Frullato o frappé, che differenza c’è?

Nutrirsi e dissetarsi d’estate con un unico alimento? Le risposte più ovvie sono due: frullato o frappè. Premesso che per entrambi l’ingrediente principale è la frutta, quali sono le differenze sostanziali fra le due bevande?

Il frullato viene ottenuto frullando la frutta, possibilmente di stagione e con tutta la buccia, con l’aggiunta di acqua o di latte. Il latte, in virtù del suo contributo di proteine e grassi, rende il frullato decisamente più nutriente. Preparati e consumati freschi i frullati sono un concentrato di energia sotto forma di zuccheri semplici e degli elementi nutritivi del latte. Del tutto superflua l’aggiunta di zucchero perché se si utilizza frutta ben matura, il fruttosio è di per sé sufficiente a garantire alla bevanda un gusto gradevole e più naturale.

I frappè si differenziano dai frullati perché alla frutta si aggiunge anche del ghiaccio tritato o del gelato. “Frappè” significa appunto “liquido colpito dal freddo”, in quanto l’aggiunta del ghiaccio ne abbassa la temperatura. Se volete usare il gelato al posto del ghiaccio dovete considerare l’inevitabile aumento del contenuto calorico e fare a meno di aggiungere dello zucchero per contenere il più possibile le calorie.

Che sia frullato o frappè, seguite comunque due semplici regole:
1) lasciate la buccia della frutta purché ben lavata perché ricca di fibre e preziose vitamine.
2) Scegliete frutta di stagione e ben matura perché più dolce e succosa.

 

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