Il fico, passione dolce e salutare

Possono essere verdi, viola, bianchi marroni o neri. Ne esistono oltre 150 varietà. Il fico è un frutto delizioso che ci conquista ogni estate e nel mese di settembre. Fra tutti, i più diffusi sono il fico nero (piuttosto asciutto e zuccherino, risulta essere il meno delicato), il fico viola (il più succoso, dolce, molto delicato) e il fico verde (il più comune, molto succoso e con la buccia sottile). Poiché particolarmente dolci al palato, i fichi sono generalmente associati ad alti contenuti calorici ma in pochi conoscono le loro proprietà terapeutiche. Infatti, se è vero che il fico è un frutto molto dolce, il suo contenuto calorico, se consumato fresco, è medio (circa 74 calorie per 100 grammi). Il discorso cambia se viene consumato nella variante secca: in questo caso le calorie schizzano a 249 per 100 grammi. Sfatato il mito del frutto ipercalorico andiamo a vedere le sue numerose proprietà.

Combatte la stitichezza. Poiché molto ricchi di fibre, i fichi vengono spesso consigliati a chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali. Sono infatti a tutti gli effetti dei lassativi naturali e al pari di prugne e kiwi sono davvero molto efficaci, soprattutto a stomaco vuoto.

Energetico naturale. I fichi sono ricchi di zuccheri, vitamine e sali minerali. Per questo motivo possono essere considerati un’ottima fonte di energia del tutto naturale, da consumare ogni volta che si ha visogno di un rimedio naturale alternativo a dolci o caffè.

Proprietà nutritive. I fichi sono ricchi di calcio, potassio e ferro. Per questo un consumo regolare, associato ad una sana alimentazione e a un po’ di attività fisica, può giovare alla salute di ossa, vista e pelle.

Regolatore della pressione. Il suo buon contenuto di potassio rende il fico un alimento con proprietà utili al controllo della pressione sanguigna. Contrasta gli effetti della grande quantità di sale che assumiamo quotidianamente mangiando alimenti trasformati a livello industriale.

Come consumarlo? Il fico, generalmente viene consumato al naturale. È ottimo aggiunto alle macedonie e ai dolci (torte, crostate, biscotti) ma gustoso anche per accompagnare preparazioni salate come i risotti, o la pasta nei primi piatti, utilizzato negli antipasti in abbinamento a prosciutto, salame o formaggi saporiti, oppure per accompagnare carni, coniglio e selvaggina o più banalmente nelle insalate. Inoltre, viene usato per la preparazione di confetture e composte. Un esempio sfizioso? Il fico affogato nel porto o nel whisky.

 

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