano nel dio del tempio, non puoi permetterlo…».

Silvia l’amore lo vede così: «se l’uomo che amo vive sull’Isola di Pasqua, io vivrò sull’Isola di Pasqua. Per chi non lo sapesse l’Isola di Pasqua è il posto abitabile più isolato della Terra. Per raggiungerla dal Cile, il Paese più vicino, ci vogliono cinque ore di aereo durante le quali l’unica cosa che si vede dal finestrino è una distesa senza fine di acqua, acqua e sempre e solo acqua, per arrivare su questa minuscola isola che dal cielo vi sembrerà uno scoglio che affiora dall’immensità del mare. E per raggiungere il Cile da Roma ci vogliono circa quindici ore di volo».

Il Cinema è molto presente nei tuoi libri, quali film ti rappresentano di più?

I film che mi rappresentano di più sono sicuramente “Notting Hill”, “La casa sul lago del tempo” e “Pretty Woman”.

Hai già scritto diversi libri: ll primo caffè del mattino (2013) è stato definito un caso letterario. Da quando hai scoperto di avere questo talento per la scrittura?

Ho iniziato a scrivere molto tardi, ma poi non ho più smesso. Per me la prima storia che ho scritto resta indimenticabile perché è nata in un modo particolare e per merito di una ragazza a cui sono stato molto legato…Un bel giorno mi mise in mano un libro e mi disse: «Tieni, questo è il mio romanzo preferito, lo so, forse è un genere che piace più alle donne, ma sono certa che lo apprezzerai, conoscendo il tuo animo sensibile». Il titolo del romanzo era “Ritorno a casa” di Rosamunde Pilcher, e la ragazza aveva pienamente ragione: quel libro mi conquistò a tal punto che nelle settimane a seguire lessi l’opera omnia dell’autrice. Il mio preferito era “I cercatori di conchiglie”. Scoprii che il sogno più grande di questa ragazza di cui ero perdutamente innamorato era quello di vedere di persona i posti meravigliosi in cui la Pilcher ambientava le sue storie, ma questo non era possibile perché un grave problema fisico le impediva gli spostamenti lunghi. Così, senza pensarci due volte, le proposi: «Andrò io per te, e i miei occhi saranno i tuoi. Farò un sacco di foto e poi te le farò vedere». Qualche giorno più tardi partii alla volta di Londra, con la benedizione della famiglia e la promessa di una camicia di forza al mio ritorno. Fu il viaggio più folle della mia vita e ancora oggi, quando ci ripenso, stento a credere di averlo fatto davvero. Due ore di aereo, sei ore di treno attraverso la Cornovaglia, un’ora di corriera per raggiungere Penzance, una delle ultime cittadine d’Inghilterra, e le mitiche scogliere di Land’s End. Decine di foto al mare, al cielo, alle verdi scogliere, al muschio sulle rocce, al vento, al tramonto, per poi all’alba del giorno dopo riprendere il treno e fare il viaggio a ritroso insieme ai pendolari che andavano a lavorare a Londra. Un giorno soltanto, ma uno di quei giorni che ti cambiano la vita. Tornato a Roma, lasciai come promesso i miei occhi, i miei ricordi, le mie emozioni a quella ragazza e forse le avrei lasciato anche il mio cuore, se lei non si fosse trasferita con la famiglia in un’altra città a causa dei suoi problemi di salute. Non c’incontrammo mai più, ma era lei che mi aveva ispirato quel viaggio e in fin dei conti tutto ciò che letterariamente mi è successo in seguito si può ricondurre alla scintilla che lei aveva acceso in me, la voglia di scrivere una storia d’amore che, a differenza della nostra, finisse bene e poi non ho più smesso fino ad arrivare a Il primo caffè del mattino…

Sei un Autore internazionale, i tuoi libri sono stati pubblicati in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Bulgaria, Serbia, Spagna e Sudamerica. Come si diventa uno scrittore di successo e come sei riuscito a fare breccia nei lettori?

Io credo che per arrivare alle persone bisogna scrivere la verità, essere sinceri, non inventare le storie, ma viverle e far sì che i lettori s’immedesimino in quelle vite facendole loro. Alla fine il mio non lo definisco successo, mi piace pensare che sia un filo rosso che mi unisce a chi mi legge. Per farla breve, la cosa più importante è l’empatia, riuscire a creare empatia tra te, i personaggi dei tuoi libri e i lettori.

 Oltre a dedicarti alla scrittura di romanzi d’amore gestisci un bar a Roma. Quanto è stato d’ispirazione questo lavoro nel raccontare storie e personaggi?

Credo che il bar si presti bene come fonte d’ispirazione, perché racchiude al suo interno una galassia di persone diverse che girano intorno al bancone come i pianeti intorno al Sole, prendendo dal caffè quel calore, quell’energia che ti accompagnerà, anzi che ti farà compagnia per il resto della tua giornata. Di sicuro i miei due romanzi dedicati al bar e al caffè sono i miei romanzi più autobiografici, perché a parte l’avvenenza fisica e l’età, non posso negare che il Massimo delle due storie rappresenti me stesso in tutto e per tutto.

Nei tuoi libri affronti temi complessi come la narcolessia, l’essere non vedente, le dipendenze, la violenza sulle donne. Questa particolare sensibilità alle problematiche sociali ti avvicina ancora di più al pubblico…

Affrontare temi così difficili ed importanti è una grande responsabilità. Raccontare problematiche di persone che soffrono e lottano ogni giorno contro una patologia, contro la paura è qualcosa che ti mette a nudo, che ti mette davanti a scelte decisive. Non puoi sbagliare, né essere superficiale, non ci sono scalette da seguire o stesure da completare. Non devi pensare. Devi solo scrivere.

Roma esercita su chiunque un fascino straordinario ed è qui che hai scelto di ambientare i tuoi romanzi. È un tributo alla Città Eterna?

Come dicevano i latini “ubi major minor cessat” e per me Roma, insieme all’amore, è la cosa più grande di tutte. Non mi so vedere in nessun altro posto che non sia qui.

Se stai lavorando al prossimo romanzo, puoi darci qualche anticipazione?

I miei progetti futuri sono gli stessi di adesso, riuscire a far conoscere “Una storia straordinaria” a più persone possibili, parlando di questo libro in giro per l’Italia… Aspettando che inizino le riprese del film tratto da “Il primo caffè del mattino”.

“Molto amore per nulla” di Anna Premoli

La commedia romantica di Anna Premoli che potrebbe diventare un film

Torna una delle scrittrici di romanzi rosa più amate in Italia. Anna Premoli pubblica per Newton Compton un nuovo titolo che promette di stupirci ancora, con una di quelle storie che tiene incollati alle pagine e intrattiene con ironia. “Molto amore per nulla”, titolo che gioca con le parole della celebre commedia shakespeariana, potrebbe avere anche una rappresentazione cinematografica, in quanto i diritti del libro sono stati opzionati ancora prima dell’uscita editoriale da una grande casa di produzione cinematografica.

In attesa di saperne di più, ne parliamo direttamente con l’Autrice, per scoprire qualche anticipazione su una storia così intrigante.

Il suo nuovo libro è appena uscito e già si parla di una possibile trasposizione cinematografica. Cosa è piaciuto particolarmente della storia, tanto da pensare di portarla sul grande schermo?

Credo sia una storia che tratta tematiche molto attuali: le difficoltà per una donna a essere presa sul serio in un campo professionale per lo più maschile, come conciliare la propria femminilità con la risolutezza necessaria nel mondo del lavoro, come tirar fuori tutti i lati del proprio carattere e non arrendersi di fronte alle sfide. Inoltre, Viola e Lorenzo sono due personaggi che insieme fanno scintille. O almeno lo fanno i loro dialoghi.

Che tipo di donna è Viola? A chi si è ispirata per la caratterizzazione del personaggio?

Caparbia e determinata nel lavoro, ma piena di insicurezze nella vita privata. In alcuni casi la battaglia per l’affermazione professionale ci costringe a mettere un po’ da parte la nostra femminilità, i nostri affetti, con il risultato che recuperare poi quel lato della propria vita non è così facile. Nella mia vita professionale incontro tante persone ed è appunto l’interazione con le donne in carne e ossa che mi serve da ispirazione quando mi siedo a scrivere.

Da chi vedrebbe ben interpretato il ruolo della protagonista in un eventuale film?

Confesso di avere poca immaginazione quando si tratta di attori e attrici, ma sono curiosa di ricevere eventuali suggerimenti dai lettori.

La lista di Viola è un invito a vivere la vita al massimo, superando ostacoli e resistenze. Cosa pensa delle donne di oggi, hanno bisogno di tirar fuori questo coraggio?

Le donne di oggi vivono imprigionate in vite frenetiche, cercando un equilibrio tra vita privata e professionale. Certe volte mantenersi in piedi è così complicato che ci si dimentica di aver bisogno anche di svagarsi di tanto in tanto, di aver voglia di mettersi alla prova in qualcosa di diverso dalla propria routine. La lista che ognuno di noi potrebbe stilare è una sorta di invito a non darsi per scontati e a non arrendersi alla monodimensionalità.

Il suo libro arriva dopo aver incasellato una serie di successi. C’è anche una FanPage a lei dedicata su Facebook. Ha un buon rapporto con i social network?

Non sono un’accanita utilizzatrice, a dire il vero, dal momento che ho troppo poco tempo libero e preferisco impiegarlo scrivendo o leggendo. Tra tutti i social ho scelto di usare Instagram, perché lo trovo più veloce e immediato.

Tra i progetti futuri, ha mai pensato di aprire una “Posta del Cuore” o dedicarsi alla sceneggiatura?

No, confesso di non averci mai pensato. Ma a dire il vero non mi ero nemmeno immaginata di scrivere e pubblicare un romanzo, perciò nella vita mai dire mai. L’insperato è sempre dietro all’angolo.

Anna Premoli. Autrice da oltre 850 mila copie e regina del romanzo ‘rosa’ in Italia, vincitrice del premio Bancarella con il suo romanzo d’esordio Ti prego lasciati odiare, pubblicata in 12 Paesi, Anna Premoli ha trasformato ogni suo romanzo in un bestseller, ed è l’autrice di commedie romantiche più amata dalle lettrici. La delicata alchimia di romanticismo e ironia ha reso celebri le sue storie, che hanno il merito di aver rilanciato il genere chick-lit. Con la Newton Compton ha pubblicato anche: Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi, L’amore non è mai una cosa semplice, L’importanza di chiamarti amore, È solo una storia d’amore, Un imprevisto chiamato amore, Non ho tempo per amarti, L’amore è sempre in ritardo e Questo amore sarà un disastro. Sono tutti bestseller, tradotti in diversi Paesi.

Swarovski: romantici simboli per la donna moderna

SCINTILLE D’AMORE COME ISPIRAZIONE DELLA NUOVA COLLEZIONE DI SWAROVSKI PER SAN VALENTINO

Per questo San Valentino, Swarovski trae ispirazione dalle scintille di energia che infiammano un viaggio d’amore senza fine. La Collezione di San Valentino fa risplendere di nuova luce i simboli romantici ed è ricca di proposte dal profondo significato con nuove colorazioni e silhouette. In questo periodo dell’anno, Swarovski celebra le storie d’amore in ogni loro forma.
L’amore è entusiasmante, totalizzante e indimenticabile. Un viaggio senza fine, dal primo momento in cui gli sguardi si incrociano e scatta la scintilla, ai modi in cui alimentiamo quella piccola fiamma per farla divampare luminosa.
Fedele allo spirito innovativo di Swarovski, la Collezione di San Valentino reinventa i tradizionali simboli d’amore in design ultramoderni che aggiungono un tocco di disinvolta brillantezza ad ogni outfit. Gli iconici ed eterni motivi del simbolo dell’infinito e del cuore scintillante ricevono una rivisitazione contemporanea, diventando il regalo perfetto per la persona amata, per gli amici o per sé stesse.

Le proposte vanno dal simbolo dell’infinito, che ricorre in tante misure e forme diverse nell’intera Collezione, a quello classico del cuore che rappresenta l’amore nella sua manifestazione più pura. Le Collezioni Infinity e Lifelong Heart presentano questi simboli d’amore universali in tonalità lucide e intricate decorazioni in pavé di cristallo Swarovski.
La Collezione Infinity Cuff crea uno stile appariscente. La Collezione Lifelong Heart Swarovski presenta i suoi versatili orecchini in due tonalità, con cerchi intrecciati che permettono diverse opzioni di styling. Consiglio di stile: indossarli in modo asimmetrico per uno stile trendy. Abbinati a una collana delicata per creare il look perfetto dal giorno alla sera.
Le novità dell’ambita Collezione Swarovski Sparkling Dance sono brillanti, giocose e ricche di significato. Le proposte di Swarovski per San Valentino sono: collane, bracciali e orecchini con luccicanti elementi che catturano la luce e sembrano danzare ad ogni movimento. Queste new entry includono un colorato arcobaleno in pavé di cristallo Swarovski, una coccinella in volo e un gatto portafortuna.

Swarovski amplia la sua celebre collezione con design ispirati al concetto di “io e te”. Ciascuno presenta due cristalli Swarovski ravvicinati, simbolo di amore eterno tra anime gemelle.

Per questa stagione, Swarovski propone due nuovi colori trendy, il Silk Crystal e il Clear Crystal, presenti nella popolare linea di Orecchini Bella a forma di cuore, per aggiungere un tocco di luce ad ogni occasione. Consiglio di stile: lo speciale taglio del cristallo a forma di cuore è perfetto per un look da tutti i giorni.

Selvaggia Lucarelli presenta FALSO IN BILANCIA

Evento Speciale del Caffè Letterario per San Valentino

Doppio appuntamento a Euroma2, in occasione della Festa degli Innamorati, venerdì 14 febbraio, quando il Centro Commerciale ospiterà una coppia molto nota sia sul web che nel panorama televisivo: l’autrice, giornalista e opinionista tv Selvaggia Lucarelli presenterà, con l’ironia che la contraddistingue, il libro “Falso in bilancia” (Rizzoli), insieme al suo compagno Lorenzo Biagiarelli, chef e blogger, autore del libro “Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare” (De Agostini). Una presentazione a due, che vuole celebrare la coppia attraverso l’amore per il cibo e per i libri. In questo caso, i due Autori hanno dedicato, l’un l’altra, dei capitoli del proprio libro al partner e sarà interessante assistere all’incontro con il pubblico che si terrà alle ore 18:00 presso il Centro Commerciale Euroma2. Un appuntamento che promette di incuriosire e far sorridere, quello del rapporto che ognuno di noi ha con il cibo.

Come scrive la Lucarelli: “Questa cosa di nascere affamati è una maledizione mica da poco”, come se ognuno di noi nascesse segnato. “Tu mangerai quel che vuoi senza ingrassare”, “Tu nascerai già chiatto di costituzione e resterai chiatto con tutte le diete del mondo” e infine: “Tu invece nascerai magro ma avrai una fame eterna e se vorrai rimanere magro dovrai resistere giorno dopo giorno, quindi tanti saluti e buona vita! Cosa succede se in gravidanza ingrassi di venti chili e il tuo ginecologo (insieme a una stramaledetta bilancia professionale) si trasforma nel nemico numero uno? E se hai una mamma che ti nutre a verdura e poco più perché a lei il cibo non interessa e che a un certo punto decide di fare lo sciopero della fame per solidarietà con Pannella? Cosa accade se la tua migliore amica ti dà della grassona per errore (suo) o se, a quarant’anni, ti fidanzi con un cuoco che vuole viziarti in ogni momento con succulenti manicaretti?”

Ecco, succede quello che Selvaggia ci racconta in questo spassosissimo libro, dove si confessa e ci mostra la realtà che (quasi) tutti noi viviamo costantemente: il conflitto con il nostro peso e con l’immagine che rappresenta in questa società che tenta incessantemente di condizionarci. Contando sul fatto che siamo tutti accomunati dallo stesso miraggio: quello che un giorno potremo scegliere un super potere che non sarà l’invisibilità, o passare attraverso i muri o volare. Sceglieremo di mangiare senza ingrassare. Convinti che il nostro sogno prima o poi si possa avverare.

Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare

Cibo e amore nel nuovo libro di Lorenzo Biagiarelli

Ricette, storie e incontri di pura felicità è il sottotitolo che si legge nel libro di Lorenzo Biagiarelli: “Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare”, edito De Agostini.

Vari racconti, nati dalle diverse esperienze vissute in giro per il mondo e intervallati da un mix di ricette, che hanno in comune il nutrimento che deriva non solo dal cibo, ma anche dal proprio vissuto e dalle persone incontrate.

Ricette che fanno venir voglia di mettersi ai fornelli o magari semplicemente continuare a leggere, fantasticando sul divano,  gustandosi la storia.

Tante sono le storie che danno nutrimento alla nostra vita. Lorenzo ce le racconta, non tralasciando un pizzico di ironia.

Potrebbe essere un incontro casuale su un marciapiede di Londra, tra una bellissima ragazza coreana e un tipo che si è trasferito da Cremona con il sogno di diventare una rockstar, ma è stato appena licenziato in tronco da una caffetteria. Non solo, anche la frittata perfetta, come solo la nonna sapeva preparare, la cui rievocazione ci riporta indietro nel tempo. La volta in cui la mamma insegna per la prima volta a suo figlio come fare una cheesecake. O una chiacchierata spensierata, nell’ora più calma, tra il cuoco kosovaro di un pub serbo e un barista italiano, mentre sono intenti nella preparazione di una carbonara, senza pecorino né guanciale, chiedendosi se davvero la vita è rischio, come affermava il grande Vittorio Gassman nel film Sleepers. O, ancora, il volo traballante e precario di una compagnia indiana, dove due innamorati si confortano a vicenda, tenendosi per mano e pregando di sopravvivere, almeno fino al prossimo tandoori di pollo. Ma anche il curry preparato da un napoletano per festeggiare l’amicizia tra due padri separati, che li avvicina fino a diventare quasi un legame di sangue. O i famosi mac and cheese protagonisti di una cena per soli uomini, uno dei quali ha solo dodici anni. Per non parlare del primo kebab, che rappresenta una lezione di vita e di apertura al mondo. Ma anche il momento in cui quella cucina che ti ha accolto un giorno che dovevi preparare dei gamberi, diventa la cucina di casa tua. D’altra parte, come ricorda l’autore, non esistono a questo mondo altre ragioni per cui mettersi ai fornelli se non queste due: la sopravvivenza e l’amore.

Lorenzo Biagiarelli nasce a Cremona. Per tanti anni vive di musica, ma prima di laurearsi in storia con una tesi sul protestantesimo italiano del XVI secolo, sente un richiamo: quello di pentole, coltelli e mestoli.

Decide quindi di mettersi in cucina per sperimentare ed elaborare nuovi piatti, raccontando al contempo la storia di questo fuoco continuo, sacro e profano insieme, che gli arde dentro. Unisce la passione culinaria ai viaggi, parte in cerca di nuove avventure, e torna con ricette di terre lontane che mettono il lettore davanti a tutti gli orizzonti del mondo.

L’Autore presenterà il suo libro ad Euroma2 nel giorno di San Valentino, il 14 Febbraio alle ore 18:00, insieme alla compagna, opinionista tv e giornalista Selvaggia Lucarelli.

Il cioccolato parla d’amore

Le proposte di Venchi per festeggiare il San Valentino all’insegna della dolcezza

Quanti modi ci sono per parlare d’amore? Infiniti. L’amore non è un sentimento solo di coppia, ma coinvolge la famiglia, i figli, gli amici.

Venchi, azienda piemontese che da 140 anni è sinonimo di cioccolato di qualità, parla di tutte le tipologie d’amore da sempre attraverso le sue varianti di cioccolatini e preziose confezioni adatte per ogni occasione.

Quest’anno Venchi interpreta i modi per parlare d’amore con delle nuove ricette, che arricchiscono la collezione di praline: quattro nuovi dessert ti aspettano in negozio.

Il più grande simbolo dell’amore è il bacio e Venchi quest’anno crea il bacio perfetto: Dessert DiDama! Un friabile biscotto alla Nocciola e uno strato di gianduia, avvolti da un goloso cioccolato fondente 56%, arricchito da sottili pennellate di cioccolato bianco.

Da non perdere il grande classico tra i dolci italiani, il Dessert Tiramisù: la delicata guarnizione di polvere di cacao completa un cuore di caffè, mascarpone bianco e cioccolato fondente, racchiuso in un guscio di fondente 56%.

Non poteva mancare il pistacchio in tutte le sue forme: nel Dessert Mediterraneo, una tazzina di cioccolato fondente 56% avvolge una crema di deliziosi pistacchi ed è impreziosita da un pistacchio intero.

Infine, il ripieno di crema al caramello e il fondente 56% incontrano golosi fiocchi di caramello e danno vita a Dessert Crème Caramel… Non è facile resistergli! Ricorda: non lasciare il meglio per ultimo!

Non solo praline, altri due cioccolatini si aggiungono all’offerta Venchi, ampliandone il contenuto e la golosità.

  • Montezuma fruttato porta un tocco di rosa nella famiglia GranBlend grazie alle note di frutta esotica e vaniglia, che trova l’unione perfetta con il cioccolato Madagascar.
  • Cuoricino fondente: la semplicità e l’unicità del cioccolato fondente 75% sotto forma di cuore, perfetto per addolcire tutti gli animi, anche quelli vegani

E per festeggiare San Valentino, Venchi unisce il rosa al rosso per creare una collezione perfetta per un gesto di affetto, un regalo speciale o semplicemente un momento di condivisione.

Il nuovo packaging, al cui interno può trovare il nostro nuovo cuoricino fondente, celebra l’amore dei piccoli gesti romantici: un amore che può essere dimostrato in tanti modi, dove il cioccolato non manca mai!

Confezioni di latta, portapenne, mini libri, cuori di ogni tipo per amori di ogni tipo.