L’America crudele e feroce di Don Winslow

Dopo Il potere del cane e Il cartello, lo scrittore americano Don Winslow chiude il suo romanzo epico colossale con “Il confine” (Einaudi, pp 928, euro 22). Definito da Stephen King un capolavoro “al livello di Tom Wolfe e John Steinbeck”, il nuovo romanzo di colui che è considerato tra gli autori del poliziesco americano contemporaneo più importanti al mondo, dipinge un ritratto di straordinaria potenza dell’America d’oggi.

Il confine è il capitolo conclusivo della storia di Art Keller, l’agente della Dea che ha trascorso la vita combattendo la guerra al narcotraffico dall’altro lato del confine. Adesso è tornato a casa, ma la guerra lo ha seguito. Keller pensava che una volta scomparso il capo del cartello di Sinaloa, Adán Barrera, avrebbe trovato pace. Si sbagliava. A prendere il posto che è stato di Adán, e prima ancora di suo zio don Miguel Ángel, ci sono già Los Hijos, la terza generazione. E ora, a capo della Dea, Art si rende conto che in realtà i nemici sono dappertutto: nei campi di papavero messicani, a Wall Street, alla Casa Bianca. Gente che cerca di farlo tacere, di sbatterlo in galera, di distruggerlo. Gente che vuole ucciderlo. Con Il confine Don Winslow tira le fila di una storia di violenza e vendetta, corruzione e giustizia, ormai divenuta leggenda.

Il confine e i precedenti romanzi di Don Winslow li trovi alla LIBRERIA FELTRINELLI di Euroma2.

 

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