Sulle montagne di Paolo Cognetti

“È la realizzazione di un sogno, e il sogno era non tanto di vincere un premio, quanto di fare lo scrittore e vivere del mio lavoro e ci sono riuscito”. Sono le parole del vincitore della 71esima edizione del Premio Strega, il prestigioso riconoscimento letterario che quest’anno è andato al 39enne scrittore milanese Paolo Cognetti per il romanzo “Le otto montagne” (Einaudi, pp 208, euro 18,50). Gli altri 4 finalisti di questa edizione erano Teresa Ciabatti (La più amata – Mondadori), Wanda Marasco (La compagnia delle anime finte – Neri Pozza), Matteo Nucci (È giusto obbedire alla notte – Ponte alle Grazie) e Alberto Rollo (Un’educazione milanese – Manni).

In occasione della cerimonia di premiazione che si è svolta il 6 luglio nei suggestivi spazi del Ninfeo di Villa Giulia a Roma, Paolo Cognetti, che ha vinto anche la quarta edizione del Premio Strega Giovani 2017, ha dedicato la vittoria alla montagna, “perché è un posto abbandonato, dimenticato e distrutto, in molti casi dalla città, e io mi sono votato a cercare di raccontarlo. Ho cercato di fare il portavoce, il tramite tra la montagna, la pianura e la città, che sembrano lontanissimi. E io provo a raccontare quelle storie per chi non le conosce e vive troppo lontano, e cerco in qualche modo di salvare il mondo in cui vivo”.

Accolto con entusiasmo dalla critica, Le otto montagne, che diventerà anche un film, è stato un caso letterario sin dalla genesi. Conteso da più case editrici in tutto il mondo, il romanzo è stato tradotto in oltre 30 paesi.
Al centro del libro c’è la storia di Pietro, un ragazzino di città solitario e un po’ scontroso. Cognetti mette a fuoco il suo rapporto con i genitori, con il suo amico Bruno e, soprattutto, con la montagna in tutta la sua scarna bellezza, dura e selvaggia, che segna l’anima di chi vi è nato e di chi l’ha amata. “È una storia – racconta Cognetti – di padri e figli, di abbandono della civiltà, di libertà della vita selvatica. Ho sempre avuto il ricordo di una grande felicità vissuta da bambino tra i boschi. Qualunque cosa sia il destino abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa”.

Le otto montagne di Paolo Cognetti e i romanzi degli altri finalisti del Premio Strega 2017 ti aspettano alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2.

 

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