Giacomo Balla, la mostra del maestro futurista

Un’immersione nell’arte futurista e, insieme, in uno degli spazi espositivi più suggestivi di Roma. L’occasione è offerta dalla mostra a cura di Fabio Benzi che Palazzo Merulana dedica a Giacomo Balla, considerato insieme a Boccioni, Severini, Carrà e Russolo, uno dei massimi esponenti del Movimento Futurista.

Primo Carnera, 1933 – olio su tavola, cm 109 x 100
Roma, Fondazione Cerasi

Inaugurata il mese scorso, la mostra si propone di indagare un particolare passaggio distile della produzione del pittore torinese, partendo dall’opera Ritratto del leggendario pugile Primo Carnera (1933), custodita all’interno della collezione permanente di Palazzo Merulana. Il dipinto si ispira a una foto di Elio Luxardo, amico di Marinetti e autore di un impressionante ritratto del pugile pubblicato sulla prima pagina della “Gazzetta dello Sport” nel 1933, quando diventò Campione del Mondo. Questa immagine, diffusa simultaneamente in tutto il mondo, costituisce la base iconografica del dipinto di Balla. L’intenzione di far coincidere l’immagine dipinta con l’effetto del rotocalco è sottolineata dall’effetto di “retinatura” applicato da Balla, identico a quello prodotto dalle immagini a stampa dei giornali. Si tratta di un confronto intenzionale, e per l’epoca straordinario, con i mezzi di diffusione di massa dell’immagine: elemento fondante, molti anni dopo, dell’universo figurativo della “pop art” americana, da Warhol a Lichtenstein. Balla evidentemente studiava un possibile sviluppo e rinnovamento del Futurismo. Il pittore, come sottolineato dalla mostra, trovava modernissimo, in sintonia con la sensibilità quotidiana della gente, l’immaginario suscitato dal cinema, dalla fotografia di moda e di attualità.

La mostra riunisce circa sessanta opere: alcuni dipinti più esplicitamente futuristi della fine degli anni venti, opere realizzate con la tecnica a “retinatura”, ritratti dei divi eseguiti in quegli stessi anni da grandi fotografi come Elio Luxardo e Arturo Ghergo, e riviste dell’epoca a cui Balla si è ispirato esplicitamente.

“Giacomo Balla. Dal Futurismo astratto al Futurismo iconico”
> fino al 17 giugno 2019
Palazzo Merulana
Via Merulana, 121
Roma

info e biglietti: www.palazzomerulana.it

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